20/03/2009

Kensuke Koike - There's still much to do (Padova)

Kensuke_Koike.jpgCon la sua solita straordinaria tenacia e inventiva, ma anche con grande maturità e sicurezza il giovane artista giapponese Kensuke Koike anche per questa mostra dal titolo "There's still much to do" alla Galleria Perugi Arte Contemporanea a Padova ha continuato a sperimentare e produrre una serie di lavori completamente inediti, unendo le esperienze del suo passato e della sua cultura orientale con il suo attuale presente nell'Occidente.

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Periodo : 21 Marzo - 21 Aprile 2009
Luogo : Perugi Arte Contemporanea, via Giordano Bruno 24b - Padova
Sito Web : www.perugiartecontemporanea.com

20/06/2008

Tsuchida Yasuhiko - Feed back soul and sun (mostra, Grosseto)

L’arte giapponese in mostra alla fortezza medicea di Grosseto.

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05/06/2008

Yosuke Ueno - Scissors and Butterfly (mostra, Roma)

Personale dell'artista pop-surrealista giapponese Yosuke Ueno. Pittore trentunenne di notevole talento immaginativo e tecnico, Ueno può essere considerato, tra i giovani artisti nipponici, quello più in linea con la scena pop-surrealista americana.

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23/05/2008

Hidetoshi Nagasawa - Il vento di tempo zero (mostra, Cosenza)

Mostra di Arte Contemporanea Il vento di tempo zero di Hidetoshi Nagasawa

Dal 23 Maggio al 30 Luglio 2008 presso la Vertigo Arte di Cosenza.

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10/04/2008

Hana Usui - Kataru Sen. Disegni a cacciavite (mostra - Torino)

788d76965834e9b50b94f4bbe7f08deb.jpgComunicato stampa :

La 41 artecontemporanea presenta la prima personale italiana dell'artista giapponese Hana Usui. L'amore per i materiali naturali, come la carta e l’inchiostro, e gli oggetti, le cose segnati dal tempo, caratterizzate da imperfezioni e assimetrie - tipico della cultura giapponese - viene trasmesso al segno nella riduzione e nell’astrazione delle forme impresse sulla carta. Riprendendo la tecnica della monotipia e reinventandola l'artista realizza opere in cui si identificano due livelli di lavoro: utilizza l'inchiostro di china per riempire la carta con stesure informi che alternano densità e trasparenze, creando una sorta di geografia di fondo in cui si muovono le linee ed il disegno impressi con vernice ad olio. Il segno racconta sensibilmente lo spazio interno e intorno ad esso dialogando con la profondità e la superficie del paesaggio tonale e naturale che si rivela allo sguardo.

La tensione verso la sublime sintesi delle linee come momento di arrivo e di unione tra forma e sostanza, tra immagine e parola è dominio indiscusso dell'arte della scrittura orientale, che dalle origini cinesi è stata trasmessa alla calligrafia coreana e giapponese per perpetuarsi, il più possibile uguale a se stessa. In numerosi momenti l'arte occidentale ha guardato, e guarda tutt'ora, gli ideogrammi come esempio capace di coniugare forma e sostanza. Non un segno veicolo codificato di un oggetto ma un segno portatore della stessa sostanza di cui è composto l’oggetto. È interessante in questo caso osservare come, una ex calligrafa professionista si apra alla composizione linguistica dei segni e delle linee in un libero terreno di espressione individuale. Il pennello a punta di setole animali, il principale strumento del calligrafo, viene sostituito da un utensile appuntito di ordinaria fattura e non addetto alle belle arti. La precisione del gesto, il controllo sul segno e sull'immagine complessiva viene aperto alla combinazione naturale e temporale degli elementi compositivi, rendendo ogni volta il lavoro irripetibile.

