19/05/2009

La famiglia imperiale

famiglia imperiale.jpgLa dinastia Yamato è la più antica e longeva tra le famiglie attualmente regnanti. Se vogliamo prestare fede alla tradizione, il capostipite della dinastia, nonchè primo imperatore del Giappone, fu l'Imperatore Jimmu che governò sul Giappone, secondo la leggenda, tra il 660 a.C. e il 585 a.C. Poi una successione di 125 imperatori fino all'attuale Imperatore Akihito e la dinastia continuerà con il figlio Naruhito e con il figlio di quest'ultimo Hisahito.
La leggenda racconta che l'Imperatore Jimmu sia il diretto discendente della dea del Sole Amaterasu e, conseguentemente, quindi tutti gli imperatori discendono da lei: da qui il carattere divino attribuito alla figura dell'imperatore.
Le prerogative divine dell'imperatore sono rimaste fino al 1945 anno in cui vi rinunciò, a seguito della nuova Costituzione imposta dagli Stati Uniti.
Alla morte ogni imperatore assume il nome dell'era che contraddistingue il suo regno: per esempio all'Imperatore Hirohito, dopo la morte avvenuta nel 1989, venne dato il nome di Imperatore Showa, l'attuale Akihito, dopo la morte, assumerà il nome di Imperatore Heisei e così sarà ricordato dai posteri.
Gli affari privati e pubblici della famiglia imperiale vengono gestiti dall'Agenzia della Casa Imperiale, un ente governativo. Compiti dell'Agenzia sono quelli di essere responsabile della salute e dalla sicurezza della famiglia imperiale, organizzare i viaggi e gli appuntamenti, preoccuparsi della successione e anche dei matrimoni che coinvolgono membri della casa Yamato.

Attualmente sul trono del Crisantemo, siede, dal 1989, l'Imperatore Naruhito, figlio di Hirohito. Nel 1969 ha sposato la signorina Michiko Shoda, la prima donna non aristocratica ad essere ammessa nella famiglia.
La coppia ha tre figli: il Principe Naruhito, il Principe Akishino e Sayako Kuroda che, avendo sposato un semplice dipendente del comune di Tokyo, è uscita dalla famiglia e ha perso il titolo di principessa.
Naruhito, il primo nella lista della successione, ha sposato, nel 1993, Masako Owada, altra donna non di origine aristocratica. La coppia ha una figlia: la Principessa Aiko. L'altro figlio, Akishino, secondo nella successione, sposò, nel 1990, Kawashima Kiko, una borghese, e la coppia ha attualmente tre figli: le Principesse Mako e Kako e il Principe Hisahito che è il terzo nella linea di successione.

Nel 1945 venne approvata anche la legge Salica che regola la successione al trono. Questa legge, tra l'altro, esclude le donne dalla successione.
Dopo la nascita di Akishino, avvenuta nel 1965, non ci furono più nascite maschili all'interno della famiglia imperiale. I componenti nella linea di successione, dopo Akishino, sono tutti di età molto avanzata che non danno quindi molte garanzie. C'era quindi il rischio che si aprisse una crisi dinastica che solo una revisione della legge Salica poteva evitare. E una revisione, aprendo anche alle donne l'accesso al trono, era allo studio quando è arrivata la nascita di Hisahito. A seguito di questa nascita la revisione della legge venne accantonata con grande soddisfazione, bisogna dirlo, degli ambienti politici più tradizionalisti. Se la revisione fosse stata approvata, al terzo posto nella linea di successione, ci sarebbe adesso la Principessa Aiko.

Attualmente l'imperatore non detiene nessun potere politico o religioso. Secondo la Costituzione è il simbolo dello Stato e dell'unità dei Giapponesi. I suoi pochi compiti sono strettamente regolati dalla Costituzione: rappresenta lo Stato all'estero, nomina il Primo Ministro su indicazione della Dieta.
Fra i Giapponesi la famiglia imperiale gode ancora di grandissima simpatia e rispetto.

