21/09/2007
Due tombe imperiali aperte alla scienza
In tutto il Giappone ci sono circa 20.000 tombe antiche, ma sono forse meno di un migliaio quelle veramente interessanti per gli archeologi. Le tombe imperiali sono 896 e 124 sono le sepolture degli imperatori: dal primo, Jimmu (nella foto) a Hirohito morto nel 1989.
Le tombe imperiali sono da sempre state considerate inviolabili e off-limits a qualsiasi tipo di studio archeologico: l'Agenzia della Casa Imperiale ha ripetutatemente respinto le insistenti richieste, da parte del mondo scientifico, di poter studiare queste tombe e svolgere ricerche per scoprire nuovi indizi sulla storia passata del Giappone.
Ora, finalmente, qualche spiraglio si è aperto e l'Agenzia, per la prima volta, ha dato il permesso di studiare due tombe le cui porte si apriranno alla scienza. La concessione è comunque molto parziale visto che non si potranno fare scavi, ma è comunque un primo successo del mondo dell'archeologia. Le tombe, in cui gli archeologi potranno accedere all'inizio del prossimo anno, sono quelle dell'Imperatore Meiji (1852-1912) e dell'Imperatrice Jingu (170-269) moglie dell'Imperatore Chuai.
Secondo la tradizione, l'attuale dinastia discenderebbe, in linea diretta, dal dio del Sole Amaterasu Omikami che è considerato il padre del paese. Suo figlio, Jimmu, è stato il primo Imperatore e tutto gli imperatori successivi discendono da lui, compreso Akihito che attualmento siede sul Trono del Crisantemo.
Per il divieto di poter accedere alle tombe imperiale, non è mai stato possibile, dal mondo scientifico, dare una parola di conferma o di smentita a questa leggenda. Una leggenda che ormai è largamente accettata in Giappone e si pensa che il rifiuto di poter accedere alle tombe imperiali sia dovuto alla paura che le ricerche della scienza possano smentire quello che è uno dei cardini della casa imperiale.
Dalla fine del secondo conflitto mondiale la figura dell'Imperatore ha perso qualsiasi carattere divino e anche Akihito, in un suo discorso, ha riconosciuto che i suoi antenati erano inparentati con gli Imperatori della Corea da cui, si pensa, discendono tutti gli imperatori dell'attuale casa regnante.
Esistono comunque ambienti ultra-nazionalisti che non vogliono accettare la possibilità che l'Imperatore non discenda dal dio del Sole. Continuano a venerare l'Imperatore come una semi-divintà e non esitano a minacciare di morte chiunque cerchi di confutare questa loro verità.
14:23 Scritto da parsifal661 in scienza | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: storia, archeologia, tombe, imperatori | OKNOtizie |
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