16/05/2009
Ancora "musi gialli" ?
Qualche giorno fa, e la cosa è sfuggita a molti, un noto quotidiano italiano nazionale, "Il Giornale", ha pubblicato una notizia su una onoreficenza ricevuta, in Giappone, dall'ex ministro Lamberto Dini. Il giornalista non ha certo scritto un articolo di plauso dell'iniziativa. anzi, ma ha usato, per indicare i Giapponesi, l'epiteto "musi gialli giapponesi", con evidenti finalità denigratorie (qui potete leggere l'articolo).
L'articolo è del 30 Aprile, ma solo in questi giorni è scoppiata la polemica soprattutto dopo che, in data 7 Maggio, l'ambasciatore giapponese ha mandato - e resa pubblica - al direttore de "Il Giornale", una nota di protesta, di richiesta di spiegazioni e di rettifica di questa infelice frase (questa è la lettera).
Il problema, ora, è questo: è lecito usare un'epiteto razzista per definire un popolo ? L'espressione "musi gialli giapponesi" è da considerare un epiteto discriminatorio ?
La prima domanda ha una sola risposta: no ! Definire un popolo per il colore della pelle può anche starci (i bianchi, i neri, i gialli), ma definirlo con un'espressione infamante come "sporco negro" o "muso giallo" sicuramente no: è una vergogna. Molto però - e qui rispondo alla seconda domanda - dipende dal contesto in cui la frase viene usata; se dico "muso giallo" in un contesto scherzoso, gogliardico, magari l'espressione, anche se di cattivo gusto, potrebbe passare, ma usato da un giornale all'interno di un articolo di cronaca......
Si può definire un popolo con epiteti non proprio formali, e fa parte del gioco: all'estero spesso ci definiscono "mangia pizza", "suonatori di mandolino", i tedeschi continuiamo a chiamarli "panzer" o "crucchi", ecc. Se questo giornalista, novello John Wayne, avesse definito i Giapponesi come "mangia sushi", non sarebbe stato molto simpatico lo stesso, ma almeno non si sarebbe beccato l'accusa di aver usato una espressione razzista. Quello che è vergognoso è denigrare un popolo usando termini riferiti alla razza.
C'è poi comunque, a mio parere, un elemento storico che ancora penalizza i Giapponesi.
Nessun giornalista si sarebbe azzardato ad usare il termine "muso nero nigeriano" e giustamente, ma perchè allora il termine "muso giallo giapponese" può essere accettabile ?
Evidentemente il Giappone ancora sconta l'immagine, dura a morire, che gli Stati Uniti gli hanno cucito addosso durante la seconda guerra mondiale e nell'immediato dopoguerra con una serie di film dedicati alla guerra del Pacifico in cui i "musi gialli giapponesi" erano i cattivoni di turno.
08:16 Scritto da parsifal661 in sfoghi | Link permanente | Commenti (4) | Segnala | Tag: musi gialli, giappone, il giornale, lamberto dini | OKNOtizie |
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