09/04/2009

I 50 di matrimonio della coppia imperiale

Akihito-Michiko.jpgNel 1959 il Giappone stava cercando faticosamente di riprendersi dallo shock della guerra e il matrimonio, celebrato il 10 Aprile, tra il Principe ereditario Akihito e la signorina Michiko Shoda, figlia di industriale, assunse gli aspetti di una felice favola che contribuì a dare forza al popolo per dimenticare gli orrori della guerra. Oltretutto contribui all'aumento della vendita di televisori visto che l'evento venne trasmesso in tv dando la possibilità di assistervi a tutti i Giapponesi.

I due si conobbero nell'estate del 1957 sui campi da tennis dell'impianto di Karuizawa. Nel Novembre del '58, con la benedizione dell'Agenzia della Casa Imperiale, i due si fidanzarono e il 10 Aprile 1959 si sposarono con il tradizionale rito scintoista.
Il matrimonio tra Akihito e Michiko ruppe un tabù: fu il primo matrimonio tra un membro della famiglia imperiale e una persona non di sangue blu. La cosa fece molto scalpore e suscitò forti perplessità negli ambienti più conservatori. Giudicò il matrimonio un errore il famoso scrittore nazionalista Yukio Mishima che comunque sembra avesse un debole per la signorina Michiko Shoda.
La coppia imperiale ebbe tre figli: il Principe Naruhito, primo erede al trono, il Principe Akishino, secondo nella linea di successione, e la Principessa Nori che però, dopo aver sposato un dipendente del comune di Tokyo, divenne semplicemente la signora Sayako Kuroda.
Ambedue i Principi ereditari, seguendo l'esempio del padre, sposarono due ragazze estranee al mondo della nobiltà. Naruhito scelse una ex promessa del mondo diplomatico, Masako Owada e il fratello, Akishino, sposò la figlia di un insegnante universitario, Kiko Kawashima.

Akihito e Michiko, ruppero un altro tabù; quello riguardante l'educazione dei figli. Akihito, seguendo una tradizione consolidata, all'età di tre anni venne separato dai genitori, l'Imperatore Hirohito e l'Imperatrice Nagako. Akihito e Michiko, invece, vollero occuparsi personalmente della crescita dei loro figli. Anche in questo caso l'esempio venne seguito dai loro figli.
Insomma, l'attuale coppia Imperiale, checchè se ne dica, ha contribuito ad avvicinare la Famiglia Imperiale al suo popolo e basti pensare che adesso ogni ragazza del Giappone può leggitimamente sognare di poter diventare un giorno Principessa se non, addirittua, Imperatrice consorte.

11/06/2008

L'Imperatore Jimmu

9767de868f0e89c98c739a483cb85202.jpgL'Imperatore Jimmu è un personaggio avvolto nella leggenda. Secondo i testi sacri che raccontano delle origini del Giappone, Jimmu sarebbe il primo Imperatore a governare sul Giappone. Fu il capostipite della famiglia Yamato che ancora siede sul trono del Crisantemo. In pratica anche il presente Imperatore, Akihito, discenderebbe in linea diretta da Jimmu che a sua volte, sempre secondo la leggenda, sarebbe un discendente della Dea del Sole Amaterasu. Queste origini della casa regnante fecero sì che l'Imperatore, fino alla fine della Seconda Guerra Mondiale, venne considerato una sorta di mezza divinità.

Secondo la tradizione Jimmu nacque, secondo il calendario giapponese, l'1 Gennaio del 711 a.C. e morì, a 126 anni, l'11 Marzo 585. Le origini dell'Imperatore si mescolano con la mitologia nipponica. Amaterasu, una delle principale divinità del Pantheon giapponese, ebbe un figlio che le diede un nipote Nini-no-Mikoto. Quest'ultimo venne spedito, da Amaterasu, in Giappone dove si sposò ed ebbe tre figli. Una di esse, Hikohohodemi no Mikoto,sposò Toyotama-hime. Ebbero un figlio che abbandonarono ma che poi cresciuto dalla zia che poi sposò. Dal matrimonio nacquero 4 figli, l'ultimo dei quali era l'Imperatore Jimmu.
Nacque nell'odierna prefettura di Miyazaki, nell'isola di Kyushu. Lui e i suoi fratelli ritennero inadeguato il posto per le loro aspirazioni e migrarono verso oriente dove eliminarono i vari regnanti locali e, dopo aver conquistato Yamato, Jimmu si proclamò imperatore.
Secondo la tradizione la tomba di Jimmu si trova a Kashihara nella prefettura di Nara.

