13/04/2009

Danza tipica di Okinawa (video)

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31/05/2008

Le isole Ryukyu (video)

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23/02/2008

Sale la protesta contro la base U.S.A. ad Okinawa

e297b11a4f93421900c66244d03de052.jpgDopo l'arresto la settimana scorsa di un militare americano, della base militare di Okinawa, accusato di aver violentato una ragazzina di 14 anni, la protesta degli isolani e del governo non accenna a diminuire. Un'altra episodio simile, avvenuto in questi giorni, in cui un altro militare americano è stato accusato di aver violentato una ragazza filippina in un albergo della città di Okinawa, ha gettato altra benzina sul fuoco delle polemica. La ragazza filippina dopo l'episodio è dovuta alle cure mediche per le ferite riportate.
Ma questi sono solo i crimini più gravi compiuti dagli americani nell'isola; molto frequenti sono le risse ed intemperanze varie provocate da militari ubriachi.
La rabbia degli isolani, come è comprensibile, aumenta ogni giorno che passa e ora anche il governo dà segni di grande fastidio di questa situazione che, nonostante le assicurazioni americane, non sembra migliorare.
In un seduta della Camera Bassa, il ministro della Difesa, Shigeru Ishiba, ha minacciato che la storica alleanza con gli Stati Uniti potrebbe incrinarsi se gli americani non si decidono a combattere, e non solo a parole, questo triste fenomeno. Venerdi scorso il Ministro degli Esteri Mashiko Komura ha annunciato nuove misure per contrastare gli episodi di violenza: gli americani dovranno fornire alle autorità nipponiche, una volta l'anno, l'elenco delle persone, militari e i loro famigliari, che vivono fuori della base; inoltre delle pattuglie miste pattuglieranno le vicinanze della base stessa.
Ma comunque ci si aspetta una fattiva collaborazione da parte di Washington che intanto ha proclamato per oggi una "giornata di riflessione" sugli ultimi crimini commessi e ha dato un ulteriore giro di vite alle attività, dei militari e dei loro famigliari, fuori della base.

L'isola di Okinawa, conquistata dagli Americani dopo una sanguinosissima battaglia nel 1945, venne restituita al Giappone nel 1972. Da allora ospita una importante base militare americana.
La vicinanza dell'arcipelago di Okinawa a Taiwan e alla Cina la rende di importanza strategica fondamentale per gli Stati Uniti e certamente una spina nel fianco della Repubblica Popolare Cinese.

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12/02/2008

Militare USA accusato di stupro

0b2c4711d2b17a596ff98b3a0d51d27f.jpgEnnesimo caso di cronaca che vede coinvolti militari americani, di stanza ad Okinawa, ai danni della popolazione dell'isola.
E' di queste ore l'arresto del 38enne Tyrone Hadnott, marinario della Marina Militare degli Stati Uniti, con l'accusa di avere violentato una ragazzina giapponese di 14 anni. Secondo la testimonianza della ragazza, Hadnott si era offerto di accompagnarla a casa in macchina, ma poi, una volta nell'auto, avrebbe cercato di abusarla. Secondo le ultime notizie, sembrerebbe che Hadnott, dopo un primo rifiuto delle accuse, abbia confessato di aver messo le mani sulla ragazza.
Se l'accusa venisse provata, sarebbe un ulteriore, pesante, macigno contro la presenza della base militare americana sull'isola di Okinawa. Gia adesso gli abitanti dell'isola sono sempre più insofferenti verso la base, soprattutto a causa dei frequenti casi di violenza che vedono coinvolti militari americani. Nel 1995 fece scalpore lo stupro di una ragazzina di 12 anni da parte di 3 militari.

Il Premier Yasuo Fukuda ha detto che il crimine non potrà essere dimenticato e visto che non è la prima volta, bisognerà ripensare i rapporti con gli Stati Uniti, per quanto riguarda la base, affinchè episodi come questo non si ripetano in futuro. L'alleanza con gli Stati Uniti è indiscutibile come lo è anche la base militare ad Okinawa, ma si chiederà alle autorità americane di rafforzare i controlli sui militari di stanza sull'isola che ospita più della metà dei militari americani presenti in tutto il Giappone (circa 50.000).
A seguito della rabbia crescente di questi ultimi anni, Giappone e Stati Uniti ha messo in cantiere un progetto per spostare la base aerea di Futenma (nella foto) dalla città densamente abitata di Ginowan a quelle settentrionale di Nago, sempre sull'isola di Okinawa.

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09/10/2007

Afghanistan e Okinawa: nubi sull'alleanza USA-Giappone

fb35057bc6e5ced07dd23c5ae6e93ac6.jpgDalla fine del secondo conflitto mondiale l'alleanza tra Giappone e Stati Uniti è sempre stata molto forte. Ancora oggi il Giappone ospita sul su territorio delle basi americane e, non avendo il paese un vero e proprio esercito, l'America ha preso l'arcipelago sotto la sua ala protettrice. Nonostante vari tentativi di parziale emancipazione da questa, a volte, scomoda alleanza, il legame tra i due paesi rimane forte. Oltretutto, per gli Stati Uniti, il Giappone ricopre un'importanza strategica fondamentale vista la sua vicinanza con i paesi comunisti della Cina e della Corea del Nord. In una ipotetica guerra nella regione le basi americane in Giappone risulterebbero di vitale importanze per Washington.
In questi ultimi giorni una serie di notizie rischia di gettare qualche ombra sull'alleanza nippo-americana.

