04/04/2009
Nel 2020 i robot sulla Luna ?

Con gli Stati Uniti rivolti ormai verso la conquista di Marte, si aprono inediti spazi per gli altri Paesi per quanto riguarda la Luna.
Conquistata nel 1969, la Luna è stata oggetto di molte spedizioni, ma in questi ultimi decenni ha perso molta importanza da quando gli Americani hanno rivolto le loro attenzioni a Marte. Ecco quindi che molti Paesi, fra cui il Giappone, vogliono approfittare di questo stato di cose e si sono lanciati verso una nuova conquista della Luna.
Il Giappone non ha mai fatto mistero di volere sbarcare sul nostro satellite e di costruirvi una Stazione Spaziale, ma deve guardarsi dalla Cina con la quale stà lottando per la supremazia asiatica dello Spazio.
La Centrale Strategica per lo Sfruttamento dello Spazio ha reso noto un progetto che dovrebbe portare, nel 2020, ad una missione congiunta uomo-robot per lo sbarco sulla Luna.
L'agenzia, controllata dal governo, ha annunciato che entro due anni verrà stabilito il budget e saranno individuate le tecnologie necessarie per la buona riuscita della missione.L'organizzazione ha emanato anche alcuni consigli come un maggiore impulso per lo studio di satelliti, per uso militare, per le rilevazioni dei lanci di missili balistici e l'intercettazioni di onde radio. Altra raccomansazione riguarda lo sviluppo di un satellite per la prevenzione dei disastri naturali.
Insomma, il Giappone si dimostra uno dei Paesi più attivi nella ricerca e nella conquista dello Spazio.
23:24 Scritto da parsifal661 in scienza | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: luna, spazio, robot | OKNOtizie |
Facebook
24/03/2009
In arrivo vestiti a prova di odori
Esperti tessili della Japan Women's University di Tokyo hanno sviluppo una particolare linea di abbigliamento, chiamata J-ware, intimo che attualmente viene testato da Koichi Wakata a bordo della Stazione Spaziale Internazionale.
La novità stà nel fatto che questi indumenti, anche se indossati per una settimana intera, non emanano odori. Il materiale con cui sono stati fatti questi indumenti, uccide i batteri, assorbe l'acqua, isola il corpo e lo mantiene asciutto. Inoltre sono resistenti al fuoco.
Niente più, per esempio, slip da cambiare ogni giorno e la cosa può essere particolarmente utile in quelle situazioni in cui il cambio dell'indumento non è di facile realizzazione. Nello spazio, per ogni missione, viene trasportata una notevole quantità di vestiario di ricambio visto che non è possibile avere un sistema di lavaggio in loco. Questo indumento potrebbe ridurre di molto i vestiti da spedire nello spazio con conseguenti notevoli vantaggi.
Un esempio lampante: al termine di una sessione di lavoro sulla Stazione Spaziale Internazionale, gli indumenti di Wakata erano asciutti mentre quelli dei colleghi erano umidi per il sudore e naturalmente tutti, tranne l'astronauta giapponese, si sono dovuti levare gli indumenti per farli asciugare. Forti di questa esperienza, l'Agenzia Spaziale Giapponese, spera di fornire alla NASA un notevole quantitativo di J-ware.
Presto uscirà sul mercato in tutto il Giappone.
10:53 Scritto da parsifal661 in tecnologia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: abbigliamento intimo, vestiti, j-ware, spazio | OKNOtizie |
Facebook
12/11/2008
Prima mamma nello spazio
Da qualche anno astronauti giapponesi hanno preso a frequentare lo spazio e a lavorare nell'ISS (Stazione Spaziale Internazionale) che si sta preparando e a cui i giapponesi, a vario titolo, stanno dando il loro contributo.E' quindi venuto il momento anche dell'astronauta Naoko Yamazaki che, oltre ad essere la seconda donna giapponese ad andare nello spazio, dopo Chiaki Mukai che prese parte alle missioni dello Shuttle nel 1994 e nel 1998, è la prima mamma nipponica a prendere parte ad un volo dello Shuttle. Il volo, con l'Atlantis, è previsto per i primi mesi del 2010 e la Yamazaki rimarrà nello spazio per due settimane durante le quali lavorerà per installare dei moduli che lo Shuttle trasporterà per l'ISS:
Naoko Yamazaki è mamma di una bimba di 6 anni che, secondo quanto detto dalla madre, comincia a comprendere l'esistenza dello spazio e si è detta molto contenta del viaggio che la madre compirà nel 2010. Durante la sua missione, la mamma astronauta, probabilmente dovrà collaborare con un'altro astronauta giapponese, Soichi Noguchi che, in quel periodo, dovrebbe trovarsi nella Stazione Spaziale.
