22/05/2009
Un Paese che invecchia
L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha reso pubblico i dati relativi all'aspettativa di vita per quanto riguarda il 2007. Fra le donne quelle che si aspettano di vivere più a lungo sono le Giapponesi: una bimba nata oggi ha una aspettativa di vita di 86 anni. Per quanto riguarda gli uomini, la vittoria va a San Marino i cui maschi hanno una aspettativa di 81 anni (79 per i maschi giapponesi).
Questo dato non fa che confermare che in Giappone si vive sempre più a lungo e questo sarebbe di per sè una notizia positiva. I progressi della medicina e la qualità del cibo sono tra i maggiori motivi della estrema longevità dei giapponesi, specialmente tra le donne. Ma per gli anziani, in Giappone, l'esistenza non è certo idilliaca; i problemi iniziano una volta entrati in pensione quando la noia e le pensioni esigue costringono il pensionato a prendere delle decisioni che possono essere anche tragiche. In questi ultimi anni sono in aumento, tra gli anziani, la criminalità, l'alcolismo e il suicidio. Ed è per questo che molte aziende stanno incentivando i loro lavoratori a rimanere sul posto di lavoro anche dopo il raggiungimento dell'età pensionabile. Il governo ha intenzione di elevare l'età della pensione a 65 anni con la previsione di arrivare a 70 anni.
In Giappone si muore sempre più tardi, ma le nascite sono sempre di meno e questi due dati combinati insieme significano una sola cosa: la popolazione è sempre più vecchia e in costante diminuzione. Nell'ultimo anno la popolazione è diminuita di 51.000 persone e le previsioni per i prossimi decenni, se il trend non verrà invertito, sono catastrofiche.
L'invecchiamento della popolazione porterà sempre un maggior numero di persone nel sistema pensionistico, ma saranno sempre meno i lavoratori che, con i loro contributi, potranno sovvenzionare il servizio pensionistico nazionale che in breve potrebbe arrivare al collasso.
Altro problema grave è costituito dalla prevedibile conseguente diminuzione della forza lavoro: posti lasciati liberi da chi lascia per limiti di età non vengono coperti dai giovani che sono in numero sempre più esiguo. Il problema potrebbe essere parzialmente risolto con l'immigrazione, ma, per una serie di motivi, il Giappone non è uno dei Paesi più appetibili dai flussi migratori. Spesso è il Giappone che deve andare all'estero a reclutare lavoratori per farli lavorare in casa.
A questo punto il governo punta molto sulla robotica che potrebbe creare milioni di robot in grado di ricoprire i posti vuoti. Già adesso si vedono sempre più spesso robot in grado di eseguire lavori, a dire la verità, ancora piuttosto semplici. Ma la strada è tracciata e nel giro di pochi decenni la presenza dei robot nel mondo del lavoro sarà massiccia.
14:20 Scritto da: parsifal661 in società | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: anziani, problema sociale, invecchiamento, aspettativa di vita | OKNOtizie |
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05/05/2008
Ultrasessantenni in cerca dell'amore online
L'invecchiamento della popolazione e l'aumento dei divorzi fra coniugi anziani e in pensione, sta portando la società verso frontiere inedite e, per certi versi, curiose.
Sono sempre di più gli ultrasessantenni che, magari dopo essere stati abbandonati dalle mogli, si rivolgono a siti online di incontri nella speranza di trovare una nuova compagnia con cui trascorrere i restanti anni della vecchiaia. Ma non cercano solo persone da sposare o da amare, ma anche allargare le proprie amicizia con persone non solo giapponsi. E' sicuramente un modo per rendere più interessante la propria vita. Anche i figli, rendendosi conto dell'infelicità del genitore causata dalla solitudine, spingono a cercarsi online una nuova partner.
La sezione giapponese del sito americano Match.com, specializzato in incontri online, ha un'utenza media fatta di trentenni, ma sono sempre di più gli ultracinquantenni che usufruiscono dei suoi servizi.
Gli anziani in Giappone non sono solo in aumento, ma arrivano alla terza età ancora in eccellente forma fisica e mentale; rispetto al passato dimostrano una sempre maggiore conoscenza deil'informatica e di internet.
Lo stereotipo, che vuole l'anziano troppo vecchio per parlare di cose futili come l'amore, sta vacillando, giustamanente direi.
13:19 Scritto da: parsifal661 in società | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: anziani, incontri online, invecchiamento | OKNOtizie |
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08/11/2007
In rapido aumento i carcerati anziani
Secondo i dati forniti dalle autorità di polizia, la popolazione anziana dietro le sbarre, dal 2000 al 2006, ha avuto un incredibile aumento passando da 17.942 del 2000 ai 46.637 del 2006, con incremento pari al 160%. La rapprensentanza di ultra-sessantenni, all'interno della popolazione carceraria, nello stesso arco di tempo, è passata dal 9,3% al 12,3%.
