21/04/2009
Una pianta da 500$ per Yasukuni
A due settimane dal viaggio del Premier Taro Aso in Cina, una, apparente innocua, donazione al sacrario di Yasukuni, mette in discussione i migliorati rapporti tra il Giappone e i suoi vicini orientali: Cina e Corea del Sud.
Si è venuto a sapere in questi giorni che il Premier Aso ha fatto, in occasione del Festival di Primavera, una donazione, al sacrario di Yasukuni, di una pianta da 500$. La conferma è arrivata dallo stesso Aso che ha detto di aver omaggiato tutti quei soldati che hanno sacrificato la loro vita per il Paese,
I dirigenti cinesi si sono rifiutati di commentare la notizia, ma è evidente l'imbarazzo e il fastidio per un gesto che rischia di mandare a monte il lavoro diplomatico che è stato fatto in questi ultimi anni per normalizzare i rapporti tra i due Paesi. I Coreani, invece, si sono detti molto dispiaciuti per il gesto del Premier nipponico.
Nel sacrario scintoista di Yasukuni sono ricordati tutti i soldati giapponesi morti in battaglia, dalla guerra di Boshin in poi. Sono onorati anche alcuni militari che alla fine della seconda guerra mondiale vennero accusati e condannati come criminali di guerra. E' proprio la loro presenza che è motivo di discordia: per i critici il sacrario è un simbolo del periodo militarista e coloniale del Giappone, e le visite ufficiali come un rendere omaggio al periodo in cui il Giappone tirannegiava sui vicini cinesi e coreani.
Durante le ripetute visita dell'ex Premier Koizumi, le relazioni con Cina e Corea del Sud toccarono livelli molto bassi. I successori, Abe e Fukuda, non si recarono mai a Yasukuni anche in ottica di migliorare i rapporti, con Cina e Corea del Sud, che effettivamente miglorarono considerevolmente. Anche Aso, pur essendo considerato più a destra di Abe, non si è mai recato di persona al sacrario, ma, come si è visto, ha lo stesso mandato un suo dono a Yasukuni.
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25/04/2008
Parlamentari in visita a Yasukuni
Nei scorsi giorni, nell'ambito dell'annuale Festival di Primavera, 160 parlamentari, tra cui alcuni esponenti del governo, hanno compiuto un pellegrinaggio al sacrario scintoista di Yasukuni. La visita, a cui però non ha partecipato il Premier Yasuo Fukuda che peraltro ha più volte espresso la sua contrarietà alle visite ufficiali al sacrario scintoista, cade in un periodo piuttosto delicato dei rapporti fra il Giappone e i suoi potenti vicini: la Corea del Sud e la Cina.
Lunedi scorso c'è stata la visita, a Tokyo, del Presidente coreano Lee Myung Bak, mentre dal 6 al 10 Maggio ci sarà la storica visita del leader cinese Hu Jintao. Proprio i due paese asiatici sono i maggiori critici delle visite di Stato al sacrario che spesso compiva l'ex Premier Junichiro Koizumi.
L'organizzatore del pellegrinaggio, l'ex Ministro dell'Agricoltura Yoshinobu Shimamura, ha asserito che la coincidenza è assolutamente casuale e che l'unico scopo della visita è quello di esprimere rispetto ai caduti ricordati all'interno del sacrario.
Il famigerato complesso di Yasukuni che, oltre al santuario, comprende anche un museo di guerra, venera i 2.500.000 soldati dell'esercito imperiale morti in conflitti armati: dalla Guerra di Boshin fino alla Seconda Guerra Mondiale. Tra i nomi contenuti nel Libro delle Anime, che contiene l'elenco dei soldati venerati nel santuario, compaioni anche i nomi di 14 criminali di guerra tra cui Hideki Tojo, il famigerato Primo Ministro in carica dal 1941 al 1944. Le visite ufficieli al santuario dove sono commemorati 14 militari accusati di crimini contro l'umanità, ha sempre suscitato le proteste di Seul e Pechino. Il santuario è considerato da molti un ricordo del passato militarista e colonialista del Paese.
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07/04/2008
Vita difficile per il documentario "Yasukuni"
Il documentario "Yasukuni" del regista cinese Li Ying, che sta per essere rilasciato in Giappone, non cessa di provocare polemiche per l'argomento che tratta. Tre cinema di Tokyo, hanno cambiato il loro programma delle proiezioni ed hanno tolto dal catellone il film che così non verrà proiettato in nessun cinema della capitale.
I responsabili dei cinema, hanno negato di aver subito delle pressioni da parte di gruppi di estrema destra, ma dicono che la ragione è stata presa per non danneggiare, in caso di incidenti e proteste, gli esercizi commerciali della zona.
Il documentario, vincitore del primo premio al recente festival di Hong Kong, è uno studio sulla situazione attuale del sacrario scintoista di Yasukuni. Secondo il regista è una visione equilibrata di quello che rappresenta al giorno d'oggi Yasukuni.
Alcuni parlamentari del Partito Liberale hanno chiesto una visione anticipata dell'opera temendo che possa contenere verità distorte.