La scelta caduta sulla Yamazaki, oltre a premiare una giovane donna (37 anni) e la sua indubbia competenza sul campo, ha un duplice valore simbolico.
Nel mondo del lavoro, in Giappone, le lavoratrici madri non hanno vita facile, anzi. Nella politica e nell'economia, solo il 30% delle donne, con figli al di sotto dei 6 anni, lavora (la metà delle americane). Quindi la notizia che una giovane mamma sia stata scelta per andare nello spazio dovrebbe rappresentare un indubbio successo per quelle mamme che, a causa della loro maternità, si vedono escluse da una carriera professionale.
C'è poi la speranza che la scelta di una mamma possa portare un rinnovato interesse verso lo spazio, e i viaggi spaziali, da parte delle nuove generazioni. Oltretutto è importantissimo che la cultura spaziale si diffonda tra i giovani e giovanissimi visto che è nello spazio che si giocherà il futuro dell'umanità.
04/07/2008
Sposarsi nello spazio
Se nei vostri progetti più o meno lontani c'è anche il matrimonio, sappiate che fra non molto avrete la possibilità di sposarvi in un luogo piuttosto insolito: lo spazio. Sempre che possiate permettervelo dal punto di vista economico.
Un ditta giapponese offrirà, alle coppie che lo richiederanno, la possibilità di sposarsi nello spazio e, precisamente, ad una altezza di 100 km. In pratica il sevizio si svolgerà sulla terra, ma poi, per il momento del fatidico "si", la coppia verrà trasportata, da un vettore fornito dalla società, ad una altezza di 100 km dove, in assenza di gravità, la coppia vivrà il momento culmine della cerimonia. Nel razzo potranno trovare posto, oltre alla coppia, l'officiante della cerimonia e due testimoni. Dopo qualche minuto il vettore tornerà sulla terra per la conclusione della cerimonia.
Naturalmente togliersi questo sfizio non sarà certo per tutte le tasche: 2.4 milioni di dollari. Quindi, almeno per ora, il pacchetto sarà rivolto, specialmente, ad una clientela di ricconi asiatici e mediorientali.
Comunque, a parte la notizia forse, tutto sommato, un po' prematura, è innegabile che presto o tardi lo spazio verrà sfruttato anche dal punto di vista turistico. Gia adesso, sborsando una bella cifra, è possibile viaggiare nello spazio come turista, ma presto ci saranno alberghi spaziali, navicelle per comitive di turisti e, chissà, magari anche dei parchi di divertimento sulla Luna o in orbita intorno alla terra.
Insomma, siamo solo agli albori della colonializzazione dello spazio.
15:13 Scritto da parsifal661 | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: spazio, matrimonio, turismo | OKNOtizie |
Facebook
30/05/2008
In arrivo la birra "spaziale"
La Sapporo Breweries metterà sul mercato a Novembre uno stock, in via sperimentale, di 100 bottiglie di una particolare birra già soprannominata, per le sue caratteristiche, "birra spaziale".
L'orzo necessario verrà prodotto da un raccolto nato da 26 grammi di semi che hanno trascorso 5 mesi, da Aprile a Settembre del 2006, a bordo della ISS, la Stazione Spaziale Internazionale.
Il progetto, portato avanti dalla Sapporo Breweries in comunione con l'Univerità di Okayama e con l'Ente Spaziale russo, è parte di uno studio riguardante l'adattabilità delle piante allo spazio e ai viaggi spaziali. I semi, una volta tornati dallo spazio, sono poi stati piantati in una fattorie per le ricerche nelle vicinanze di Tokyo.
Gli amanti della birra saranno sicuramente in fibrillazione per questo quantomento originale prodotto e non fatichiamo a credere che le 100 bottiglie andranno esaurite nel giro di poche ore. Personalmente non bevo birra, ma serei curioso di sapere cosa ne pensano gli intenditori, se ha un sapore diverso dalle altre birre o se, in fin dei conti, è molto meglio una semplice birra terrestre.
