Mangiare in Giappone

Tempura.jpegPremetto che questo non sarà un post dedicato a presentare la cucina giapponese in quanto questo blog ha già pubblicato un post apposito che potete leggere QUI .

Ogni volta che vado in Giappone, una delle cose che mi affascinano di più è sicuramente la cucina che considero una delle migliori e più salutari al mondo. Non è difficile affermare che uno dei motivi della longevità della popolazione nipponica è proprio la cucina leggera e povera di grassi: il riso, il pesce, i vari tipi di alghe, le salse, la soia, i fagioli rossi, il formaggio Tofu sono fra gli elementi tipici che spesso sono presenti sulla tavola di ogni casa giapponese.
Personalmente ho quasi sempre trovato, a casa di mia suocera, una scodella di riso ad ogni pasto. Un riso peraltro ottimo che, contrariamente a quello italiano, si può senza difficoltà mangiare con le bacchette (hashi). Altro elemento essenziale sulla tavola, durante il pranzo, è la bevanda che è costituita da una tazza di thè.
Lo Sushi è sicuramente il piatto più conosciuto, ma non si deve pensare che lì lo mangino tutti i giorni, o quasi, alla pari della nostra pizza. Lo sushi, se fatto bene e se il pesce, come si richiede, è fresco e di prima qualità, è un piatto costoso e anche la sua preparazione richiede una perizia da parte del cuoco che non tutti possiedono: esistono delle apposite scuole per imparare a preparare lo Sushi. Ma il Giappone non è solo Sushi; chi va in Giappone non può non apprezzare altre pietanze come il Tempura, l’Udon, il Soba per citare i primi che mi sono venuti in mente. Personalmente, oltre ad avere una predilezione per il Tempura, ho trovato davvero ottimo il manzo di Hokkaido: tenerissimo e senza un filo di grasso.

Altra piacevole sorpresa è stata quella di scoprire, o meglio riscoprire visto che questo è stato il mio quinto viaggio in Giappone, che per mangiare tanto e bene non c’è bisogno di andare in grandi ristoranti e di spendere una montagna di yen.
Il Giappone è pieno di piccoli ristorantini, sempre puliti ed ospitali, in cui, per poche centinaia di yen, che equivalgono a pochi euro, si può mangiare in abbondanza cibo di buona qualità. E, se si vuole spendere ancora di meno, ci sono i bento (confezioni contenenti vari tipi di cibo), che si possono trovare in tutti i negozi che vendono prodotti alimentari, dal costo di poche centinaia di yen, ma molto gustosi e nutrienti.

Insomma, seppur continui a pensare che la cucina italiana sia la migliore, in questi anni sto cominciando ad apprezzare sempre di più la cucina nipponica che, grazie a mia moglie, ho la possibilità di avere in casa senza dover andare in qualche costoso ristorante di cucina giapponese che poi, nella quasi totalità dei casi, sono gestiti da cinesi e quindi poco affidabili per uno che vuole apprezzare i veri sapori del Giappone. 

Mangiare in Giapponeultima modifica: 2008-11-11T10:53:40+01:00da parsifal661
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