13/04/2009

Danza tipica di Okinawa (video)

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19/03/2008

Record per un oggetto dell'arte giapponese

6a15ff4f4258023add2576ac88682dd0.jpgMartedi scorso, durante una seduta organizzata dalla nota casa d'aste Christie's, è stato aggiudicato una statua di legno di un Buddha per la non indifferenta cifra di 14,3 milioni di dollari (circa 9,1 milioni di euro). La mega offerta è stata fatta dalla Mitsukoshi Ltd. una delle più grandi catene di Centri Commerciali in Giappone. Il prezzo rappresenta il record per un'opera dell'arte nipponica.
La statua lignea rappresenta un buddha nella classica posizione di meditazione, vestito in modo elegante, con corona e gioielli. Risale alla fine del XII secolo, nel periodo Kamakura, ed è stato attribuito ad uno dei più famosi scultori dell'epoca: Unkei.
Si pensa che adornasse un tempio durante il periodo Meiji (1868-1911). Dopo è entrato in possesso di una nobile famiglia giapponese. Alcuni anni di oblio e poi ritroviamo la statua fra le proprietà di un commerciante di oggetti relativi all'arte buddista.

Il precedente proprietario, pensando che la statua fosse cava, la portò al Museo Nazionale di Tokyo dove venne esaminata ai raggi x. Al suo interno vennero trovati tre oggetti simbolo della religione buddista: una pagoda in legno, una pagoda in cristallo e una sfera di cristallo sopra un piedistallo bronzeo. Gli oggetti, rimasti nel torso del Buddha per oltre 800 anni, erano legati tra di loro mediante un filo di bronzo.
Aprire la statua per esaminare gli oggetti e le eventuali iscrizioni potrebbe essere molto importante per lo studio dell'antico Giappone, ma al momento non si conoscono le intenzioni dell'acquirente.

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15/03/2008

Un nuovo "ambasciatore" culturale

b4c9628de133032fa010f5216d8685a0.jpgMercoledi prossimo, con una cerimonia ufficiale, il Ministro degli Esteri, Masahiko Komura nominerà ambasciatore un personaggio molto popolare nel mondo dell'infanzia: Doraemon.  Non è uno scherzo, ma bensì il primo passo verso l'uso del mondo dei Manga e degli Anime come rappresentanti culturali del Giappone all'estero.
Doraemon parteciperà ad eventi per fare conoscere la cultura giapponese all'estero: parlerà dello stile di vita, della società, della cultura oltre, naturalmente, a presentare una serie di Anime di cui sarà il protagonista.
Il progetto di utilizzare questo prodotto come ambasciatore culturale, non è nuovo; già durante il governo di Shinzo Abe l'allora Ministro degli Esteri Taro Aso, un cultore dei Manga, aveva parlato di questo progetto.

I Manga e gli Anime sono spesso criticati all'estero per i loro contenuti violenti e per le storie ricche di riferimenti sessuali, almeno in alcuni dei sottogeneri.  E' indubbio però che sono un fenomeno peculiare della società nipponica e utilizzandoli come ambasciatori culturale, il governo spera che gli occidentali possano meglio comprendere il fenomeno e che possano suscitare in loro un interesse per la cultura nipponica.

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29/01/2008

Compie 1000 anni la "Storia di Genji"

b3ed86038690cf19047ffdf5ae7e35d6.jpgSono iniziate in tutto il Paese le celebrazioni per il millenario del romanzo "Storia di Genji" (Genji Monogatari) uno dei massimi capolavori, non solo della letteratura nipponica, ma anche della letteratura universale. Per tutto l'anno si svolgeranno convegni, letture, spettacoli, dibattiti, mostre. Le manifestazioni culmineranno il 1 Novembre, giorno in cui, secondo la tradizione, nel 1008, venne terminata la stesura del romanzo da parte dell'autrice, la dama di corte Murasaki Shikibu.
L'opera, inziata nel 1001, è conosciuta per essere il primo romanzo moderno della letteratura mondiale ed è famoso non solo in Giappone, ma anche all'estero e in ben 23 Paesi si svolgeranno manifestazioni per commemorare il millenario.
La "Storia di Genji" è anche uno delle prime opere scritte in giapponese e la sua genesi è particolare. A quei tempi, siamo nel periodo Heian, nella corte imperiale venivano di fatto usate due lingue: gli uomini, i dignitari e i burocrati usavano il cinese che ritenevano una lingua più nobile rispetto al giapponese che invece era usato dalle donne, le dame di corte, le quali, rinchiuse in lussuosi palazzi e con molto tempo a disposizione, si dedicarono alla letteratura e così nacquero le prime opere in giapponese antico, soprattutto poesie, diari e racconti di viaggi per quelle poche donne che avevano la fortuna di dover seguire il marito in qualche viaggio all'estero. Fu in questo contesto che quindi nacque il Genji Monogatari che con il tempo è diventato uno delle pietre miliari della letteratura nipponica.