Una curiosità: la trascrizione corretta del nome dell'Imperatore sarebbe Jinmu. Nella llingua giapponese non esiste la doppia "M" e in italia è stata presa per buona la trascrizione, errata, fatta dagli inglesi: Jimmu.

15/04/2008

Il Principe Naruhito in Giugno in Brasile

c4164cd9d7ab437cf1b5b756ec91648c.jpgNel Giugno di 100 anni fa, nel 1908, esattamente il 18 Giugno attraccò in un porto brasiliano la nave Kasatu Maru che sbarcò il primo giapponese a toccare il suolo brasiliano: trovò impiego in una piantagione di caffè vicino a San Paolo.
Per ricordare l'evento, ci saranno durante tutto l'anno manifestazioni, sia in Brasile che in Giappone, anche per promuovere i legami, già forti, tra i due paesi.
Nel mese di Giugno si recherà in Brasile il Principe ereditario Naruhito per partecipare al culmine di queste manifestazione, previsto per il 18 del mese, e per avere incontri ad alto livello con i governanti brasiliani. I suoi impegni continueranno nei giorni successivi con incontri con la numerosa comunità giapponese che vive nel grande Paese sudamericano. Sono oltre un milione e mezzo i cittadini brasiliani che vantano discendenti provenienti dal Giappone: costituiscono la più grande comunità giapponese all'estero.

Naturalmente questa evento che non ha il solo scopo di ricordare un fatto del passato, ma servirà anche come pretesto per numerosi incontri ad alto livello. Si studieranno nuove forme di cooperazioni e nuovi scambi commerciali che gia adesso ammontano a 9 miliardi di dollari, più del doppio rispetto al 2002.
La comunità carioca in Giappone è una delle più numerose e sono molti i lavoratori brasiliano impiegati nell'industria. I legami culturali ed economici, quindi, tra i due Paesi sono forti e durante quest'anno non potranno che migliorare ulteriormente.

11/04/2008

La Principessa Aiko alle elementari

62a441805ebdf4a4bba3a9792d6ac065.jpgIn Giappone l'anno scolastico inizia in Aprile e quindi anche per la Principessa Aiko è arrivato il momento di tornare sui banchi di scuola. Finita la scuola materna per Aiko, sei anni, si sono aperte le porte della scuola elementare e precisamente della scuole Gakushuin, esclusivo istituto scolastico di Tokyo.
Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, la figlia dell'erede al trono, non vive in isolamento nel Palazzo Imperiale dove magari viene istruita da un maestro personale, ma frequenta la scuola, seppur esclusiva, insieme a molti altri bambini della sua età. Anzi ogni mattina la mamma l'accompagnerà a piedi fino a scuola anche se, naturalmente, sotto l'occhio attento del servizio di sicurezza.

La Principessa Aiko, figlia del erede al trono Naruhito e di Masako, secondo la legge salica, in vigore dalla fine della seconda guerra mondiale, non potrà salire sul trono del Crisantemo che è riservato ai soli membri maschili della Famiglia Imperiale.
La mancanza di eredi maschi, che nella famiglia non nascevano più da 41 anni, aveva posto il problema della successione. Dopo il padre Naruhito e lo zio Akishino, non c'erano altri eredi maschi e quindi si è cominciato a pensare di modificare la legge salica in modo da permettere anche alle donne di salire al trono. Le legge era stata avversata dagli ambienti politici più conservatori e creava non poco imbarazza al governo. A togliere le castagna del fuoco arrivò la nascita di un erede maschio, Hisahito, figlio del Principe Akishino e della moglie Kako.
La legge venne quindi prontamente accantonata.

