22/05/2009

Petizione: Un area di alberi di ciliegio giapponesi in Italia

alberi-di-ciliegio-agli-altipiani-di-arcinazzo.pngE’ stata realizzata una petizione per far piantare degli alberi di Ciliegio (Giapponesi) in un area agli Altipiani di Arcinazzo: magari anche in altri punti, ma soprattutto in un area larga che può essere abbellita e/o dove c’è spazio per poter piantare molti alberi di Ciliegio, cosi da creare un luogo di ritrovo, per pick-nick, passeggiate, eventi, e magari per poter festeggiare l’Hanami (http://casajappo.iobloggo.com/archive.php?eid=102), un luogo dove potersi rilassare e apprezzare la fioritura di questi magnifici fiori, anche in compagnia. Aiutando nello stesso tempo questo posto.

Ovviamente con le dovute cure che necessitano questi alberi, eventualmente. Aiutando in questo modo anche noi e l’ambiente. Perchè cosi facendo si aiuta a combattere il riscaldamento globale e l’inquinamento! Tutto questo, con la bellezza della natura. E i Ciliegi Giapponesi. Quindi… Firmate questa petizione!

L’indirizzo della petizione e per firmare è il seguente:

http://firmiamo.it/alberi-di-ciliegio-agli-altipiani-di-a...

Miraccomando, se potete fate girare la notizia!

Per qualsiasi cosa, informazione o domanda, scrivere a quest’ e-mail:
altipianidiarcinazzo.petizioni@gmail.com

16/05/2009

Ancora "musi gialli" ?

Japanese people.jpegQualche giorno fa, e la cosa è sfuggita a molti, un noto quotidiano italiano nazionale, "Il Giornale", ha pubblicato una notizia su una onoreficenza ricevuta, in Giappone, dall'ex ministro Lamberto Dini. Il giornalista non ha certo scritto un articolo di plauso dell'iniziativa. anzi, ma ha usato, per indicare i Giapponesi, l'epiteto "musi gialli giapponesi", con evidenti finalità denigratorie (qui potete leggere l'articolo).
L'articolo è del 30 Aprile, ma solo in questi giorni è scoppiata la polemica soprattutto dopo che, in data 7 Maggio, l'ambasciatore giapponese ha mandato - e resa pubblica - al direttore de "Il Giornale", una nota di protesta, di richiesta di spiegazioni e di rettifica di questa infelice frase (questa è la lettera).

Il problema, ora, è questo: è lecito usare un'epiteto razzista per definire un popolo ? L'espressione "musi gialli giapponesi" è da considerare un epiteto discriminatorio ?
La prima domanda ha una sola risposta: no ! Definire un popolo per il colore della pelle può anche starci (i bianchi, i neri, i gialli), ma definirlo con un'espressione infamante come "sporco negro" o "muso giallo" sicuramente no: è una vergogna. Molto però - e qui rispondo alla seconda domanda - dipende dal contesto in cui la frase viene usata; se dico "muso giallo" in un contesto scherzoso, gogliardico, magari l'espressione, anche se di cattivo gusto, potrebbe passare, ma usato da un giornale all'interno di un articolo di cronaca......

Si può definire un popolo con epiteti non proprio formali, e fa parte del gioco: all'estero spesso ci definiscono "mangia pizza", "suonatori di mandolino", i tedeschi continuiamo a chiamarli "panzer" o "crucchi", ecc. Se questo giornalista, novello John Wayne, avesse definito i Giapponesi come "mangia sushi", non sarebbe stato molto simpatico lo stesso, ma almeno non si sarebbe beccato l'accusa di aver usato una espressione razzista. Quello che è vergognoso è denigrare un popolo usando termini riferiti alla razza.

C'è poi comunque, a mio parere, un elemento storico che ancora penalizza i Giapponesi.
Nessun giornalista si sarebbe azzardato ad usare il termine "muso nero nigeriano" e giustamente, ma perchè allora il termine "muso giallo giapponese" può essere accettabile ?
Evidentemente il Giappone ancora sconta l'immagine, dura a morire, che gli Stati Uniti gli hanno cucito addosso durante la seconda guerra mondiale e nell'immediato dopoguerra con una serie di film dedicati alla guerra del Pacifico in cui i "musi gialli giapponesi" erano i cattivoni di turno.

24/04/2009

Giappone o Nihon ?

bandiera.jpgL'arcipelago situato a all'estremo Oriente, tra la penisola coreana, la costa cinese e la penisola di Sakhalin nella Siberia russa, viene chiamato in vari modi: Giappone, Cipango, Nihon, Nippon. Paese del Sol Levante, per citare solo i termini a noi più noti. Ma qual'è il vero nome dell'isola e perchè tutti questi modi per definire lo stesso arcipelago ?