Il romanzo, scritto per il gusto femminile dell'epoca, racconta la storia di Genji, della famiglia imperiale dei Minamoto, figlio adottivo dell'Imperatore. Per la sua bellezza, intelligenza e forza fisica, veniva chiamato "Genji lo Splendente". La trama narra della sua formazione, delle sue avventure amorose alla ricerca della donna ideale, dei suoi viaggi. E' uno sguardo sulla vita di corte di quel periodo: il potere, gli intrighi, le relazioni tra i due sessi. Insomma, oltre che un alto valore letterario, l'opera ha anche un grande valore dal punto di vista storico.    

05/12/2007

La cultura dello Sushi (video)

Interessante e divertente video sulla cultura dello Sushi......buona visione !!

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01/12/2007

Lo strano caso del pittore Hirasawa

d45f8fb9e9f8edeeeeb79c9222c5a961.jpgDal 3 all'8 Ottobre, nella cittadina di Otaru (Hokkaido), sua città natale, si è svolta una mostra dedicata al pittore Sadamichi Hirasawa per commemorare il ventennale della sua morte avvenuta nel 1987, per polmonite, all'età di 95 anni. Hirasawa divenne famoso per essere stato protagonista di un, per certi versi misterioso, caso giudiziario che partì da una tragica rapina in banca nel lontano 1948.

Sadamichi Hirasawa fu un valente pittore che ebbe l'onore di avere una esibizione all'Accademia Imperiale (divenuta poi Accademia di Arte giapponese). Era conosciuto come "Il pittore di Orizzonti" per i soggetti dei suoi quadri rappresentanti spesso paesaggi desolati.
All'età di 56 subì la terribile accusa di aver ucciso dodici persone, tra cui un bambino, durante una rapina in banca.
Alla Teigin Bank, in un sobborgo di Tokyio, il 26 Gennaio 1948 si presentò un certo "Dott. Yamaguchi" che disse di essere stato incaricato, dalle truppe di occupazione americane, di somministrare ai dipendenti della banca una pillola per proteggerli dalla dissenteria. Era cianuro e delle sedici persone che assunsero il veleno, solo quattro si salvarono. Il fantomatico "Dott. Yamaguchi" scappò poi con la cassa contenente 160.000 yen.
La polizia, dopo essere risalita al vero Yamaguchi, arrivò a Hirasawa che venne arrestato anche per essere stato riconosciuto dai uno dei quattro dipendenti sopravvissuti. Hirasawa confessò e la difesa cercò di avvalorare la tesi dell'insanità mentale. Ciò nonostante il pittore venne condannato a morte nel 1955, condanna che non venne mai eseguita.
L'artista ritrattò la sua confessione, i testimoni oculari ammisero di aver confessato sotto tortura, ma non fu possibile riaprire il caso. Egli rimase per ben 32 anni nel "braccio della morte" e morì poco prima di ricevere la grazia dall'Imperatore. Morì a 95 anni continuando a dichiararsi innocente.
Nel 1985 un libro di un giornalista americano mise in dubbio che le pillole fossero composte da cianuro; secondo la sua tesi si trattava di un composto chimico fabbricato dalla famigerata Unità 731 . Le forze di occupazione sapevano che la polizia stava indagando in questa direzione e quindi usarono Hirasawa come capro espiatorio per distogliere l'attenzione dall'Unità 731 le cui attività in quel periodo erano ancora sconosciute all'opinione pubblica.

Il figlio adottivo del pittore, Takehiko, si sta battendo da anni per il riconoscimento dell'innocenza del padre. Tentativo di riabilitazione che comprende anche una serie di mostre, in tutto il Giappone per onorare il ricordo di un uomo e di un artista.
Anche in prigione Hirasawa continuò a lavorare, ma di moltissime sue opere si sono perse le tracce. Takehiko sta ora cercando di recuperare il più possibile girando per gli antiquari, per i commercianti d'arte nella speranza di trovare qualcuno di questi dipinti. Purtroppo molti proprietari, una volta saputa della condanna di Hirasawa, hanno preferito distruggere i suoi quadri, ma, comunque, ogni tanto vengono scoperte nuove sue opere.

