17/06/2009
I ventagli da guerra

Noi occidentali siamo abituati ad usare il ventaglio per proteggerci dalla calura e dare un po' refrigerio al viso. Nell'estremo Oriente, e quindi non solo in Giappone, il ventaglio veniva usato anche con altre funzioni tra le quali la difesa personale, l'offesa e, addirittura, come mezzo di comunicazione: è il ventaglio da guerra.
Del suo utilizzo, come arma, si trova già traccia nella mitologia dove non mancano duelli in cui uno dei contendenti non utilizzi un tipo di ventaglio da guerra. Ma è nell'epoca feudale, specialmente nel periodo di Edo, che questa arma ebbe il suo momento di gloria.
I ventagli di guerra erano usati principalmente come arma di difesa, ma, in taluni casi, anche come arma perl'attacco. Altro importante suo utilizzo era quello di trasmettere a distanza gli ordini dei comandanti durante una battaglia, ma questa funzione cadde presto in disuso quando nacqueto sistemi di comunicazione più pratici e sicuri.
Di questi tipi di ventagli, ce ne erano di varie forme (pieghevoli e non, piccoli e grandi, con fiocchi di stoffa) e di vario materiale (metallo, bambù, carta, rame, bronzo, legno).
Il tipo più conosciuto è forse il tessen che apparteneva all'arsenale personale di ogni Samurai. Il tessen poteva consistere in un ventaglio pieghevole (menhari-gata) o in una specie di randello che, a prima vista poteva sembrare un normale ventaglio pieghevole chiuso, ma era fatto di un unico bastone di metallo o di legno duro (tenarashi-gata). Per il basso prezzo, la maggiore efficacia e durata, i Samurai preferivano il tenarashi-gata che era usato anche dal corpo di polizia.
Ai samurai era impedito di portare spade, pugnali e altre armi in determinate situazioni: per esempio quando andavano a far visita ad un samurai di rango superiore o quando entravano in determinate aree della città. In questi casi il tessen, che i samurai potevano tenere con sè, assumeva una grande importanza come arma di difesa personale.
Esiste anche un'arte marziale, il tessenjutsu, che si basa sull'uso del tessen. E' tuttora praticato in Giappone, seppure non sia molto diffuso, ma durante il periodo feudale il combattimento con i tessen erano molto frequenti e pare che, per esempio, un famoso spadaccino del 16° secolo fosse molto abile con il tessen di metallo.
Esistono altri tipi di ventagli da guerra:
- l'uchiwa, un ventaglio di metallo o legno, portato dagli alti ufficiali e che aveva varie funzioni (scudo contro le frecce, protezione dal sole e per trasmettere ordini ai soldati);
- il gunsen, ventagli pieghevoli, portati dai soldati, avevano le stecche interne di bronzo, o altro metallo, e quelle esterno di ferro;
- il saihai, usato nell'esercito per trasmettere ordini di spostamento delle truppe. Era composto da un ciuffo di stoffa attaccato ad un bastone.
Oltre a questi tipi di ventagli usati in ambiente militare, bisogna anche citare l'harisen, un ventaglio di carta, spesso di grandi dimensioni, usato principalmente nelle commedie teatrali e negli anime. Frequentemente lo si vede usato da un personaggio come arma da usare sulla testa dell'avversario producendo così un effetto comico e divertente per il pubblico.
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26/03/2009
Sale la tensione nell'Estremo Oriente
La notizia secondo la quale le immagini satellittari avrebbe mostrato che la Corea del Nord avrebbe posizionato sulla rampa di lancio un missile balistico Taepodong-2 per il test in programma tra il 4 e l'8 Aprile, sta suscitando viva preoccupazione fra i paesi dell'area e in Giappone in modo particolare.
Pyongyang ha comunicato alle organizzazioni competenti che nei primi giorni di Aprile effettuerà il lancio di un missile che porterà in orbita un satellite per le telecomunicazioni. Tutti però sono convinti che il lancio sia solo una copertura e che il vero scopo sarebbe il lancio di un missile balistico, il Taepodong-2. L'arma è capace di trasportare ordini nucleari e di raggiungere, in teoria, l'Alaska e le Hawaii.