14:23 Scritto da parsifal661 | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: birra, sapporo breweries, spazio | OKNOtizie |
Facebook
12/05/2008
Ai militari verrà permesso l'uso dello Spazio
Con un accordo bipartisan, il Giappone si appresta a varare una legge per consentire ai militari l'uso dello Spazio. Con una legge votata nel 1969, fino ad ora, lo Spazio era riservato ad attività non militari, ma nei giorni scorsi la legge ha passato l'esame alla Camera Bassa e solo la formalità dell'approvazione della Camera Alta la separa dall'essere legge a tutti gli effetti. L'accordo tra i due partiti maggiori, rende la votazione pressochè scontata.
L'approvazione, significativamente, è avvenuta durante la visita di Hu Jintao, Presidente della Repubblica Popolare Cinese. Proprio la Cina l'anno scorso avveva allarmato la comunità internazione abbattendo, con un missile terra, un suo satellite ormai vecchio: è stato il terzo paese, dopo Stati Uniti e Russia, ad abbattere un oggetto nello spazio mediante un missile terra-aria.
I militari chiedevano da tempo la possibilità di usare lo Spazio per attività di difesa: lamentavo che la limitazione bloccava di fatto lo sviluppo di tecnologia per una migliore e più efficace difesa del Paese. Il Giappone potrà ora sviluppare satelliti per un suo sistema anti-missilistico. Non ci saranno poi ostacoli legali alla costruzione, per esempio, di più efficienti satelliti spia.
La prima approvazione della legge durante la visita di Jintao, suona come un monito alla Cina la cui corsa al riarmo e allo sfruttamento, anche militare, dello Spazio, allarmano non poco Tokyo.
14:35 Scritto da parsifal661 in militaria, politica | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: spazio, satelliti | OKNOtizie |
Facebook
07/01/2008
Verso lo sbarco dell'uomo sulla Luna
La Luna, sta tornando di moda, dopo più di un trentennio di oblio dopo le famose missioni Apollo che hanno permesso agli Stati Uniti di portare, per la prima volta nella storia dell'umanità, un uomo a mettere piede sul nostro satellite. Ora che gli Stati Uniti sono rivolti alla conquista di Marte, altri paesi hanno riscoperto la Luna ed hanno messo in cantiere missioni per mandare sonde, con e senza presenza dell'uomo, per compiervi studi sulla geologia per cercare di capire qualcosa di più sulla genesi dell'Universo e in previsione di costruirvi una base lunare abitata.
Il Giappone è uno di questi paesi. I ricercatori della "Misubishi Heavy Industries" hanno annunciato che entro il 2025 il Giappone sarà in grado di portare l'uomo sulla Luna. La stessa Mitsubishi, lo scorso anno, ha collaborato con la JAXA (Japan Aerospace Exploration Agency) per il lancio della sonda, destinata all'orbita lunare, Kaguya.
I progetti per la prima missione umana giapponese sulla Luna, prevedono il lancio di sei vettori ognuno dei quali porterà un pezzo della sonda che poi, assemblata in orbita terrestre, si dirigerà verso la Luna con tre astronauti a bordo. Una volta raggiunta l'orbita lunare, due astonauti scenderanno sulla superficie. L'esplorazione durerà sette giorni, secondo i progetti, e poi la sonda tornerà sulla terra per finire il suo tragitto dopo essere stata paracadutata in mare.
Il tema della Luna e dello Spazio in generale stanno riscontrando, in questo periodo, notevole interesse nell'opinione pubblica. I progetti della JAXA, il lancio di Kaguya, hanno suscitato viva impressione nell'opinione pubblica e anche i recenti, piuttosto folkloristici, a dire la verità, accenni di esponenti del Governo alla necessità del Paese di doversi preparare ad affrontare una ipotetica invasione aliena, sono forse frutto di questo interesse verso tutto quello che è estraneo alla Terra.
Ma c'è un problema più immediato che si nasconde dietro questo interesse per lo Spazio e cioè la supremazia asiatica nel settore che adesso vede affrontarsi soprattutto Cina e Giappone ma che vede, minacciosi, altri paesi realtivamente nuovi in questo campo: India e Corea del Sud. Il primo che riuscirà a portare l'uomo sulla Luna avrà chiaramente messo una importante ipoteca sulla vittoria finale per il dominio asiatico dello Spazio.
14:56 Scritto da parsifal661 in scienza | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: jaxa, luna, spazio, kaguya | OKNOtizie |
Facebook
21/11/2007
Un sogno che comincia a diventare realtà
Sembra la sceneggiatura di un film ed effettivamente la storia ricorda molto quella del film "Cielo d'Ottobre" (October Sky) in cui Jake Gyllenhaal interpretava, Homer Hickman, il figlio di un minatore, che inseguiva il sogno di costruirsi in casa un razzo capace di andare nello spazio. Il film era basato su una storia vera ambientata negli anni '50, poco dopo il lancio dello Sputnik da parte dei Sovietici.