10/10/2007

Scoperto quadro del maestro Utamaro

1f81f865a125e8c5e93b6a77deae6be9.jpgDurante le riprese per un documentario sulla vita del famoso artista Kitigawa Utamaro è stato scoperto un suo dipinto nell'abitazione di un'anziana signora che lo teneva custodito in una scatola di legno non sapendo di avere tra le mani un'opera originale di Utamaro, uno dei massimi esponenti della stampa con la tecnica dei blocchi di legno: tecnica detta ukiyo-e.
La fortunata signora, che abita in una zona rurale nella prefettura di Tochigi, nel Giappone centrale, ha detto che il marito aveva acquistato la stampa da un rigattiere circa 20-30 anni fa pagandola l'irrisoria cifra di 2 mila yen (circa 12 euro al cambio attuale).
L'opera, che è stata autenticata dagli esperti, è in cattivo stato di conservazione ed è stata trasferita nel museo locale per evitare ulteriori danni.

Kitagawa Utamaro, nato nel 1753, è uno dei massimi pittori e stampatori giapponesi. Conosciuto anche all'estero, ha influenzato con le sue opere gli impressionisti europei.
Sulla sua vita non si sa molto e anche su dove nacque non c'è la certezza: Tokyo, Kyoto od Osaka. Autore di oltre 2000 stampe di cui solo una trentina sono arrivate fino a noi e da questo si capisce l'importanza del ritrovamento della stampa ritenuta perduta.
Divenne famoso per i suoi ritratti di donne e a sfondo erotico. Instancabile illustratore di libri e proprio l'aver illustrato un libro storico con un disegno dal titolo "Hideyoshi e le sue cinque concubine", ritenuto irriverente, gli costò la condanna ad un breve periodo in prigione.
Utamaro è stato uno dei massimi maestri di quella particolare tecnica nota con il nome di ukiyo-e.  L'ukiyo-e nato in Giappone nel XVII secolo ed è una forma d'arte ritenuta popolare: le sue stampe raffigurano principalmente soggetti teatrali, luoghi di piacere e paesaggi.

Kitagawa Utamaro si spense a 53 anni e le sue opere sono state esposte, tra gli altri, al British Museum e nei musei di Boston e di Philadelfia.

22/09/2007

Una donna getta nel panico il mondo del Sumo

a26ba61cf2c464d6024eff5b966ba4f0.jpgPanico durante uno dei sei tornei principali di Sumo che si svolgono nel Paese durante l'arco di un anno. Nel torneo di Tokyo una donna, forse una squilibrata, eludendo la sicurezza, ha tentato di salire sulla pedana dove è il ring entro il quale si svolgono gli incontri. L'intrusa, si precisa, non è però riuscita ad entrare nel ring ed è stata prontamente bloccata da uno degli arbitri e da uno dei due lottatori che erano in procinto di iniziare il loro incontro.
Il panico sta nel fatto che il ring, del diametro di 4.6 metri, è considerato sacro, e interdetto alle donne, in questo sport che viene praticato in Giappone da ormai più di mille anni.

Il sumo è uno sport, ma non può essere paragonato ad altri fenomeni sportivi quali il calcio, il baseball o la boxe: è qualcosa di più di una semplice attività sportiva. Il sumo è un insieme di sport, cultura e religione ed è proprio questo mix che rende affascinante questa forma di lotta. Il ring è sacro e la donna, che ancora oggi è considerata un elemento impuro, non può assolutamente accedervi
Nel 2001 il sindaco donna di Osaka, che doveva premiare il vincitore del torneo, dovette affidare l'incarico ad un rappresentante maschile del governo.

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05/09/2007

Il misterioso caso del pittore Hirasawa

bd3b6bd8e3e7710699bcdcb59ed46120.jpgA vent'anni dalla morte, grazie ad una serie di mostre pittoriche, torna a far parlare di sè il pittore Sadamichi Hirasawa e il suo caso giudiziario su cui pendono sempre più dubbi.
Con la terribile accusa di aver ucciso dodici persone durante una rapina in una banca, nel 1948, Hirasawa venne condannato a morte nel 1955. Per 32 anni rimase nel braccio della morte fino al 1987 anno in cui una polmonite lo uccise dopo un inutile ricovero all'ospedale del carcere: aveva 95 anni.
Dopo una prima confessione, il pittore ritrattò e fino alla morte proclamò la sua innocenza; anche un testimone oculare dichiarò di aver parlato sotto tortura, ma nulla servì a far riaprire il caso: diciotto furono le istanze respinte dai giudici.
Nel 1985 un libro, scritto da un giornalista americano, contribuì ad alimentare il mistero che circonda questo caso.
Il figlio adottivo, Takehiko Hirasawa, da anni si batte affinchè venga riconosciuta l'innocenza del padre. Un tentativo di riabilitazione che passa anche per il recupero dei numerosi quadri, di cui si sono perse le tracce, l'organizzazione di mostre per onorare la persona e l'artista vittima, a detta di molti, di un clamoroso sbaglio giudiziario.

Per maggiori informazioni, leggete pure il mio post scritto per il blog su Corrierasia