La Corea del Sud ha intenzione di mandare il suo nuovissimo incrociatore, dotato di 120 missili, a monitorare la situazione. Gli Stati Uniti minacciano gravi ripercussioni nell'ambito dei colloqui del "Gruppo dei 6", nel caso Pyonyang effettuasse veramente il lancio, oltre a portare la faccenda sul tavolo del Consiglio delle Nazioni Unite visto che sarebbe una violazione della risoluzione 1718 che vieta alla Corea del Nord qualsiasi test nucleare o balistico. Il Giappone, che è il paese che maggiormente teme il lancio,visto che il missile dovrebbe sorvolare il suo spazio aereo, sta per decidere se, in caso di effettivo lancio, procedere o meno all'abbattimento del Taepodong-2.
Pyongyang continua con i suoi toni di sfida e minaccia di considerare come un atto di ingerenza qualsiasi tentativo verrà fatto per impedire il lancio che, ribadisce, riquarda la messa in orbita di un satellite per telecomunicazione e che non viola nessun trattato internazionale.
Situazione pericolosa e in continua evoluzione: da seguire attentamente.
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13/03/2009
Navi militari contro i pirati

Ogni anno circa 2000 navi mercantili giapponesi passano il canale di Suez e sono costrette ad attraversare il mare davanti alla Somalia che, in questi ultimi anni, è diventato uno dei mari più pericolosi del pianeta per la massiccia presenza di pirati. Nel corso dell'ultimo anno più di 100 navi mercantili sono state attaccate e gli Stati Uniti, l'Unione Europea e la Cina hanno inviato in quelle acque navi militari per proteggere le rotte commerciali dagli assalti dei pirati.
Per proteggere le sue navi mercantili, e i suoi cittadini, anche il Giappone ha deciso di mandare nell'area delle navi mercantili e precisamente due cacciatorpediniere. Le unità avranno il compito di proteggere, se ce ne fosse bisogno, anche le navi commerciali di altri paesi e, naturalmente, avranno l'autorizzazione di usare le armi contro i pirati, le cui navi non si fermeranno all'intimidazione dell'alt, e, eventualmente, procedere all'arresto.
Il sostegno dell'opinione pubblica a questa decisione è piuttosto contrastata. I sondaggi mostrano un incremento delle persone che sostengono il provvedimeno, più del 50% degli intervistati, ma le polemiche, soprattutto da parte dei pacifisti, è alta.
La Costituzione pacifista giapponese impedisce l'uso dei militari all'estero in operazioni belliche non patrocinate dalle Nazioni Unite e per contrastare i pirati, compito che, dicono, spetta alla guardia costiera dei paesi dell'area, ci sono altri modi che mandare i militari. Ma i sostenitori del provvedimento ribattono che è ora che anche il Giappone, visto il grande numero di sue navi commerciali che solcano quei mari, si prenda le sue responsabilità e che si impegni in prima linea nella lotta contro la pirateria.
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25/06/2008
Per la prima volta nave militare in Cina
Per la prima volta dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, una nave militare giapponese è entrate in un porto cinese, e questa volta con intenzioni pacifiche ed umanitarie visto che trasportava alimenti e materiale sanitario a favore delle persone colpite dal fortissimo terremoto dello scorso Maggio.
L'incrociatore nipponico Sazanami di 4650 tonnellate e 240 membri di equipaggio, partita dal porto di Kure, nella prefettura di Hiroshima, è entrate nel porto cinese di Zhanjiang dove è stato accolto con grandi onori dalle autorità e da alti graduati dell'esercito. La visita restituisce il'arrivo di una nave militare cinese, l'incrociatore Shenzen, che nel Novembre dello scorso anno, è entrato nel porto di Tokyo.
Naturalmente vedere di nuovo la bandiera militare giapponese in acque nazionali, avrà fatto correre un brivido a molti cinesi, soprattutto a quelli che hanno vissuto di prima persona il brutale dominio militare giapponese prima e durante l'ultimo conflitto mondiale, ma, per fortuna, i tempi sono cambiati e ora i due giganti asiatici, un tempo nemici, non perdono occasione per rafforzare il loro legame: è solo di pochi mesi fa, per esempio, l'accordo per lo sfruttamento comune dei giacimenti marini di gas naturale il cui contenzioso, per decenni, era una spina nel fianco della normalizzazione dei rapporti tra i due Paesi.
In Giappone però molti storcono il naso di fronte a queste storia d'amore con la Cina. Il gigante asiatico è certamente una pedina importantissima sullo scenario asiatico, ma presenta ancora dei punti oscuri: la repressione tibetana, il continuo aumento delle spese militari, una posizione molto ambigua sul tema del rispetto dei diritti umani, Da vari ambienti si accusa così il Premier di essere troppo morbido e accondiscente verso la Cina, ma d'altronde è sempre stato un pallino del Premier Yasuo Fukuda la normalizzazione dei rapporti con la Cina dopo che erano caduti ad un livello molto basso durante il governo Koizumi.