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03/04/2008

La famiglia imperiale diserterà l'inaugurazione di Pechino 2008 ?

436bc04178a1fd0f37874b1122fdfde0.jpgIl governo di Tokyo chiederà ufficialmente alla Famiglia Imperiale, come forma di boicottaggio, di non prendere parte alla cerimonia di inaugurazione delle Olimpiadi Estive che in Agosto di questa'anno si svolgeranno a Pechino.
Il motivo principale della protesta è la repressione che in questo periodo la Cina sta effettuando in Tibet per mettere a tacere le numerose voci di tibetani che chiedono maggiore autonomia politica e culturale. Ma il Giappone non è l'unico paese che sta pensando di boicottare l'inaugurazione dei Giochi per protestare contro il governo di Pechino, non solo per i fatti in Tibet, ma anche per la mancanza del rispetto dei diritti umani da parte del governo di Pechino.
L'Imperatore Akihito, che ha ricevuto qualche tempo fa dal premier cinese Wen Jiabao l'invito a partecipare all'inaugurazione, ancora non ha preso ufficialmente posizione sulla questione. L'ultima visita di Akihito in Cina risale al 1992.

Nonostante i migliorati rapporti tra i due paesi, che avevano quasi toccato il fondo durante il governo Koizumi, in questi ultimi mesi ci sono stati alcuni episodi che hanno creato degli attriti tra i due giganti economici dell'Asia.
Oltre al mai sopito problema dello sfruttamento dei giacimenti marini di gas, c'è stato il fattaccio dei Gyoza (ravioli) importati dalla Cina, e contaminati con qualche sostanza chimica, che hanno provocato l'avvelenamento di una decina di giapponesi. Su chi ha la colpa della contaminazione, i due paesi si palleggiano le responsabilità. Inoltre non sono pochi gli argomenti in cui i due paesi si trovano su sponde diverse: Taiwan, corsa allo spazio, Corea del Nord, fatti risalenti alla prima metà del XX secolo ma ancora fonti di polemica.
Insomma non è un buon periodo per le relazioni tra Cina e Giappone.

25/02/2008

Gli acciacchi della Coppia Imperiale

d3dbd1a14f75d65cd81dc192fafc317f.jpgLa Coppia Imperiale, su consiglio medico, potrebbe ridurre i propri impegni in quanto sia l'Imperatore che la sua consorte sono alle prese con guai fisici.
I guai più seri sembra averli l'Imperatore Akihito, 74 anni, a cui, dopo un controllo medico, è stato diagnosticato un assottigliamento delle ossa che, se non curato, potrebbe portare il monarca all'osteoperosi, tipica malattia della vecchiaia. Il problema sarebbe una conseguenza della cura a cui l'Imperatore è stato sottoposto a seguito dell'intervento subito, con successo, 5 anni fa per l'asportazione di un cancro alla prostata.
La consorte, l'Imperatrice Michiko, 73 anni, è alle prese con vertigini e perdita di sangue dall'intestino che però non provoca allarme nello staff medico. L'Imperatrice ultimamente è stata alle prese con vari guai fisici (emoraggia nasale, herpes alla bocca) riconducibili ad uno stato di stress.
Ad entrambi comunque, vista anche la loro età, è stato consigliato di ridurre gli impegni ufficiale e di aumetare i periodi di riposo.
In Giappone l'Imperatore non ha poteri, ma ciononostante gli impegni, in Patria e all'estero, sono numerosissimi.

Intanto sabato scorso l'erede al trono, il Principe Narhuito, ha compiuto 48 anni.
In una conferenza stampa ha parlato di un'altra illustre malata della Famiglia Imperiale, sua moglie la Principessa Masako che da tempo soffre di depressione.
Proprio a causa di questa malattia, sono rare le apparizioni pubbliche della Principessa anche se le sue condizioni sono in costante miglioramento. Il Principe Naruhito ha pregato i media di avere pazienza e comprensione per le condizioni della moglie a cui ha assicurato tutto il suo aiuto e sostegno.
La situazione di stress sembra essere derivata dalla pressione subita per dare un erede alla famiglia visto che da decenni non nascevano più maschi. I tentativi hanno portato alla nascita della Principessa Aiko, inutile ai fini della successione dinastica. La pressione è poi diminuita di molto a seguito della nascita del Principe Hisahito, il tanto sospirato erede, figlio del fratello del marito, il Principe Akishino e di sua moglie la Principessa Kiko.  

