15/04/2009
Hakodate

Con quasi 300.000 abitanti, Hakodate è la terza città dell'isola di Hokkaido, come grandezza. E' stata il capoluogo della prefettura di Hokkaido, prima di cedere lo scettro a Sapporo. Venne fondata nel 1454 e il suo nome, in lingua Ainu, significa "Borgo sul mare". A metà del XIX secolo, sotto la pressione, anche militare, degli Stati Uniti, il Giappone aprì tre suoi porti al commercio internazionale. Questi tre porti furono, Nagasaki, Yokohama e Hakodate. Nella città quindi arrivarono gli stranieri che vi costruirono numerosi edifici di rappresentanza. Con gli stranieri arrivò anche il cristianesimo e in questa città possiamo trovare chiese cattoliche e anglicane. Di particolare bellezza è la chiesa ortodossa. Durante il periodo della "Restaurazione Meiji", molte famiglie sostenitrici dello shogunato, si trasferirono ad Hokkaido dove operarono una scissione dal potere centrale formando la repubblica di Ezo (che era il precedente nome di Hokkaido). Roccaforte dei secessionisti era la celebre fortezza di Goryokaku. La fortezza, dalla caratteristica forma a stella a 5 punte (esempio molto raro in Giappone), venne progettata dall'architetto Ayasaburo Takeda il quale aveva studiato le opere dell'architettura olandese e francese.
Nel 1868 forze leali all'Imperatore, dopo una furiosa battaglia, conquistarono la fortezza ponendo così fine alla secessione.
Ora della fortezza rimane solo un grande parco circondato da un fossato. L'originaria forma di stella è comunque ancora ben visibile osservando il parco dall'alto della "Goryokaku Tower" inaugurata pochi mesi fa e che permette di avere una notevole visuale sulla fortezza e sulla città .
Nel 1907 Hakodate subì notevolissimi danni a causa di un devastante incendio che distrusse molti edifici importanti tra cui anche la sede del consiglio e varie chiese tutte fedelmente ricostruite successivamente.
La città è sovrastata da un monte '"Hakodateyama" dalla cui sommità è possibile avere una spettacolare vista sulla città ; una delle maggiori attrazioni turistiche è appunto l'osservazione, dopo il tramonto, della città illuminata.
Hakodate, essendo un porto, presenta un interessante mercato del pesce. Ma sono davvero numerose le attrazioni da vedere in città (oltre a quelle già citate, il cimitero degli stranieri, i vecchi consolati russi ed inglese, il porto, ecc.) o nei dintorni (il parco nazionale di Onuma, i conventi dei monaci trappisti, ecc.).
Dal punto di vista storico e culturale, la città di Hakodate è sicuramente più interessante di Sapporo.
La città possiede anche un aeroporto che la collega a molte delle principali città giapponesi e, recentemente, è stato attivato un volo per Seul.
Personalmente l'ho trovata una gran bella città e sicuramente meritevole di una visita di più giorni per le molte cose interessanti da vedere.
Ho trovato una certa rassomiglianza con la città norvegese di Bergen; ambedue sono porti di mare, hanno un monte da cui poter ammirare la città . presentano strade in forte pendenza, i vecchi magazzini del porto hanno una certa somiglianza tra loro.
Diciamo che Hakodate è un posto che merita davvero di essere visto da chiunque abbia tempo durante il suo viaggio in Giappone.
08:47 Scritto da parsifal661 in Luoghi | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: hakodate, hokkaido, ezo, goryokaku | OKNOtizie |
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08/04/2009
La foresta di Aokigahara
La foresta di Aokigahara sorge ai piedi del Monte Fuji ed è conosciuta per essere una foresta particolarmente impenetrabile dalla quale, però, si possono osservare splendide immagini del Fuji-san. Il luogo è turisticamente frequentato dai turisti anche grazie alle sue grotte di notevole interesse e suggestione. Ma la foresta ha un'altra caratteristica, sicuramente meno positiva: è infatti chiamata anche la Foresta dei Suicidi.
La gente che vuol farla finita con la vita entra nella foresta e, letteralmente, sparisce. Ogni anno ci sono battute da parte della polizia e di volontari che rinvengono decine di corpi di persone che hanno deciso di lasciarsi morire di fame, di sete o di inedia in mezzo a quella intricata foresta.
Sono circa 30 i suicidi che avvengono annualmente nella foresta anche se un conteggio preciso non può essere fatto. In Giappone è il luogo preferito dagli aspiranti sucidi e, a livello mondiale, è al terzo posto dopo il Golden Gate di San Francisco e il viadotto di Bloor Street a Toronto.
Nel tentativo di combattere il fenomeno, all'ingresso della foresta, sono stati messi dei cartelli, con indirizzi e numeri di telefono di organizzazioni di aiuto, con l'intento di persuadere gli aspiranti suicidi a proseguire con il loro insano gesto.
Il fenomeno dei suicidi in Giappone, purtroppo, è una piaga sociale di proporzioni preoccupanti: è da anni che si superano i 30.000 suicidi l'anno e il trend non accenna ad invertire direzione nonostante gli sforzi e i proclami del governo e delle associazioni private. Entro il 2016 - è nella speranza del governo - il numero dei suicidi dovrebbe scendere del 20% grazie ad una politica di sostegno verso chi si trova in difficoltà economica e con una serie di conferenze da tenersi nelle scuole. Ma quet'anno non è sicuramente inziato bene; in Gennaio si sono registrati 2645 suicidi (340 in più del 2008) e si teme che a fine anno si avrà un numero record di persone che hanno deciso di togliersi la vita.
In questi ultimi tempi, con la pesante crisi economica che sta attraversando il Giappone, le numerose aziende che licenziano per abbattere i costi e sopravvivere, molte persone si ritrovano sul marciapiede, senza più lavoro e senza quella sicurezza economica che avevano prima. Senza un aiuto da parte della società, per molti di loro il suicidio è l'unica scelta possibilie. Oltretutto in Giappone sono molto più deboli quei freni culturali e religiosi che invece esistono in Occidente; qui ancora molti vedono il suicidio come il modo più onorevole per lasciare il mondo dei vivi.
14:07 Scritto da parsifal661 in Luoghi | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: suicidi, monte fuji, foresta | OKNOtizie |
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