18/05/2009
La crisi colpisce anche i meloni di Yubari
Come ogni anno, al Mercato Centrale della città di Sapporo, si è svolto la tradizionale asta di meloni prodotti nella città di Yubari (Hokkaido).Si tratta del primo raccolto dell'anno e i meloni di Yubari sono considerati i migliori sia per la loro qualità che per la loro forma perfetta.
Compratori da tutto il Giappone arrivano per cercare di assicurarsi i primi due esemplari del raccolto che vengono aggiudicati per cifre rilevanti. Basti pensare che l'anno scorso ad aggiudicarsi i due frutti, con una offerta di 2.500.000 di yen (circa 19.500 euro) è stata la catena di alimentari, IBI.
Quest'anno, per colpa della crisi, le cose sono andate molto meno bene: i primi due meloni sono stati venduti per una offerta di "soli" 500.000 yen (meno di 4.000 euro). Tutto il raccolto, 84 meloni, è stato aggiudicato per un prezzo medio di circa 38.000 yen (circa 300 euro) contro un prezzo medio di 60.000 yen (460 euro) registrato l'anno scorso.
Gli acquirenti sono catene di supermercati, venditori al dettaglio, centri commerciali. Chiaramente i vincitori dell'asta non si aspettano un guadagno cercando di rivendere i meloni di Yubari, ma l'operazione è fatta solo per motivi pubblicitari: i meloni vengono anche rimessi in vendita dal vincitore, seppure a prezzi spropositati, ma, anche se invenduti, fungono da attrazione pubblicitaria.
La città di Yubari, fondata nel 1943, è sorta grazie alla presenza di una miniera di carbone, Nel momento di suo massimo splendore è arrivata a contare 120.000 abitanti. Nel 1980 la miniera di carbone chiuse e per la città iniziò un rapido declino e attualmente conta poco più di 12.000 abitanti. Una serie di investimenti sbagliati e di fallimenti di progetti che volevano trasformare la città in una attrazione turistica, portarono il bilancio cittadino ad un pesante deficit. Nel 2007 venne dichiarata la bancarotta.
Ora, dopo una drastica cura dimagrante, la città sta cercando di risalire la china. Tra le varie misure, ha messo in vendita le sue attrazioni turistiche che evidentemente non hanno portato i risultati attesi.
E' proprio grazie ai suoi meloni che la città di Yubari sta di nuovo ottenendo, questa volta in positivo, una certa notorietà che forse l'aiuterà a risollevarsi dai suoi gravi problemi finanziari.
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24/04/2009
Giappone o Nihon ?
L'arcipelago situato a all'estremo Oriente, tra la penisola coreana, la costa cinese e la penisola di Sakhalin nella Siberia russa, viene chiamato in vari modi: Giappone, Cipango, Nihon, Nippon. Paese del Sol Levante, per citare solo i termini a noi più noti. Ma qual'è il vero nome dell'isola e perchè tutti questi modi per definire lo stesso arcipelago ?
Il viaggiatore veneziano Marco Polo, alla fine del XIII secolo scrisse il celberrrimo "Il Milione" in cui raccontò del suo viaggio in Oriente. Ne "Il Milione" Marco Polo apprese, da Kubilai Khan, dell'esistenza di questo paese che lui chiamò Cipango. Il termine sarebbe la trascrizione fonetica del termine usato dai cinesi "Jepenkuo" o "Zhebenguo".
Furono i Portoghesi che introdussero, nel XVI secolo, in Europa, il termine cinese che poi è diventato il nostro Giappone o Japan o Japon.
I giapponesi, invece, quando fanno riferimento al loro Paese, usano il termine "Nihon", o "Nippon".
La parola "Nihon" (日本) è composta da due simboli kanji: 日 che, tra i vari significati, indica la parole "Sole" e 本 che indica qualcosa che si eleva. Quindi in pratica la traduzione italiana di "Nihon" è "Sol Levante".