10:37 Scritto da parsifal661 in Famiglia imperiale | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: akihito, michiko | OKNOtizie |  Facebook

29/12/2007

I 74 anni dell'Imperatore

051ea60c45e871bbabe02de401302009.jpgDomenica scorsa, il 23 Dicembre, si è celebrato in tutto il Giappone il 74* compleanno dell'Imperatore Akihito (nella foto con la moglie, l'Imperatrice Michiko). Questa giornata è una delle festività del calendario giapponese.
Dopo aver salutato una folla di oltre 10.000 persone accorse sotto il Palazzo Imperiale per il tradizionale saluto, l'Imperatore ha partecipato all'altrettanta tradizionale conferenza stampa dove ha letto un documento con le risposte alle domande che gli erano state sottoposte dai giornalisti.
La preoccupazione maggiore di Akihito, appassionato ittiologo, è per l'ambiente e per il riscaldamento globale: comunque si è detto ottimista in quanto ultimamente ha notato, a livello internazionale, una maggiore volontà di coordinare gli sforzi per salvare il clima e combattere l'inquinamento.
Inaspettatamente l'Imperatore si è rifiutato di parlare delle vicende famigliari e qui ha lanciato una frecciatina alla stampa, rea di aver travisato le sue parole riguardanti il viaggio in Olanda del figlio Naruhito, con la moglie Masako e la figlia Aiko. Secondo i resoconti della stampa, durante la conferenza stampa dell'anno scorso, l'Imperatore avrebbe criticato il progettato viaggio privato della coppia. Naturalmente l'intenzione di Akihito era completamente diverse. Quindi per evitare ulteriori fraintendimenti Sua Maestà Imperiale ha deciso di accantonare l'argomento.  

L'Imperatore Akihito. nato nel 1933, è salito al trono nel 1989, a seguito della morte del padre, l'Imperatore Showa (Hirohito). Nel 1959 ha sposato la signorina Michiko Shoda, la prima Imperatrice con origini non nobili. La Coppia Imperiale ha avuto tre figli: il Principe Naruhito, il primo nella linea di successione, il Principe Akishino e la (ex) Principessa Sayako che però, per aver sposato un normale dipendente del comune di Tokyo, ha perso ogni titolo.
E', secondo la tradizione imperiale, il 125° Imperatore nell'ordine di successione al trono del Crisantemo. Linea di successione che partirebbe addirittura dall'Imperatore Jimmu che regnò sul Giappone dal 660 a.C. fino al 585 a.C.. L'Imperatore Jimmu, secondo la leggenda, discenderebbe dalla dea del Sole Amaterasu considerata la Madre fondatrice del Giappone.

10/12/2007

Il compleanno della Principessa Masako

MasakoDomenica 9 Dicembre la Principessa Masako, moglie dell'erede al trono Principe Naruhito, ha compiuto 44 anni. Nel messaggio letto per l'occasione, ha mostrato rammarico per i suoi problemi psichici che ancora le impediscano di prendere parte a tutte le cerimonie e a tutti gli impegni, ma nello stesso tempo si è detta felice in quanto durante quest'anno le sue condizioni sono migliorate permettendole di partecipare anche ad alcuni impegni di protocollo. Ha inoltre ringraziato i giapponesi, i medici e il marito per la fiducia e per l'aiuto nel superare questo suo stato di depressione che, dopo aver raggiunto il culmine un paio di anni fa, sembra in costante miglioramento.
Ecco un breve profilo della Principessa.