Il viaggiatore veneziano Marco Polo, alla fine del XIII secolo scrisse il celberrrimo "Il Milione" in cui raccontò del suo viaggio in Oriente. Ne "Il Milione" Marco Polo apprese, da Kubilai Khan, dell'esistenza di questo paese che lui chiamò Cipango. Il termine sarebbe la trascrizione fonetica del termine usato dai cinesi "Jepenkuo" o "Zhebenguo".
Furono i Portoghesi che introdussero, nel XVI secolo, in Europa, il termine cinese che poi è diventato il nostro Giappone o Japan o Japon.

I giapponesi, invece, quando fanno riferimento al loro Paese, usano il termine "Nihon", o "Nippon".
La parola "Nihon" (日本) è composta da due simboli kanji: 日 che, tra i vari significati, indica la parole "Sole" e 本 che indica qualcosa che si eleva. Quindi in pratica la traduzione italiana di "Nihon" è "Sol Levante".
日本人 = nihonjin = giapponese (nel senso della popolazione)
日本語 = nihongo = giapponese (nel senso del linguaggio)

Il termine "Nippon" è equivalente al "Nihon", ma viene usato nei documenti ufficiali: ANA (All Nippon Airways), Nippon Oil, NHK (Nippon Hōsō Kyōkai), ecc.

14:05 Scritto da: parsifal661 in curiosità | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: nihon, nippon, giappone | OKNOtizie |  Facebook

22/04/2009

Cipango: la El Dorado dell'Oriente ?

Cipango.jpg

Il primo giacimento di oro, in Giappone, venne scoperto nel 749 d.C. ad Oshu, nel nord-est del Paese. Alcune decine di chili del metallo prezioso, vennero annualmente trasportate nella capitale Nara dove finirono nella costruzione della statua del Grande Buddha. Alla fine la colossale statua, alta 15.8 metri, era tutta ricoperta di oro e questa visione impressionò non poco i visitatori, tra cui molti monaci buddisti, provenienti dalla Corea, dalla Cina e dall'India.
Anche successivamente alla costruzione del Grande Buddha, da Oshu arrivarano a Nara quantitativi di oro che servirono a finanziare viaggi di studio che i monaci buddisti giapponesi fecero in Cina.
Nella capitale cinese arrivarono così studenti e diplomatici carichi di oro per il loro mantenimento. Anche questo episodio contribuì alla nascita della leggenda di un Paese dell'Oro chiamato Wakoku (l'antico nome cinese del Giappone).
La leggenda si sparse a macchia d'olio e arrivò alle orecchie dei mussulmani i cui mercanti la portarono nell'Asia occidentale. Siamo all'alba dell'anno 1000 e a quel tempo il Giappone esportava in Cina larghi quantitativi di oro in cambio di seta, ceramiche e altri prodotti.
La leggenda di Cipango come "Paese dell'oro" accrebbe anche per l'aggiunta di elementi romanzeschi aggiuntisi man mano che il raccontò veniva passato oralmente. Il libro di Marco Polo, "Il Milione", non fece altro che confermare e diffondere la leggenda in tutta Europa. Ashikaga Yoshimitsu, Shogun del periodo Muromachi, nel 1397, si fece costruire, a Kyoto, un padiglione di tre piani interamente ricoperto d'oro e che è un po' rimasto il simbolo di quell'era di grande ricchezza. Il Padiglione d'Oro e tutt'ora una delle maggiori attrazioni turistiche.

Nel XVI secolo arrivarono i Portoghesi che riuscirono a trovare questo fantomatico El Dorado in oriente, ma ormai il periodo dell'oro era finito. Il Giappone era diventato un grosso produttore di Argento e anzi si stima che producesse, a quel tempo. un terzo di tutta la produzione mondiale di Argento.
Nella seconda metà del secolo, una nuova leggenda circolò tra i marinai portoghesi: un'altra isola, vicino al Giappone, era piena di Argento ed Oro. Nei decenni successivi venne inutilmente cercata da Portoghesi e Spagnoli fino a quando nel 1643 un navigatore olandese, Maerten Gerritsz de Vries, che lavorava per la Compagnia Olandese delle Indie Orientali, non la individuò nell'isola di Ezo, l'attuale Hokkaido. I progetti di sfruttamento però vennero presto abbandonati a causa del collassamento dell'impero cinese dei Ming.
L'Oro, su quell'isola, c'era veramente e nel 1898 un grosso giacimento del metallo giallo venne trovato sulle rive del fiume Horobetsu e altri quantitativi minori presso altri fiumi dell'Hokkaido.