日本人 = nihonjin = giapponese (nel senso della popolazione)
日本語 = nihongo = giapponese (nel senso del linguaggio)
Il termine "Nippon" è equivalente al "Nihon", ma viene usato nei documenti ufficiali: ANA (All Nippon Airways), Nippon Oil, NHK (Nippon Hōsō Kyōkai), ecc.
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25/03/2009
Sopravvive a due bombe atomiche
Se non si tratta di un errore burocratico, e sembra che non lo sia, il signor Tsutomu Yamaguchi, che adesso ha 93 anni, si può, a buon diritto, considerare l'uomo più fortunato al mondo: è sopravvissuto a tutte e due i bombardamenti atomici che il 6 e il 9 Agosto gli americani hanno effettuato sulle città di Hiroshima e Nagasaki.
L'anziano signore aveva gia ricevuto la certificazione per essere sopravvissuto al bombardamento di Nagasaki e solo adesso viene confermato che Yamaguchi ha avuto anche la certificazione per il bombardamento di tre giorni prima ad Hiroshima.
I sopravvissuti dei bombardamenti atomici sono chiamati hibakusha e alla fine dello scorso anno fiscale, i 31 Marzo 2008, il numero di hibakusha ancora in vita era di 243.292 . Essere hibalusha comporta una serie di privilegi tra i quali un vitalizio mensile, spese mediche e spese funerarie gratuite.
Tsutomo Yamaguchi non sembra ricordarsi il motivo per il quale in quei giorni si trovasse il 6 ad Hiroshima ed il 9 a Nagasaki. I funzionari, invece, sembrano avere le idee più chiare: Yamaguchi era originario di Nagasaki e si trovava ad Hiroshima per un viaggio d'affari. Sopravvissuto al primo bombardamento atomico, pensò, com'era naturale, di tornare a casa a Nagasaki dove lo sorprese il secondo ordigno atomico.
Casi come questo non devo essere stati rari, dicono i funzionari. Più raro il caso di doppia certificazione dove i criteri per ottenere la certificazione sono molto rigidi. Comunque, nonostante questo duplice stato di hibakusha, il signor Yamaguchi non vedrà radoppiati i privilegi.
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18/03/2009
Trovato l'oro anche.....nelle fogne
La cittò di Suwa, nella prefettura di Nagano, sta attraversando un periodo di notorietà grazie ad un evento insolito che ha fatto felice, in particolar modo, Yoshihide Nakayama, il responsabile del locale stabilimento per lo smalitmento delle acque fognarie. In parole povere nel liquame che arriva allo stabilimento per essere trattato, sono state trovate tracce di oro.
L'inaspettata fortuna, finora, ha fruttato ben 250.00 dollari: una vera manna in un periodo in cui una grave crisi attanaglia l'economia del Giappone.
Ma, c'è un mistero: da dove arriva questo oro ? Le principali teorie sono due.
La prima ipotesi è legata alla presenza, in zona, di alcune società che lavorano nel trattamento dell'oro. L'ipotesi, però, è stata seccamente smentita da Yasuho Shimojim, un dirigente dell'ente che gestisce gli impianti industriali che lavorano l'oro, il quale, non senza ragione, asserisce che le società sarebbero fallite se avessero perso tutto quell'oro negli scarichi industriali.
La seconda teoria, forse più credibile, riguarda i tanti stabilimenti di benessere presenti nella zona e per i quali Suwa è rinomata in Giappone. Probabilmente nel sottosuolo, sotto le SPA, sono presenti delle veme auree, visto anche che nella zona, fino al XVI secolo, era attiva una miniera d'oro, che, in qualche modo, ha contaminato gli scarichi, i fanghi, di questi centri di benessere entrando poi nel sistema fognario.
Adesso in città si è aperta una caccia all'oro e anche i privati, molto probabilmente invano, sperano di trovare una pepita d'oro nel loro scarico domestico e alcuni hanno messo addirittura un colino per cercare di catturare il più piccolo granello del biondo metallo.
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06/11/2008
La vittoria di Obama: chi gioisce....

