01/06/2009
I difficili rapporti con la Corea del Nord
I rapporti tra il Giappone e i suoi vicini asiatici, dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, non sono certo idiallici anche se con molti di loro esiste comunque un solido rapporto di buon vicinato. Con la Cina persistono problemi relativi allo sfruttamente dei giacimenti di gas nel mar della Cina, con la Russia, a causa del contenzioso sulla 4 isole delle Curili meridionali, ancora non è stato siglato il trattato di pace, sui rapporti con la Corea del Sud pende la vicenda delle isole Dodko-Takeshima che sono coreane, ma che il Giappone rivendica. Ma è con la Corea del Nord che persistono seri problemi.
A seguito della sconfitta nel secondo conflitto mondiale, al Giappone venne mposta, dagli Stati Uniti, una Costuzione improntata al pacifismo. Questa Costituzione, tra le altre cose, vieta al Giappone di avere delle proprie forze armate: il famoso articolo 9. Poi, successivamente, l'articolo è stato interpretato in maniera meno restrittiva e sono nate così le Forze di Auto-Difesa che comunque non possono essere usate all'estero, se non sotto la bandiera dell'ONU.
La Costituzione vieta anche il possesso e l'uso per scopi militari delle armi nucleari e vieta anche il passaggio sul proprio territorio di armi nucleari di altri Paesi.
Essendo stato il Giappone l'unica nazione ad aver subito un bombardamento atomico, il Paese è molto sensibile su questo fronte e non può certo non guardare con grande timore i sogni del leader nord-coreano Kim Yong Il di dotarsi di un missile capace di trasportare un ordigno nucleare e in grado di raggiungere il Giappone, Paese relativamente vicino alla Corea del Nord.
Alcuni esponenti della Dieta vorrebbero che alle Forze di Auto-Difesa venisse data l'autorizzazione di sferrare il primo colpo, ma dagli ambienti governativi di assicura che le Forze giapponesi non apriranno mai le ostilità per primi e che rimarranno fedeli al loro mandato che è quello di difesa del territorio del Giappone.
Questo non è l'unico argomento di attrito tra i due Paesi.
Altro argomento molto spinoso riguarda la questione dei cittadini rapiti dai nord-coreani; non rapimenti effettuati da bande malavitose di quel paese, ma atti compiuti direttamente su ordine del governo di Pyongyang.
Il governo di Tokyo ha compilato una lista di 18 cittadini giapponesi che, nel periodo tra il 1970 e il 1990, sono stati rapiti dalla Corea del Nord. Di questi continua a chiedere la restituzione o di avere notizie circa la loro sorte.
Le autorità della Corea del Nord, nel 2002 in occasione della visita del premier Koizumi, hanno ammesso il rapimento di 13 Giapponesi che però sarebbero tutti morti a parte 5, che sarebbero stati restituiti al Giappone, e 2 che avrebbe espresso l'intenzione di rimanere in Corea del Nord. Su questa affermazione dei governanti di Pyongyang, si sono sempre nutriti forti sospetti.
L'organizzazione non governativa che si batte per il rientro dei rapiti, pensa che la lista contenga solo una minima parte delle persone effettivamente rapite che sarebbero più di 100. Il motivo di questi rapimenti sarebbe un tentativo della Corea del Nord di ottenere informazioni di varia natura riguardanti il Giappone.
06:57 Scritto da: parsifal661 in politica | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: corea del nord, kim jong il, pyong yang, missile | OKNOtizie |
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26/03/2009
Sale la tensione nell'Estremo Oriente
La notizia secondo la quale le immagini satellittari avrebbe mostrato che la Corea del Nord avrebbe posizionato sulla rampa di lancio un missile balistico Taepodong-2 per il test in programma tra il 4 e l'8 Aprile, sta suscitando viva preoccupazione fra i paesi dell'area e in Giappone in modo particolare.
Pyongyang ha comunicato alle organizzazioni competenti che nei primi giorni di Aprile effettuerà il lancio di un missile che porterà in orbita un satellite per le telecomunicazioni. Tutti però sono convinti che il lancio sia solo una copertura e che il vero scopo sarebbe il lancio di un missile balistico, il Taepodong-2. L'arma è capace di trasportare ordini nucleari e di raggiungere, in teoria, l'Alaska e le Hawaii.
La Corea del Sud ha intenzione di mandare il suo nuovissimo incrociatore, dotato di 120 missili, a monitorare la situazione. Gli Stati Uniti minacciano gravi ripercussioni nell'ambito dei colloqui del "Gruppo dei 6", nel caso Pyonyang effettuasse veramente il lancio, oltre a portare la faccenda sul tavolo del Consiglio delle Nazioni Unite visto che sarebbe una violazione della risoluzione 1718 che vieta alla Corea del Nord qualsiasi test nucleare o balistico. Il Giappone, che è il paese che maggiormente teme il lancio,visto che il missile dovrebbe sorvolare il suo spazio aereo, sta per decidere se, in caso di effettivo lancio, procedere o meno all'abbattimento del Taepodong-2.