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Durata : 10 Aprile - 30 Maggio (ingresso libero)
Luogo : 41 Artecontemporanea - Via Giuseppe Mazzini 41, Torino
Sito Web : www.41artecontemporanea.com/

28/03/2008

Toshiro Yamaguchi - Garden Of Joy (mostra - Torino)

bca74b2c184a413743d4214efafcf532.jpgComunicato stampa :

Inaugurerà il 28 marzo 2008 presso gli spazi di Catartica "Garden of Joy", una mostra personale di Toshiro Yamaguchi, artista giapponese nato a Okayama e laureatosi in Belle Arti all'Università Musashino (Tokyo).
Toshiro Yamaguchi ha attraversato l'Eurasia 25 anni fa stabilendosi a Madrid, ove le tradizioni zen a lui tramandate dai suoi maestri sono state contaminate e influenzate dal calore e dalla mediterraneità della capitale spagnola. L'artista ha realizzato numerose esposizioni collettive e personali e partecipato a numerose fiere internazionali: Amsterdam, Ginevra, Tokyo, Madrid. La mostra propone una collezione di lavori essenziali e minimali che evocano l'idea del giardino, visto come spazio naturale interpretato dall'arte dell'uomo; la regolarità e l'energia della natura vengono interpretate attraverso mosaici di pietra realizzati in carta, con colori essenziali e strutture regolari che ricordano i lavori di Mondrian, nel pieno rispetto dei canoni dell'estetica giapponese di immediata comprensione, testimoni del processo di ricerca dell'illuminazione di cui è permeata la filosofia Zen.
"Garden of Joy" sarà visitabile fino a venerdì 16 maggio, dal martedì al sabato, dalle ore 16 alle 20, con possibilità di prenotare visite al di fuori degli orari stabiliti previo appuntamento.
L'artista sarà presente in galleria durante l'inaugurazione e sabato 29 marzo dalle 16 alle 20.

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Durata : 28 Marzo - 16 Maggio 2008 (ingresso libero)
Sede : Catartica Arte Contemporanea - Via Giuseppe Garibaldi 9/bis, Torino
Sito : www.catartica.org

07/03/2008

Naoya Takahara - Occhioni rossi (mostra Roma)

1112b1ae7097e1bb69453fd418bfaebf.jpgComunicato stampa :

L’intento è quello, secondo Naoya Takahara, di creare una condizione, per l’artista, di libertà condizionata. Lavorando al computer, con il mouse, ricopiando più volte uno stesso tracciato iniziale, il margine di approssimazione è molto alto. Si compie così – grazie alla tecnologia - un radicale processo di impoverimento e riduzione linguistica che affranca l’artista da ogni maestria, ma che può, a volte, anche accompagnare lungo un tracciato di apertura e libertà. Sbagliando l’artista forma la propria opera. Non è chiamato a inventare quanto piuttosto a riconoscere e ad accogliere. L’incidente, il lapsus, l’equivoco, il cortocircuito del pensiero, l’incertezza della mano. Senza distogliersi dal proprio errore – è questa la condizione necessaria - ma invece interpretandolo per ciò che è. Seguendo un sentiero che combina e scambia fragilità ed esattezza, rigore ed estaticità, sospensione, leggerezza, gioco. Procedendo quasi rasoterra. Nell’avventura, che appare a volte paradossale, di un impalpabile senso. Una diversa, imprevista bellezza. Un muto richiamo, lontano da ogni calcolo. Per un mondo – così Franz Kafka – che ‘può essere considerato buono soltanto dal punto di dove è stato creato ’, ‘o forse, – così Gottfried Benn - quando guarda dalla finestra di casa, Lei riesce a immedesimarsi in un Dio che ha creato cose soavi come le piante e gli alberi? Topi, peste, rumore, disperazione – si, - ma i fiori?’

(continua sul sito)

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Durata : 7 Marzo - 11 Aprile (ingresso libero)
Luogo : Via Mario De' Fiori, 61 - Roma
Sito web : Exibart.com

Satoshi Hirose - Microcosm (Mostra - Napoli)

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La Galleria Umberto Di Marino Arte Contemporanea e' lieta di presentare, giovedi' 6 marzo 2008, per la prima volta nello spazio napoletano, la nuova personale di Satoshi Hirose dal titolo Microcosm. Analizzando i nuovi stili di vita contemporanei, l'artista giapponese ne mette in evidenza la complessità e le contraddizioni; la metafora del viaggio diventa il mezzo per muoversi attraverso differenti culture e tradizioni. I cambiamenti dovuti alla globalizzazione spingono spesso l'individuo ad una perdita d'identità nel continuo scambio d'informazioni con il mondo esterno e questo processo, favorito dall'ampliamento delle nuove tecnologie, crea le premesse per un adattamento sociale cui si assiste ogni giorno, ma con modalità che variano di volta in volta. L'artista compie una raffinata elaborazione di queste premesse, giungendo ad una personale estetica della leggerezza e ad una riflessione piu' profonda.