In questa città portuale (Obama significa "piccola spiaggia"), la vittoria di Obama è stata salutata con grandi feste e danze hawaiane per onorare il luogo di nascita del senatore: le Hawaii. Gli inusuali festeggiamenti sono dovuti, come si può capire, all'omonimia tra la cittadina giapponese e il prossimo Presidente americano.
Questo curioso collegamento è stato notato dallo stesso Obama durante la sua visita a Tokyo nel 2006. I dirigenti della città, una volta informati della cosa, hanno subito intuito che l'omonimia poteva essere sfruttata in termini economici e di turismo. Ora la vittoria del senatore dell'Illinois ha fatto salire alle stelle le quotazioni di Obama City che gia si sta attrezzando per poter sfruttare al meglio questo colpo di fortuna. Si vocifera di una statua di Barack Obama da posizionare davanti al Municipio, di concedere al prossimo Presidente la Cittadinanza Onoraria e di sfruttare la sua immagine e l'omonimia per attirare turisti sia nazionali che stranieri cosa che gia si sta facendo.
Qualche risultato lo si è gia visto in quanto sovente, in questi ultimi anni, la città è stata citata dai media di tutto il mondo. Il flusso turistico, a detta di Shigeyoshi Takeda a capo del locale ufficio turistico, è incrementato del 20% da quando si è cominciati a sfruttare questa omonimia e, soprattutto, cominciano ad arrivare in città i turisti stranieri, cosa impensabile fino a qualche anno fa.
Il più felice è comunque il Sindaco Kouji Matsuzaki che, oltretutto, ha basato la sua ultima campagna elettorale sulla parola inglese "change" che, come è noto, è stato uno degli slogan vincenti della campagna elettorale di Obama.
Lo stesso Sindaco spera, inoltre, di potersi recare a Washington in occasione della cerimonia di investitura in programma nel Gennaio del prossimo anno.
Naturalmente la speranza più grande rimane quella che il futuro Presidente Obama si ricordi della città di Obama City e che magari voglia farle visita durante uno dei suoi viaggi in Giappone.
E' comunque fuori di dubbio che per la citta' di Obama City si sta aprendo una stagione di sviluppo che i dirigenti e gli amministratori dovranno riuscire a sfruttare nel migliore dei modi.
10:19 Scritto da parsifal661 in curiosità | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: barack obama, obama city, fukui | OKNOtizie |
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20/06/2008
Un Karaoke da 7 cm
La casa produttrice di giochi Takara Tomy lancerà sul mercato, ad Ottobre di quest'anno, "Hi-Kara", considerato il più piccolo Karaoke esistente. E' un piccolo monitor di 7 cm dotato di due prese per le cuffie. Il peso è inferiore al mezzo chilo. Il display di soli 2.4 pollici.
Può contenere fino a 10 canzoni contenute in una cartuccia, acquistabile separatamente, o scaricabili da internet. Il costo del giocattolo sarà di 10.000 yen (circa 60 euro) mentre le cartucce costeranno 4.330 yen (circa 25 euro).
Il prodotto è indirizzato soprattutto ad un pubblico giovanissimo il cui accesso ai locali di Karaoke, essendo dei luoghi dove si vendono alcolici, è ritretto.
Il Karaoke è estremamente conosciuto e diffuso in Giappone dove è nato agli inizi degli anni '70. Dal Giappone si è poi diffuso in tutto il mondo diventando un passatempo divertente per moltissimi appassionati che magari hanno sempre sognato di cantare. Sulla base musicale di una famosa canzone, la persona, dotata di microfono, deve cantare sostituendo la propria voce a quella del cantante del pezzo musicale. Per facilitare il compito, spesso, sul video, scorrono i testi della canzone.
In Giappone in ogni città esistono locali adibiti al Karaoke. Questi locali hanno delle stanze, dotate di monitor, dove i clienti, da soli o in compagnia di amici, si rifugiano per dare libero sfogo al loro passatempo preferito. Spesso sono gli uomini che, dopo una giornata di pesante lavoro, prima di tornare a casa, si rifugiano in questi locali dove cercano di liberare tutta la tensione accumulata con una, spesso improbabile, esibizione canora.
