Yasuo Fukuda: la riscossa dei moderati

325cc5d854f8073eb1d9c87fd4218f62.jpgDomenica il direttivo del Partito Liberal-Democratico ha scelto il nuovo presidente che andrà a prendere il posto di Shinzo Abe dimessosi a metà di Settembre. E’ stato eletto, senza grandi sorprese, il 71enne Yasuo Fukuda che quasi certamente, in settimana, diverrà il nuovo Primo Ministro. Fukuda, politico di grande esperienza, nella corsa alla presidenza ha battuto Taro Aso Segretario Generale del partito ed ex Ministro degli Esteri.

L’anziano Fukuda rappresenta l’ala moderata del partito che quindi si è presa una rivincita sui falchi guidati dall’ex Premier Abe e da Aso. Figlio di un ex Primo Ministro, Fukuda è stato chiamato a guidare il partito in un momento molto difficile culminato con l’umiliante sconfitta alle elezioni parziali dello scorso Luglio. Il cambio si è reso necessario dopo le dimissioni di Abe che, partito fra grandi consensi, è stato travolto da ripetute gaffe dei suoi ministri, per non parlare poi degli scandali che hanno coinvolto alcuni membri del suo governo: la popolarità dell’esecutivo ha raggiunto livelli preoccupanti.

Yasuo Fukuda è un esponente moderato del partito. Appena nominato alla presidenza dei liberal-democratici, ha chiamato uomini a lui fedeli nei posti strategici del partito. Il falco Abe, che forse avrà comunque un incarico di governo, è stato sostituito dal centrista Ibuki Bunmei. Nei primi giorni della settimana Fukuda verrà eletto, alla Camera Bassa, nuovo Primo Ministro e non l’aspetta certo un compito facile e tranquillo.
Innanzitutto c’è la contrastata legge per il rifinanziamento della missione giapponese in Afghanistan e Fukuda si è detto favorevole al suo proseguimento anche se gli oppositori democratici, che controllano la Camera Alta, promettono battaglia.
Il futuro Primo Ministro ha annunciato che non intende recarsi in pellegrinaggio al tempio scintoista di Yasukuni e lavorerà per migliorare i rapporti con la Cina e con gli altri paesi asiatici, pur continuando i rapporti privilegiati con gli Stati Uniti. Si è detto favorevole a dialogare con l’opposizione del Partito Democratico.
Ma il compito maggiore sarà recuperare la fiducia della popolazione dopo i disastri del governo Abe. I giapponesi non sembrano molto interessati alla politica patriotica portata avanti dal recente governo quanto piuttosto ad una politica che cerchi di migliorare le condizioni di vita, l’economia, la previdenza sociale, il lavoro, che cerchi di ridurre il divario tra ricchi e poveri.

L’impressione è che il partito, con l’elezione di Fukuda, si sia affidato a mani esperte e concilianti nel tentativo di recuperare consensi. Da più parti si chiede l’indizione di elezioni per il rinnovo della Camera Bassa il prossimo anno e Fukuda potrebbe essere una soluzione ponte, un abile traghettatore in vista di elezioni che, dato anche lo stallo politico, presto potrebbero essere indette per la prossima Primavera.

 

Yasuo Fukuda: la riscossa dei moderatiultima modifica: 2007-09-24T13:55:00+02:00da parsifal661
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