Pyongyang continua con i suoi toni di sfida e minaccia di considerare come un atto di ingerenza qualsiasi tentativo verrà fatto per impedire il lancio che, ribadisce, riquarda la messa in orbita di un satellite per telecomunicazione e che non viola nessun trattato internazionale.
Situazione pericolosa e in continua evoluzione: da seguire attentamente.
11:55 Scritto da: parsifal661 in militaria, Politica estera | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: corea del nord, taepodong-2, tensione, missile | OKNOtizie |
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18/12/2007
Testa balistico eseguito con successo
Il Ministro della Difesa Shigeru Ishiba ha annunciato che le Forze di Auto-Difesa, durante dei test congiunti con la marina militare degli Stati Uniti, hanno per la prima volta intercettato e distrutto un missile balistico lanciato da una base americana situata sull'isola hawaiania di Kauai.
Usando il sistema missilistico SM-3, di fabbricazione statunitense, dal cacciatorpedinere Kangou, posizionato al largo delle Hawai, un missile è riuscito a distruggere un proiettile balistico a 160 km di quota: è la prima volta che un alleato degli Stati Uniti riesce con successo ad utilizzare il sistema SM-3.
Giappone e Stati Uniti stanno lavorando per creare un sistema missilistico di difesa, sia da terra che su mare, per contrastare la minacce della Corea del Nord i cui test basilistici dei mesi scorsi hanno messo in agitazione i paesi nell'area e il Giappone sopprattutto che è il nemico principale di Pyongyang.
Il successo del test è stato sottolineato dal Contrammiraglio nipponico Katsutoshi Kawano che l'ha considerato una pietra migliare nell'alleanza con gli Stati Uniti.
Un altro protagonista dell'area è sicuramente interessato agli sviluppi di questo sistema missilistico: la Cina. Da quando il sistema potrebbe essere usato anche per proteggere Taiwan in caso di ipotetico conflitto armato con la Cina, il gigante comunista dovrebbe guardare con sospetto le manovre giappo-americane. Invece, a sorpresa, il governo cinese ha commentato positivo il test nella speranza che possa essere un passo verso la pace e la stabilizzazione dell'area.
Comunque la recente rinuncia della Corea del Nord al suo programma nucleare, dovrebbe, si spera, allantare la tensione nella regione anche se le pazzie del leader Kim II Sung non possono certo rendere tranquilli i paesi vicini, Giappone in primis.
14:26 Scritto da: parsifal661 in militaria | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: sm-3, forze di auto difesa, missile | OKNOtizie |
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21/11/2007
Un sogno che comincia a diventare realtà
Sembra la sceneggiatura di un film ed effettivamente la storia ricorda molto quella del film "Cielo d'Ottobre" (October Sky) in cui Jake Gyllenhaal interpretava, Homer Hickman, il figlio di un minatore, che inseguiva il sogno di costruirsi in casa un razzo capace di andare nello spazio. Il film era basato su una storia vera ambientata negli anni '50, poco dopo il lancio dello Sputnik da parte dei Sovietici.
Cinquant'anni dopo la storia si ripete questa volta in Giappone e precisamente ad Akabira, un piccolo villaggio nel centro dell'isola di Hokkaido.
Tsutomu Uematsu, sin da bambino sognava di mandare un missile nello spazio e ricorda che il suo maestro d'elementari non lo considerava abbastanza intelligente per poterlo fare.
Dopo aver lavorato, senza molto successo, in una società operante nel campo dell'aviazione civile, tornò nella natìa Hokkaido dove cominciò ad occuparsi dell'azienda di famiglia, la Uematsu Electric Co., che produceva componenti elettromagnetici per pale idrauliche. Ma il sogno giovanile, seppur sbiadito, non era certo morto.
La svolta ci fu quando Uematsu incontrò Harunori Nagata, professore di ingegneria aerospaziale all'università di Hokkaido. Nagata aveva progettato un missile, chiamato "Camui" (nella foto), alimentato da combustibile plastico e quindi economico.
Uematsu gli sottopose il suo progetto ed insieme costruirono il Camui e fecero i primi timidi esperimenti. A sue spese costruì una base di lancio in miniatura e riuscì a coinvolgere anche i dipendenti della sua società che, dopo lo scetticismo iniziale, aderirono con entusiasmo.
Dopo i primi fallimentari esperimenti, nell'Agosto di quest'anno, il razzo venne lanciato e raggiunse un'altitudine di 3.500 metri.
E' solo un primo successo perchè Uematsu è il suo team sperano, entro i prossimi dieci anni, di immettere il loro razzo, in orbita terrestre e sarebbe un successo straordinario per un privato non supportato da aziende private o pubblicbe.
12:20 Scritto da: parsifal661 in curiosità, scienza | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: camui, missile, spazio | OKNOtizie |
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