14:36 Scritto da parsifal661 in curiosità, tecnologia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: karaoke, divertimento, musica | OKNOtizie |
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03/06/2008
Vivere un anno in un armadio
Purtroppo la situazione di vita dei senzatetto non è certo facile e devono sempre ingegnarsi per trovare, giorno per giorno, qualcosa da mettere sotto i tenti e un posto dove poter dormire.
Il metodo escogitato da un donna di 58 anni di Kasuya è contro la legge, ma comunque molto originale e che non può non suscitare una nota di ammirazione e di simpatia verso questa sfortunata ma coraggiosa donna.
Circa un anno fa la donna si era introfulata in un'abitazione rimasta temporaneamente incustodita dal propritario. Al ritorno dell'uomo, l'inquilino dell'appartamento, la visitatrice si è nascosta nella parte superiore di un armadio che ha eletto a sua dimora fino ad oggi.
Sembra incredibile, ma per un anno l'uomo non si è accorto di niente fino a quando, insospettitosi per le continue sparizioni del cibo dalla cucina, non ha installato un videocamera. Grazie al filmato ha potuto così scoprire che nella casa, in sua assenza, si aggirava una persona. Pensando di trovarsi di fronte ad un ladro, chiamò la polizia che però non trovò tracce di scasso: nè una finestra rotta e nè la porta aperta. Le ricerche continuarono all'interno fino a scovare la donna ranicchiata nell'armadio.
L'indesiderata visitatrice è stata anche trovata in buone condizioni igieniche segno che, quando non c'era nessuno in casa, trovava anche il tempo di lavarsi.
La donna, dopo aver raccontato questa incredibile storia, è stata naturalmente denunciata e rischia una condanna per violazione di domicilio.
13:58 Scritto da parsifal661 in curiosità | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: senzatetto, armadio | OKNOtizie |
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27/05/2008
Un capostazione.....a quattro zampe
I viaggiatori che hanno la fortuna di passare per la stazione di Kishi sulla linea ferroviaria Kishigawa potranno imbattersi su un capostazione piuttosto particolare: un gatto, o per essere precisi una gatta !!
La linea, di poco più di 14 chilometri, è gestita dalla Wakayama Electric Railway che, a seguito di problemi finanziari, ha dovuto ridurre il personale. Così la stazione di Kishi si è ritrovata senza personale: solo una gatta, di nome Tama, ormai viveva nei locali della stazione. Imperterrita continuava ad osservare i passeggeri, pochi, e i treni che sfrecciavano in quella piccola stazioncina. E allora, si sono chiesti i dirigenti della linea, intuendo il ritorno pubblicitario, perchè non nominare ufficialmente Tama capostazione dotantola di una regolare uniforme e di uno stipendio ?
Nel Gennaio del 2007 la gatta venne quindi nominata capostazione della stazione di Kishi. La mossa è stata un successo perchè il traffico viaggiatori è incrementato del 17% rispetto all'anno precedente.
Tama, ha lavorato così proficuamente che è addirittura stata promossa, nel Gennaio di quest'anno, super-capostazione ricoprendo così, precisano nella società, la quinta posizione nella scala gerarchica. Di conseguenza si è pensato bene di dotare la gatta, presso la stazione di Kishi, di un nuovo ufficio adeguato alla sua posizione. All'inaugurazione della stazione ristutturata hanno presenziato il sindaco di Kinokawa e il Presidente della Wakayama Electric.
Al di là di questa storia curiosa, il gatto è un animale portafortuna in Giappone e non si può certo dire che Tama non abbia portato fortuna alla Wakayama Electric che ha così trovato modo di risollevare le sue sorti finanziarie.