(continua sul sito)

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Periodo : 6 Marzo - 6 Maggio (ungresso libero)
Sede     : Via Alabardieri, 1 Napoli
Sito web : Umberto Di Marino Arte Contemporanea  

30/11/2007

Yasuo Sumi: Dal Gutai ad oggi - Venezia

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Domenica 2 dicembre, allo Spazio Arte dei Mori di Venezia, inaugura la mostra personale di Yasuo Sumi, Dal Gutai a oggi. Saranno esposte sia opere storiche che nuovi lavori appena arrivati a Venezia del noto maestro giapponese, già tra i primi membri del gruppo Gutai. Sarà dunque l'occasione, non solo di ringraziare quanti hanno reso possibile la partecipazione dello Spazio Arte dei Mori al Progetto P3 - Performative Paper Project, compreso nel programma collaterale della 52. Biennale d'Arte di Venezia, appena conclusosi, ma anche di ammirare la nuova produzione del maestro Sumi, ormai amico fedele della giovane galleria veneziana. Yasuo Sumi è conosciuto come uno degli action painters di maggior spicco del movimento Gutai, in cui è entrato nel 1955, partecipato a tutte le mostre del gruppo, dalla prima alla ventunesima. Diventa membro dell’Art Club guidato da Taro Okamoto, ora Sumi è membro del Gruppo AU, alle cui esposizioni partecipa immancabilmente. È stato invitato a esporre in numerose mostre in musei e gallerie in Giappone e all'estero (Jeu de Paume, Parigi;, Martha Jackson Gallery e New York Cultural Exchange Center, New York; Auckland Museum,; Museo di Arte Contemporanea di Roma; Helsinki Art Academy; Rotterdam Design House, ecc.), oltre che aver partecipato alla 45ma Biennale di Venezia - Strada verso l’Oriente. Da sempre, agendo guidato dall'istinto, Sumi opera sulla tela o la carta stesa a terra, anche camminandovi sopra, versando colori o inchiostri per poi "tirarli" con gli strumenti più disparati: dall'abaco tradizionale giapponese agli ombrelli di carta, a un vibratore da lui stesso perfezionato allo scopo.

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Durata : 2 - 14 Dicembre 2007 (ingresso libero)
Sede   : Spazio Arte dei Mori (Campo dei Mori - Cannaregio 3384 Venezia)
Web    : Exibart.com

17/11/2007

Fujio Nishida - Poesia

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La personalità di Nishida può intendersi come una mirabile fusione tra la sua origine nipponica e l’apprendimento dell’arte europea avvenuto attraverso gli studi effettuati in Italia preso l’Accademia di Brera. Come sia entrata l’Europa nello spirito e nell’arte di Fujio e come abbia potuto penetrarlo così tanto profondamente, resta un mistero: di quei misteri e alchimie che nella vita di ognuno possono verificarsi, quand’anche si verificano, davvero raramente. Fujio è e rimane un nipponico di tradizione, di impianto educazionale e di impatto emotivo, e di levità e delicatezza di esposizione e di rivelazione. Fujio entra nel mondo degli altri con la stessa levità di un soffio, di un battito d’ali, ma poi vi irrompe con forza e potenza di espressione non lasciando indifferenti coloro che lo incontrano nella vita come nell’arte. A volte la sua delicatezza diventa trascinante verso un universo mai algido, ma piuttosto fatto di emozioni forti e tenaci che si fissano dentro l’anima con la stessa tenacia della personalità dell’artista.
(Continua sul sito)

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Durata : 15 Novembre - 16 Dicembre 2007 (ingresso libero)
Luogo : Villa Di Donato - Piazza S. Eframo Vecchio, Napoli

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