A seguito della perdita di controllo della Camera Alta da parte del Partito Liberal-Democratico, approvare alcune leggi può diventare complesso se non impossibile. Una di queste leggi, da approvare urgentemente, è quella che riguarda il rifinanziamento della missione giapponese in Afghanistan, che scadrà all'inizio di Novembre, e che i Democratici avversano fermamente. Nel tentativo di far passare la legge, il Premier Fukuda, sarà costretto a modificare i compiti della missione che tuttora rifornisce di carburante le navi americane impegnate nel supporto di operazioni a terra. Nel progetto di legge che sarà presentato venerdi si specifica che le navi giapponesi forniranno appoggio logistico solo a quelle navi impegnate in compiti di pattugliamento nell'Oceano Indiano: un impegno più leggero che dovrebbe andare incontro alle richieste del Partito Democratico, ma che non dovrebbe andare del tutto contro le aspettative americane che ritengono fondamentale l'aiuto logistico giapponese.
Il secondo punto di attrito riguarda la grande base americana di Okinawa.
Il governo di Tokyo, ogni anno, mette in bilancio una certa somma per contribuire alle spese di gestione della base. Per quest'anno sono stati stanziati 271.3 miliardi di yen (1.3 miliardi di euro circa) di cui 115 miliardi per gli stipendi del personale giapponese e il resto per costi di elettricità, gas ed acqua. Ora gli Stati Uniti hanno chiesto ufficialmente a Tokyo di aumentare questo stanziamento, ma, almeno per ora, il premier Fukuda si è detto contrario a questa prospettiva visto anche che il Giappone deve far fronte ad un pesante deficit.
Fonti americane hanno però precisato che un eventuale rifiuto giapponese, potrebbe avere ripercussioni nelle relazioni tra i due paesi.

Insomma i tempi dell'idillio tra Giappone e Stati Uniti sembrano finiti, ma allo stato attuale ognuno dei due ha bisogno dell'altro ed è quindi impensabile una rottura dell'alleanza, ma ciononostante gli attriti tra i due paesi non mancano ed anzi in questi ultimi tempi sono pure aumentati: basti pensare alle critiche alla guerra in Iraq dell'ex Ministro della Difesa <b>Fumyo Kyuma</b> o ai tentativi dell'ex Premier <b>Shinzo Abe</b> di cambiare la costituzione pacifista per potersi dotare di un vero esercito e quindi affrancarsi dalla protezione americana.

 

 

13:39 Scritto da: parsifal661 in Politica estera | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: u.s.a., afghanistan, okinawa | OKNOtizie |  Facebook

03/10/2007

Governo rivedrà capitolo controverso sui testi scolastici

f3076acedf8468b61ef02426da41cfdf.jpgIl governo rivedrà la decisione di eliminare dai libri di testo di Storia, per le scuole superiori, un riferimento ad un episodio particolarmente cruento e drammatico della battaglia di Okinawa. In particolare il passo incriminato riguarda la costrizione, da parte dell'esercito imperiale nipponico, agli abitanti dell'isola affinchè si suicidassero. Il Ministro dell'Educazione, Sport, Cultura, Scienza e Tecnologia, Kisaburo Tokai, aveva preso la decisione di eliminare dai libri di testo, che verranno usati a partire dal prossimo anno scolastico, il riferimento a questo episodio, ma a seguito delle numerose proteste, il governo si è detto disponibile a rivedere la decisione nel rispetto della verità storica.
Il precedente governo di Shinzo Abe, nel tentativo di portare un maggiore sentimento patriottico nella scuola, aveva, tra le altre cose, depurato i libri di Storia da ogni riferimento ad episodi, compiuti durante l'ultimo conflitto mondiale, ritenuti troppo imbarazzanti.
Quello dei testi di Storia non è un problema nuovo visto che da sempre Cina e Corea del Sud accusano Tokyo di raccontare, nei libri per le scuole, una Storia non molto obiettiva.
Il nuovo governo, più moderato, di Yasuo Fukuda, tutto rivolto al miglioramento dei rapporti con i vicini asiatici e a non compromettere un rapporto collaborativo con la forte opposizione, si è detto prontamente disponibile a riverdere i testi scolastici, se perverrà una richiesta in tal senso da parte degli editori.

Sabato scorso in un'imponente manifestazione ad Okinawa (110.000 persone) gli abitanti dell'isola avevano chiesto al governo il ripristino del brano incriminato. E' poi di questi giorni la richiesta ufficiale da parte dei partiti di opposizione per spingere il Ministero dell'Educazione a rivedere la decisione. Anche settori della maggioranza, tra cui il portavoce del governo Nobutaka Machimura, si sono detti favorevoli e, come detto, anche il premier Fukuda si è detto disponibile a ripristinare la versione originaria del testo.

Nell'Aprile del 1945, l'esercito degli Stati Uniti invase l'isola di Okinawa: doveva essere il primo passo verso l'imminente invasione del Giappone, Il corpo di spedizione americano era composto da 1.300 navi e da oltre mezzo milione di soldati, un numero impressionante. La guarnigione giapponese era composta da "appena" 100.000 uomini.
La battaglia che ne seguì fu una delle più intense e drammatiche di tutta la seconda guerra mondiale. I Giapponese si difesero con incredibile accanimento lottando per ogni metro quadrato dell'isola. Alla fine dello scontro, nel Giugno del '45, gli americano conquistarono l'isola, ma a carissimo prezzo. Secondo alcuni storici, fu proprio questa incredibile resistenza dell'esercito imperiale giapponese a convincere gli americani a fare ricorso all'atomica.