Masako Owada era una brillante studentessa che parlava varie lingue (inglese, francese e se la cava con il russo e il tedesco) e che ha frequentato prestigiose università come quelle di Harvard ed Oxford. Era dunque lanciata nella carriera diplomatica anche grazie a suo padre che attualmente ricopre il ruolo di giudice presso la Corte Internazionale dell'Aia.
Laureata in Economia, lavorò per il Ministero degli Esteri dove entrò al seguito del padre. Il lavoro ministeriale le diede la possibilità di incontrare personaggi del calibro di Bill Clinton e Boris Eltsin.
Suo compagno di studi, all'università di Tokyo, era il Principe Naruhito, successore al trono imperiale, che si innamorò della giovane promessa della diplomazia nipponica.
Il matrimonio non è stato molto benvoluto dall'Agenzia della Casa Imperiale che avrebbe preferito una donna di sangue blu e più docile di quanto non lo sia Masako, ma i due erano sinceramente innamorati e si sposarono il 9 Giugno 1993. Da quel giorno la signorina Masako Owada divenne la Principessa Masako, consorte dell'erede al trono.

Si dice che Masako non fosse del tutto convinta del matrimonio: rinunciare ad una brillante carriera per entrare in un mondo di quasi clasura, imprigionata dall'etichetta di corte non era il massimo per una giovane e ambiziosa ragazza.
In effetti i suoi timori non erano infondati; e fin da subito erano forti le pressioni affinchè regalasse al marito un erede maschio. Ma, nonostante vari tentativi l'erede non arrivò se non nove anni dopo il matrimonio, ma il fatto che fosse una bambina, Aiko, rendeva inutile la nascita ai fini della successione.
Queste pressioni e il dover continuamente sottostare ai divieti e agli obblighi imposti alla sua figura di principessa, la portarono ad uno stato di depressione di cui risente ancora oggi. Per questo motivo è conosciuta come la Principessa triste e molti hanno notato la somiglianza della sua storia con quella di Lady Diana.
La pressione su Masako si alleggerì lo scorso anno quando la cognata diede alla luce Hisahito, il primo maschio dopo un'attesa di 40 anni.

06/12/2007

La Principessa Kiko sostiene le lavoratrici madri

Principessa KikoVenerdì scorso, in occasione di una conferenza stampa per il 42° compleanno del marito, il Principe Akishino, la Principessa Kiko ha, tra le altre cose, espresso parole di sostegno alle tante donne, nella società nipponica, che si trovano nella condizione di dove cogniugare la loro vita professionale con la loro decisione di essere madri.
Al momento le madri lavoratrici hanno notevoli difficoltà nel mondo del lavoro e troppo spesso, quando decidono di avere un figlio, dichiarano di subire pressioni dal loro superiore affinchè lascino il posto in azienda. Inoltre lamentano una mancanza di aiuti (es. : asili nido, baby sitter) che le costringono a rinunciare alla maternità. E', a ben vedere, anche questa una causa della scarsità di nascite in Giappone.
Uno studio rivela che solo 29% delle lavoratrici ha un bambino sotto i sei anni: negli Stati Uniti la percentuala è quasi doppia.
La Principessa, quindi, ha lanciato un appello al governo e alla società civile affinchè queste donne vengano sostenute ed aiutate nella loro coraggiosa decisione di portare avanti sia una carriera lavorativa che una attività materna.

Molti potrebbero pensare che una Principessa non sia la persona più adatta a fare discorsi di questo tipo, ma anche Kiko si può considerare una madre lavoratrice. E' madre di tre bambini, tra cui il Principe Hisahito nato l'anno scorso e terzo nella linea di successione al trono imperiale, e durante l'anno deve presenziare ad oltre 300 eventi: l'ultimo suo lavoro è stata la traduzione dall'inglese al giapponese di una serie di libri sugli animali.
Certo, non ha un superiore che la stressa e non ha neanche problemi di asili nido e di baby-sitter. ma la si può considerare una madre lavoratrice e un suo appello su questo argomento non può che essere una cosa positiva. Oltretutto, dato il not problema demografico, è interesse del governo avviare una valida campagnia di sostegno alle famiglie.