12:30 Scritto da parsifal661 in militaria, Politica estera | Link permanente | Commenti (2) | Segnala | Tag: cina, asia | OKNOtizie |
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12/05/2008
Ai militari verrà permesso l'uso dello Spazio
Con un accordo bipartisan, il Giappone si appresta a varare una legge per consentire ai militari l'uso dello Spazio. Con una legge votata nel 1969, fino ad ora, lo Spazio era riservato ad attività non militari, ma nei giorni scorsi la legge ha passato l'esame alla Camera Bassa e solo la formalità dell'approvazione della Camera Alta la separa dall'essere legge a tutti gli effetti. L'accordo tra i due partiti maggiori, rende la votazione pressochè scontata.
L'approvazione, significativamente, è avvenuta durante la visita di Hu Jintao, Presidente della Repubblica Popolare Cinese. Proprio la Cina l'anno scorso avveva allarmato la comunità internazione abbattendo, con un missile terra, un suo satellite ormai vecchio: è stato il terzo paese, dopo Stati Uniti e Russia, ad abbattere un oggetto nello spazio mediante un missile terra-aria.
I militari chiedevano da tempo la possibilità di usare lo Spazio per attività di difesa: lamentavo che la limitazione bloccava di fatto lo sviluppo di tecnologia per una migliore e più efficace difesa del Paese. Il Giappone potrà ora sviluppare satelliti per un suo sistema anti-missilistico. Non ci saranno poi ostacoli legali alla costruzione, per esempio, di più efficienti satelliti spia.
La prima approvazione della legge durante la visita di Jintao, suona come un monito alla Cina la cui corsa al riarmo e allo sfruttamento, anche militare, dello Spazio, allarmano non poco Tokyo.
14:35 Scritto da parsifal661 in militaria, politica | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: spazio, satelliti | OKNOtizie |
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18/03/2008
Su Taiwan le forze di auto-difesa pronte a mobilitarsi
Con un discorso insolitamente minaccioso, un alto funzionario del Ministero della Difesa, Nobushige Takamizawa, ha detto che le Forze di Auto-Difesa verranno messe in stato di massima allerta nel caso in cui dovesse salire a livelli di guardia la tensione tra Cina e Taiwan. Ha aggiunto poi che in un eventuale conflitto il Giappone prenderà tutte le opportune misure per salvaguardare la propria sicurezza.
Secondo la costituzione pacifista, entrata in vigore dopo la seconda guerra mondiale, il Giappone non può possedere un vero e proprio esercito, ma solo una forza di auto-difesa con l'unico scopo di proteggere l'integrità territoriale del Paese. Inoltre il Giappone rifiuta la guerra come strumento per risolvere le diatribe internazionale. Questo non ha fermato comunque il Giappone dal mandare un contingente militare, con compiti esclusivamente logistici, in Afghanistan. Il Giappone può anche partecipare a progetti di peace-keeping sotto l'egida dell'ONU.
Le Forze di Auto-Difesa possono essere impiegate nell'appoggio logistico alle forze USA anche nella zona circostante l'arcipelago nipponico, ma l'ampiezza di questa zona non è ben chiara. Il Ministo della Difesa, Nobutaka Machimura, ha per esempio, detto che la zona deve intendersi non come concetto geografico, ma come qualcosa inerente alla sicurezza nazionale e quindi, in teoria, potrebbe estendersi fino a coprire Taiwan.
Gli incidenti di questi giorni in Tibet fanno tornare in mente il mai sopito contenzione della Cina con Taiwan. L'isola è in pratica uno stato indipendente, sotto la tutela degli Stati Uniti, ma la Cina la considera da sempre come una propria provincia. Pechino ha più volte minacciato un'invasione nel caso Taiwan intenda procedere ad una formale dichiarazione d'indipendenza.
Gli Stati Uniti, e quindi anche il Giappone, si sono impegnati a difendere l'isola dalle pretese di Pechino, ma finora, per fortuna, la situazione non è mai degenerata, nonostante più volte la Cina abbia alzato la voce.