L'invecchiamento della popolazione in Giappone ha contribuito a questo notevole incremento, ma da sola non basta a spiegare il fenomeno che, anche in questo settore, comincia a creare dei problemi, soprattutto di natura economica.
In un paese come il Giappone dove c'è una grande attenzione verso la popolazione anziana, anche i carcerati ultra-sessantenni vengono trattati bene, tenendo conto sempre che si trovano comunque in un regime di restrizione delle libertà personali. Nonostante siano in carcere per pagare per un reato più o meno grave i detenuti anziani godono di vari privilegi: sono attentamente seguiti dal punto di vista medico, seguono specifiche diete, hanno celle singole, compiono lavori leggeri e la giornata lavorativa è di 6 ore contro le 8 dei detenuti più giovani.
Tutti questi privilegi, lodevoli sicuramente, stanno però diventando un problema per i costi. Oltretutto le carceri sono state costruite per una popolazione giovane e quindi necessitano di lavori di adeguamento per gestire questo numero crescente di anziani.
Ma per quale motivo ci sono così tanti anziani nelle carceri giapponesi ?
Da una parte bisogna tirare in ballo l'invecchiamento generale della popolazione giapponese, ma questo non basta. La difficile situazione economica, la rottura dei rapporti con la famiglia, sono spesso alla base della scelta degli anziani di compiere piccoli furti per cercare di procurarsi da mangiare o qualche altro bene.
Per molti, inoltre, le condizioni in cella sono addirittura migliori di quelle che dovrebbero affrontare all'esterno: in carcere hanno cibo gratis, un letto dove dormire, personale che si occupa di loro, un lavoro leggero. Per questo motivo molte persone, finito di scontare la pena, nel giro di poce tempo, rientrano in carcere. Inoltre gli anziani, una volta fuori, spesso non sanno dove andare, dove dormire: la famiglia ha rotto i legami, il sussidio statale è difficile da ottenere, trovare lavoro, data l'età, è quasi impossibile e così anche una casa da affittare. Quindi a conti fatti molti preferiscono rientrare in carcere.
Nonostante tutto però il sogno di tutti i detenuti, giovani ed anziani, è quello di morire fuori dal carcere, ma, tra gli anziani, sono pochi quelli che ci riescono.
15:31 Scritto da: parsifal661 in società | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: anziani, carcere | OKNOtizie |
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16/10/2007
Gli anziani all'assalto dell'Everest
E' un dato di fatto che la società giapponese sia in costante invecchiamento, anche a causa delle troppo poche nascite. Gli anziani in Giappone sono in costante aumento così come i centenari: non è raro vedere in cima alla classifica delle persone più vecchie della terra dei figli del Sol Levante. Le aspettative di vita per le donne, inoltre, è da molti anni la più alta del pianeta e anche quella degli uomini è stabilmente ai primi posti.
Invecchiare in Giappone è bello e anche facile. La qualità della vita, i progressi della medicina, la cucina leggera e salutare....sono tutti fattori che favoriscono l'allungamento della vita. Ma i Giapponesi non solo hanno molte possibilità di arrivare ad una età molto, ma molto avanzata, ma anche di arrivarci in ottima salute. Una salute che permette loro di fare cose impensabili come, per esempio, scalare l'Everest.
Da molti anni i giapponesi si alternano in testa alla speciale classifica dei più anziani a raggiungere la cima del monte Everest (8.848 metri). Attualmente il record è detenuto da Katsusuke Yanagisawa che quest'anno ha raggiunto la vetta all'età di 71 anni e 63 giorni. Adesso il record è in pericolo in quanto nella Primavera del prossimo anno ci sarà il tentativo, da parte di un veterano Yuichiro Miura che allora avrà ben 75 anni.
Miura non è nuovo ad imprese "impossibili": nel 1970 discese con gli sci l'Everest e nel 2003, a 70 anni, conquistò il primato dell'uomo più anziano ad aver raggiunto la vetta più alta della terra. Inoltre suo padre, morto l'anno scorso a 101 anni, discese con gli sci dal Monte Bianco alla magnifica età di 99 anni.
Per prepararsi all'impresa Miura si è fatto installare in casa una stanza con poco ossigeno per potersi acclimatare meglio con le condizioni che troverà in alta quota. L'intera operazione verrà a costare circa 1.500.000 di dollari coperti da sponsor quali Toyota e Toshiba.
All'Associazione Giapponese della Montagna, però, storcono un po' il naso per tutti questi tentativi che forse c'entrano poco con l'alpinismo e con l'amore per la montagna. Yutaka Nakagawa, presidente dell'assoziazione, per esempio, tande a distinguere tipi come Miura, dai veri scalatori come Reinhold Messner. Con la forza dei soldi e degli sponsor, dice Nakagawa, ormai tutti sono capaci di arrivare sulla vetta più alta del mondo.