Nel sacrario scintoista di Yasukuni vengono commemorati i due milioni e mezzo di soldati morti in operazioni bellica. Vi vengono onorati anche 14 ufficiali ritenuti, da un tribunale internazionale, criminali di guerra e macchiatisi di reati contro l'umanità. Per molti, soprattutto Cina e Corea del Sud, rappresenta il passato militarista e coloniale del Paese. Le visite ufficiali che l'ex Premier Junichiro Koizumi effettuava al sacrario scintoista, avevano scatenato dure polemiche da parte di Cina e Corea, due paesi che hanno pagato duramente pel periodo del colonialismo nipponico nella prima metà del secolo scorso.
13:51 Scritto da parsifal661 in cinema e tv | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: yasukuni, documentario, cina | OKNOtizie |
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20/02/2008
In pericolo un documentario su Yasukuni
Si avvicina la data dello sbarco sul mercato nipponico del documentario "Yasukuni" girato dal regista cinese Li Ying. L'uscita in Giappone è prevista in Aprile, ma la data è messa in forse dalle continue minacce che il regista e lo staff che ha lavorato al documentario stanno ricevendo da parte di ambienti dell'estrema destra giapponese.
Il documentario, presentato con successo in alcuni festival importanti con la Berlinale o il Sundance Film Festival, parla del controverso sacrario scintoista di Yasukuni dove sono ricordati oltre 2 milioni di soldati dell'esercito imperiale morti nei vari conflitti del XX secolo. Vi sono ricordati anche 14 criminali di guerra e proprio questo fatto rende il tempio un luogo controverso e, in un certo senso, imbarazzante per il governo di Tokyo.
Il regista, che ha ricevuto numerosi attestati di solidarietà e consigli ad andare avanti nonostante le minacce, spera che il suo lavoro, frutto di 10 anni di ricerche, possa aprire un utile dibattito, in Giappone, sul passato militare del Paese e sulle sue resposabilità durante e prima il secondo conflitto mondiale.
Gruppi di estrema destra non sono nuovi a questo tipo di minacce. Giornalisti, parlamentari, scrittori spesso hanno ricevuto minacce a seguito di qualche loro critica alla figura dell'Imperatore o per il passato militare del Giappone.
Seppur ufficialmente il Paese si è più volte scusato con i suoi vicini asiatici per le brutalità inflitte loro durante la fase coloniale e della guerra mondiale, sul piano interno ancora rimangono delle zone d'ombra e delle reticenze: basti pensare allo stesso tempio di Yasukuni e alla polemica sulla Storia raccontata nei libri di testo per le scuole.
Le visite ufficiali dell'ex Premier Junichiro Koizumi a Yasukuni, dove esiste anche un contestato museo della guerra, hanno deteriorato i rapporti con la Cina. L'attuale Premier Yasuo Fukuda non ha nascosto, invece, la sua antipatia per Yasukuni e questo ha molto contribuito a migliorare i rapporti con Pechino.
11:37 Scritto da parsifal661 in cinema e tv, cronaca | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: yasukuni, minacce, estrema destra | OKNOtizie |
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20/10/2007
Parlamentari in visita al tempio di Yasukuni
Il tempio scintoista di Yasukuni torna in questi gioni a far parlare di se grazie ad una visita da parte di un gruppo di 67 parlamentari, appartenenti a tutti gli schieramenti politici, guidati da Yoshinobu Shimamura. Nel gruppo erano presenti anche il vice Ministro della Sanità, Lavoro e Welfare Kyoko Nishikawa e numerosi rappresentanti di vari ministeri del governo attualmente in carica.
Shimamura, in una conferenza stampa, si è detto dispiaciuto per le affermazioni del Premier Yasuo Fukuda il quale ha detto che non ha nessuna intenzione di recarsi in pellegrinaggio al sacrario dove sono raccolti i resti di 2.466.532 soldati tra cui 14 criminali di guerra di classe A.
L'ex Premier Junichiro Koizumi era solito recarsi ogni anno in pellegrinaggio al tempio suscitando così le ire della Cina e della Corea che sono tra quei paesi asiatici che maggiormente hanno pagato per l'occupazione militare nipponica prima e durante l'ultimo conflitto mondiale. Il suo successore, Shinzo Abe, su questo punto è stato piuttosto reticente, ma durante il suo governo non si è mai recato ufficialmente a Yasukuni,
Nel tempio scintoista sono conservati, come abbiamo detto, i resti dei soldati (non solo giapponesi, ma anche Coreani e Taiwanesi) che hanno combattuto per l'Imperatore del Giappone in varie guerre: dalla guerra di Boshin (1867-68) alle due guerra sino-giapponese (1894-1895 e 1937-1941), dalla ribellione dei Boxer del 1901 alle due guerre mondiali. Il motivo della discordia è che a Yasukuni sono conservati anche i resti di 14 criminali di guerra, tra cui Hideki Tojo, riconosciuti da un tribunale militare internazionale responsabili di reati contro l'umanità.
07:00 Scritto da parsifal661 in cronaca | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: yasukuni, criminali di guerra, tempio | OKNOtizie |
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