14:59 Scritto da: parsifal661 in Storia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: cipango, giappone, oro, marco polo | OKNOtizie |  Facebook

08/11/2008

Bellezza del Giappone

06:14 Scritto da: parsifal661 in turismo, video | Link permanente | Commenti (1) | Segnala | Tag: video, giappone | OKNOtizie |  Facebook

09/07/2008

Le attrazioni turistiche più frequentate

1383f77b21ad2599cc733a9039b7dcdf.jpgL'organizzazione turistiica Japan National Tourist Organization ha preparato una lista dei posti maggiormente frequentati dai turisti e dove ogni visitatore straniero dovrebbe recarsi per poter assaporare tutti gli aspetti del Giappone: la tradizione e la modernità, la Storia e lo Shopping.
In cima alla lista ci sono vari quartieri di Tokyo a conferma che la capitale nipponica è di gran lunga la città preferita dai turisti.
Al primo posto troviamo Shinjuku (nella foto), costruito agli inizi degli anni '70 il quartiere è pieno di grattacieli, negozi e locali notturni. Dalle sue stazioni passano ogni giorno circa 2 milioni di pendolari. A ruota segue Kabukicho altro quartiere famoso per i suoi bar e locali notturni. Si difende bene anche il famosissimo quartiere di Ginza la mecca dello shopping e dei negozi di lusso. Seguono quindi due quartieri molto conosciuti fra i giovani: Harajuku e Shibuya. Per chi volesse invece immergersi nella Tokyo antica c'e' il quartiere di Asakusa con i suoi templi antichi.
Dopo tutte queste attrazioni ecco finalmente qualcosa che non si trova a Tokyo e precisamente nella zona del Kansai: Osaka e Kyoto. Kyoto, l'antica capitale del Giappone, è forse la città più affascinante del Giappone, specialmente per quei turisti che hanno voglia di sperimentare il Giappone classico fatto di Storia, di cultura, di religione. Facilmente raggiungibile dalle due città, c'è un'altro posto molto frequentato dai turisti: il castello di Himeji, senza dubbio il più bello e meglio conservato castello del Giappone.

Non ci e' dato sapere il prosieguo della lista, ma possiamo immaginare di trovarci il Monte Fuji, il complesso di Nikko,  l'antica Kamakura, le citta' di Hiroshima e Nagasaki, la storica citta' di Nara, il parco di Hakone, Okinawa.
Insomma il Giappone, indipendentemente dalle classifiche e dai gusti di ognuno, è ricchissimo di posti interessanti da vedere. I più belli e frequentati, purtroppo, stanno diventando troppo turistici e hanno di conseguenza perso gran parte del loro fascino, ma il Giappone rimane sempre un paese straordinario.

13:29 Scritto da: parsifal661 in turismo | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: giappone, shinjuku, ginza | OKNOtizie |  Facebook

20/06/2008

Tsuchida Yasuhiko - Feed back soul and sun (mostra, Grosseto)

L’arte giapponese in mostra alla fortezza medicea di Grosseto.

Per ulteriori informazioni, cliccare QUI

09/05/2008

Foto dal Giappone vol. 3 (video)

13:57 Scritto da: parsifal661 | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: foto, giappone | OKNOtizie |  Facebook

12/04/2008

Foto dal Giappone vol. 2 (video)

09:50 Scritto da: parsifal661 in turismo, video | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: foto, giappone | OKNOtizie |  Facebook

12/03/2008

Una vacanza in Giappone, costa ?

14dcb4adfbe99767962e139402ae9d33.jpgFra non molto arriva l'estate e tutti noi stiamo gia progettando le vacanze: chi al mare, chi in montagna, chi in qualche località all'estero e chi che, per un motivo o per l'altro, rimarrà a casa. Fra quelli che si potranno permettere un viaggio all'estero, non saranno pochi gli italiani che sceglieranno come meta il Giappone.
Un diffuso luogo comune vuole che per andare in Giappone bisogna essere preparati a spendere una fortuna. Circa un anno fa scrissi un articolo in cui, basandomi sulla mia esperienza personale, ho cercato di sfatare questa diceria. Ad un anno di distanza l'articolo è ancora valido e spero che possa essere di qualche utilità a chi progetta un viaggio in Giappone.

Il costo più pesante è sicuramente il biglietto aereo, ma, una volta in Giappone, con qualche accorgimento è possibile divertirsi senza spendere una cifra esorbitante.
Un'avvertenza è sul clima; chi programma di andare in Giappone nei mesi estivi, deve essere pronto ad affrontare un clima molto caldo ed umido, a meno che non sia diretto nell'isola di Hokkaido dove le estati sono molto sopportabili. In zone come il Kanto e il Kansai, il clima può essere atroce nei mesi estivi.

Augurando a tutti uno splendido viaggio in Giappone (il sottoscritto ci andrà in Ottobre :)) ), vi invito a leggere l'articolo ====>  QUI !!! 

 

14:02 Scritto da: parsifal661 in turismo | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: viaggi, giappone, consigli | OKNOtizie |  Facebook

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