Resta comunque il fatto che l'impresa serve a dimostrare che, a certe condizioni, anche le persone anziane sono in grado di fare cose notevoli: un grande messaggio per la terza età.
12:31 Scritto da: parsifal661 in società | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: everest, alpinismo, anziani | OKNOtizie |
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20/09/2007
Gli anziani non vogliono i robot
Si pensava che una delle applicazioni più utili per i robot fosse il sostegno degli anziani. Con l'invecchiamento della popolazione, ci saranno sempre più anziani da accudire e da tenere sotto costante controllo medico: chi potrebbe fare al meglio queste cose se non un robot ? Un robot studiato per aiutare l'anziano nella sua vita quotidiana, per tenergli compagnia, per accudirlo e per controllare il suo stato di salute.
Proprio per questo scopo era stato pensato Ifbot, un robot alto 45 centimetri, capace di conversare, di suonare, di esprimere emozioni e di tenere sotto allenamento, con giochi vari, la mente dell'anziano. Ifbot ha prestato servizio presso una casa di riposo di Kyoto e, dopo un'iniziale interesse da parte degli ospiti della casa di riposo, il robot è stato presto snobbato e adesso giace in un remoto angolo del complesso.
Evidentemente gli scienziati nipponici sono stati troppo ottimistici sperando che i robot potessero essere ritenuti utili ed indispensabili dalla maggioranza della popolazione anziana. I robot vengono considerati troppo complicati e poco pratici e probabilmente molte di queste persone, piuttosto in là con gli anni, non prova molto interesse verso gli ultimi ritrovati della tecnologia. Preferiscono, piuttosto, strumenti che li permettano di vivere meglio: telefoni con tasti grandi e in genere tutti quei gadget che possono aiutarli a spostarsi per la casa senza troppi problemi, a leggere con meno difficoltà, a sentire meglio e, in definitiva, ad aiutarli nei loro gesti quotidiani.
Oltretutto questi robot sono anche costosi, necessitano di periodiche revisioni ed interventi di manutenzione da parte di personale qualificato. Se la loro vendita non decolla, la produzione diventa economicamente sconveniente ed è per questo che società come la Sanyo hanno interrotto la produzione di questi robot sostituendoli con prodotti più semplici, ma meno complicati e più utili all'anziano.
Per i robot aiuta-anziani, forse i tempi non sono maturi e conviene aspettare che diventino vecchi i giovani di oggi, sicuramente maggiormente attratti dalla tecnologia.
15:22 Scritto da: parsifal661 in tecnologia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: robot, anziani | OKNOtizie |
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16/09/2007
Nuovo record di centenari
Lunedì 17 Settembre in tutto il Giappone verrà celebrata la Giornata per il Rispetto per gli Anziani e per l'occasione il Governo ha pubblicato uno studio riguardante la composizione anagrafica della popolazione: i risultati sono interessanti anche se, da un certo punto di vista, non positivi.Il primo dato che balza all'occhio è che entro il prossimo mese nel Paese ci saranno più di 32.000 ultracentenari. Proprio martedi prossimo l'uomo più vecchio al mondo, il giapponese Tomoji Tanabe raggiungerà la bella età di 112 anni.
Attualmente il 20% dei giapponesi ha un'età uguale o superiore ai 65 anni e per la metà del secolo ci si aspetta che questo numero raddoppi anche a causa del decremento della popolazione stimata, sempre per la stessa data, a 90 milioni di abitanti: con un decremento del 30% rispetto ad oggi.
Infine un discorso sulle donne che rappresentano l'86% degli ultracentenari e che da 22 anni guidano la classifica mondiale per la longevità. Una bambina nata lo scorso anno ha un'aspettativa media di vita pari a 85.8 anni.
Questo dati confermano una volta di più l'invecchiamento della popolazione e il dato può essere interpretato sia in termini positivi che negativi.
Di positivo c'è che la qualità della vita, la cucina sana e i successi nel campo della medicina contribuiscono a far si che le persone vivano più a lungo e, soprattutto, anche in buona salute: Giapponesi sono, per esempio, le persone più anziane ad aver scalato le montagne himalayane.
Il risultato sarebbe ancora più positivo se ci fosse anche un aumento delle nascite che però continuano a diminuire. Con le nascite che calano e gli anziani che aumentano, la popolazione invecchia sempre di più con le conseguenti ripercussioni sul sistema pensionistico e sul mondo del lavoro visto che in futuro, a meno di non invertire la tendenza, ci sarà meno manodopera interna.
Priorità del nuovo sarà quello di incentivare, con politiche adeguate, le nascite, continuando ad assicurare la migliore assistenza agli anziani.
07:38 Scritto da: parsifal661 in società | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: anziani, studio, invecchiamento | OKNOtizie |
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