10:32 Scritto da parsifal661 in curiosità | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: tama, wakayama electric | OKNOtizie |
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13/05/2008
2.500.00 di yen per 2 meloni di Yubari
Come ogni anno a Maggio, al Mercato Centrale della città di Sapporo, si è svolto la tradizionale asta di meloni prodotti nella città di Yubari (Hokkaido). Siccome vengono venduti i primi esemplari della stagione e poichè la qualità dei meloni di Yubari è notoriamente alta, è facile che vengano raggiunte cifre da capogiro.
L'anno scorso si raggiunse la cifra di 2.000.000 di yen per un esemplare, ma quest'anno si è fatto anche di meglio visto che una coppia di meloni, dal peso complessivo di 3,9 chili, è stata battuta alla cifra di 2.500.000 di yen (circa 15.500 euro). Ad aggiudicarsi i due frutti è stata la catena di alimentari, IBI, che ha immediatamente messo in vendita i meloni a 1,25 milioni l'uno.
Sarà difficile recuperare in questo modo l'investimento iniziale, ma per il compratore si tratta più che altro di un ritorno pubblicitario.
La città di Yubari, fondata nel 1943, è sorta grazie alla presenza di una miniera di carbone, Nel momento di suo massimo splendore è arrivata a contare 120.000 abitanti. Nel 1980 la miniera di carbone chiuse e per la città iniziò un rapido declino e attualmente conta poco più di 12.000 abitanti. Una serie di investimenti sbagliati e di fallimenti di progetti che volevano trasformare la città in una attrazione turistica, portarono il bilancio cittadino ad un pesante deficit. Nel 2007 venne dichiarata la bancarotta.
Ora, dopo una drastica cura dimagrante, la città sta cercando di risalire la china. Tra le varie misure, ha messo in vendita le sue attrazioni turistiche che evidentemente non hanno portato i risultati attesi.
E' proprio grazie ai suoi meloni che la città di Yubari sta di nuovo ottenendo, questa volta in positivo, una certa notorietà che forse l'aiuterà a risollevarsi dai suoi gravi problemi finanziari.
11:28 Scritto da parsifal661 in curiosità | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: yubari, meloni, hokkaido | OKNOtizie |
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10/03/2008
Il taglio dei capelli come indicatore economico ?
Il quotidiano economico Nikkei, esaminando i dati raccolti, negli ultimi 20 anni, dalla Kao, nota azienda nipponica che opera nel settore della salute, della pulizia personale e della bellezza, sulla lunghezza dei capelli di 1000 ragazze di Tokyo (Ginza) ed Osaka (Umeda), è arrivato alla sorprendente conclusione che ci sarebbe un rapporto fra la lunghezza dei capelli e lo stato dell'economia nazionale.Lo studio avrebbe rivelato che in periodi di crisi le ragazze tendono ad avere i capelli corti mentre negli anni di crescita economica fra le capigliature delle ragazze prevale il capello lungo. La spiegazione, secondo il quotidiano, potrebbe essere che, in periodi bui, le ragazze sceglierebbero un taglio corto che sarebbe più economico da mantenere in quanto i capelli lunghi, di moda nei periodi di espansione economica, necessitano spray e gel per mantenerli.
Due esempi che dovrebbero essere rivelatori della correttezza della teoria del quotidiano Nikkei: nel 1990, anno buono per l'economia, il 60% delle ragazze avevano un taglio lungo o semi-lungo; nel 1997, annata cattiva, il taglio corto superè quello lungo.
Non mancano comunque le critiche, anche autorevoli, su questo modo, piuttosto bizzarro a dire il vero, di monitorare l'economia, da parte di economisti ed esperti del settore della moda. Molti asseriscono che è il taglio corto quello più costoso da mantenere e basti pensare che per mantenere il capello più corto bisogna andare più spesso dal parrucchiere. Inoltre le ragazze della capitale sono capaci di spendere una montagna di soldi per mantenere i loro capelli corti.
Quindi, concludono, la lunqhuezza del taglio dei capelli è solo una questione di moda e non un indicatore dell'economia nazionale.