11:22 Scritto da parsifal661 in militaria, Politica estera | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: taiwan, cina, forze di auto-difesa | OKNOtizie |
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11/01/2008
Riprende la missione in Afghanistan
Grazie ad una legge della Costituzione del 1947, la Camera Bassa ha ribaldato una contraria decisione della Camera Alta e ha votato, a larghissima maggioranza, la ripresa della missione navale militare in Afghanistan. La missione era stata interrotta nel Novembre dello scorso anno in quanto la Camera Alta, controllata dall'opposizione, aveva respinto la legge per il rifinanziamento della missione stessa.Secondo la Costituzione una legge può comunque essere approvata, in caso di bocciatura alla Camera Alta, anche solo dalla Camera Basse con la maggioranza dei 2/3: cosa che è successa in questo caso. Solo nel 1951 si è verificato un fatto simile in occasione dell'approvazione di una legge per la regolamentazione delle corse con i motoscafi.
Subito dopo il voto il Ministro della Difesa, Shigeru Ishiba, ha ordinato alle navi di prepararsi a partire. La partenza avverrà entro 2-3 settimane e l'operazione riprenderà fra 5-6 settimane. Questa volta la missione sarà più leggera in quanto le navi nipponiche avranno il compito di rifornire solo le navi non direttamente impegnate in operazioni belliche.
Naturalmente il Premier Yasuo Fukuda non nasconde la sua soddisfazione di fronte alla ripresa della missione a fianco degli Stati Uniti nella guerra contro il terrorismo. Molto soddisfatto si è detto anche l'Ambasciatore americano Thomas Schieffer che si è prodigato con varie riunioni cercando di convincere i deputati a votare a favore della missione.
Chi non è soddisfatto sono sicuramente gli esponenti del Partito Democratico che accusano il governo di andare contro il volere della grande maggioranza dei Giapponesi e ricordano, per l'ennesima volta, che la Costituzione pacifista del 1947, impedisce l'uso di militari all'estero.
La votazione è stata di 340 favorevoli contro 133 contrari, ma la vittoria potrebbe essere pericolosa, in termini di consensi, per il governo liberal-democratico che già adesso non gode di una grande simpatia nel Paese. Il Partito Liberal-Democratico, lo ricordiamo, ha perso, lo scorso anno, il controllo della Camera Alta, ma detiene ancora una schiacciante maggioranza nella più potente Camera Bassa.
12:36 Scritto da parsifal661 in militaria, politica | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: afghanistan, missione navale, shigeru ishiba | OKNOtizie |
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18/12/2007
Testa balistico eseguito con successo
Il Ministro della Difesa Shigeru Ishiba ha annunciato che le Forze di Auto-Difesa, durante dei test congiunti con la marina militare degli Stati Uniti, hanno per la prima volta intercettato e distrutto un missile balistico lanciato da una base americana situata sull'isola hawaiania di Kauai.
Usando il sistema missilistico SM-3, di fabbricazione statunitense, dal cacciatorpedinere Kangou, posizionato al largo delle Hawai, un missile è riuscito a distruggere un proiettile balistico a 160 km di quota: è la prima volta che un alleato degli Stati Uniti riesce con successo ad utilizzare il sistema SM-3.
Giappone e Stati Uniti stanno lavorando per creare un sistema missilistico di difesa, sia da terra che su mare, per contrastare la minacce della Corea del Nord i cui test basilistici dei mesi scorsi hanno messo in agitazione i paesi nell'area e il Giappone sopprattutto che è il nemico principale di Pyongyang.
Il successo del test è stato sottolineato dal Contrammiraglio nipponico Katsutoshi Kawano che l'ha considerato una pietra migliare nell'alleanza con gli Stati Uniti.
Un altro protagonista dell'area è sicuramente interessato agli sviluppi di questo sistema missilistico: la Cina. Da quando il sistema potrebbe essere usato anche per proteggere Taiwan in caso di ipotetico conflitto armato con la Cina, il gigante comunista dovrebbe guardare con sospetto le manovre giappo-americane. Invece, a sorpresa, il governo cinese ha commentato positivo il test nella speranza che possa essere un passo verso la pace e la stabilizzazione dell'area.
Comunque la recente rinuncia della Corea del Nord al suo programma nucleare, dovrebbe, si spera, allantare la tensione nella regione anche se le pazzie del leader Kim II Sung non possono certo rendere tranquilli i paesi vicini, Giappone in primis.
14:26 Scritto da parsifal661 in militaria | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: sm-3, forze di auto difesa, missile | OKNOtizie |
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