Cinquant'anni dopo la storia si ripete questa volta in Giappone e precisamente ad Akabira, un piccolo villaggio nel centro dell'isola di Hokkaido.
Tsutomu Uematsu, sin da bambino sognava di mandare un missile nello spazio e ricorda che il suo maestro d'elementari non lo considerava abbastanza intelligente per poterlo fare.
Dopo aver lavorato, senza molto successo, in una società operante nel campo dell'aviazione civile, tornò nella natìa Hokkaido dove cominciò ad occuparsi dell'azienda di famiglia, la Uematsu Electric Co., che produceva componenti elettromagnetici per pale idrauliche. Ma il sogno giovanile, seppur sbiadito, non era certo morto.
La svolta ci fu quando Uematsu incontrò Harunori Nagata, professore di ingegneria aerospaziale all'università di Hokkaido. Nagata aveva progettato un missile, chiamato "Camui" (nella foto), alimentato da combustibile plastico e quindi economico.
Uematsu gli sottopose il suo progetto ed insieme costruirono il Camui e fecero i primi timidi esperimenti. A sue spese costruì una base di lancio in miniatura e riuscì a coinvolgere anche i dipendenti della sua società che, dopo lo scetticismo iniziale, aderirono con entusiasmo.
Dopo i primi fallimentari esperimenti, nell'Agosto di quest'anno, il razzo venne lanciato e raggiunse un'altitudine di 3.500 metri.
E' solo un primo successo perchè Uematsu è il suo team sperano, entro i prossimi dieci anni, di immettere il loro razzo, in orbita terrestre e sarebbe un successo straordinario per un privato non supportato da aziende private o pubblicbe.
12:20 Scritto da parsifal661 in curiosità, scienza | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: camui, missile, spazio | OKNOtizie |
Facebook
14/09/2007
Partita, con successo, la prima missione lunare
Dal Centro Spaziale di Kanegashima, un'isoletta nel sud del Giappone, è finalmente partita la prima missione giapponese indirizzata verso il nostro satellite: la Luna. Il satellite, chiamato "Kaguya", dal nome della protagonista di una famosa storia popolare, è stato portato nell'orbita terrestre da un missile H-2A e vi rimmarrà fino ai primi di Ottobre quando comincerà il viaggio verso la Luna. Una volta posizionatosi dell'orbita lunare rilascerà altri due piccoli satelliti e comicerà a raccogliere dati sulla distribuzione degli elementi chimici, dei minerali e sulla topografia del nostro satellite. Si spera così di avere maggiori elementi riguardanti l'origine e l'evoluzione della Luna. Verranno fatti anche studi sul campo gravitazionale. sull'ambiente e sull'eventuale esistenza di Idrogeno.
Secondo quanto comunicato dalla JAXA, l'Agenzia Spaziale giapponese, il lancio e il relativo distacco dal vettore si sono svolti senza problemi e negli ambienti scientifici nipponici si tira un respiro di sollievo visto che la missione, a causa di vari problemi tecnici, aveva accumulato vari mesi di ritardo. A detta dei progettatori è la più grande spedizione lunare dai tempi dell'Apollo. Se i programmi verranno rispettati, per il 2020 è previsto l'arrivo del primo astronauta nipponico sul suolo lunare con l'obbiettivo finale di costruire una base sulla Luna per il 2025.
In questo nuovo interesse verso il nostro satellite, il Giappone sembra quindi essere partito in anticipo su altri paesi che prevedono il lancio di proprie missioni verso la Luna. Nei prossimi mesi dovrebbero partire quelle cinesi, Chang'e 1, e indiana, Chandrayaan 1. Gli americani hanno in programma una loro missione per la seconda metà del prossimo anno.
La lotta per la leadership asiatica nella corsa verso lo spazio è frenetica e la Cina, che ultimamente ha messo a segno alcuni significativi colpi, è in questo momento in vantaggio, ma è innegabile che un successo nipponico nella missione lunare, farebbe pendere l'ago dalla propria parte, almeno fino al prossimo successo cinese, senza dimenticare altri paesi asiatici che, su questo argomento, stanno facendo grandi cose: India e Corea del Sud.
13:53 Scritto da parsifal661 in scienza | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: spazio, kanegashima, luna, jaxa | OKNOtizie |
Facebook
