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29/04/2009
Itto Kuetani - Il Sogno del Bianco e le Pietre del Passato (Roma)

Le opere monumentali dello scultore giapponese Itto Kuetani saranno esposte in tre diverse sedi tutelate dalla Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma: la Villa dei Quintili e il Mausoleo di Cecilia Metella sulla Via Appia, e il Museo Nazionale Romano di Palazzo Massimo alle Terme.
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Durata : 29 Aprile - 31 Ottobre 2009
Sedi : Villa Quintili - Via Appia Nuova 1092, Roma
Museo Nazionale Romano Palazzo Massimo - Largo Di Villa Peretti 1, Roma
Sito web : www.italiagiappone.it
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Per l'elenco completo degli eventi clicca ===> QUA
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Il mito della Creazione

All'inizio di tutto c'erano tre divinità 'Kami', invisibili: Amanominakanushi "Il Signore del Paradiso", Takamimusubi
e Kamimusubi. Dopo di loro si aggiunsero due altre divinità minori: Umashiashikabihikoji e Amanotokotachi.
Queste cinque divinità erano chiamate "Separate Divinità Celesti". A loro seguirono sette generazioni di
Kami maschili e femminili.
A quel tempo la terra era ricoperta da un brodo primordiale.
Gli dei scelsero i due kami più giovani, Izanagi e Izanami, fratello e sorella, per creare il mondo e, a
questo scopo, donarono loro una lancia ingioiellata. Dal ponte celeste, che collegava la Terra al Paradiso, Izanagi agitò il fango primordiale con la lancia da cui, una volta ritratta, caddero delle gocce di acqua salata. Da queste gocce nacque l'isola di Onogoro. Le due divinità
scesero quindi sulla terra e andarono a vivere sull'isola. Si sposarono ed ebbero 8 figli, che poi divennero le 8 isole del Giappone: Sado, Yamato (Honshu), Oki, Tsushima, Iki, Tsukushi (Kyushu), Iyo (Shikoku) e Awaji (da notare che non ci sono Hokkaido ed Okinawa che entrarono a far parte del Giappone molto più avanti).
Successivamente ebbero altri figli, ma durante il parto del dio del fuoco Kagutsuchi, a causa delle bruciature riportate, Izanami morì e venne sepolta presso il Monte Hiba. Izanagi, folle di rabbia, uccise Kagutsuchi e questo fatto portò alla nascita di dozzine di altre divinità e altre nacquero dalle lacrime di Izanagi stesso il quale decise di intraprendere un viaggio nel regno dell'Oltretomba, Yomi-tsu kuni, per
cercare di portare indietro l'amata sposa e sorella.
A Yomi regnava l'oscurità, ma riuscì a trovarla e, dopo tante insistenze, a convincerla a tornare nel mondo dei vivi. Quando il dio, finalmente, accese una torcia vide il corpo della moglie ormai in putrefazione e coperto di vermi: non esisteva più niente della bellezza di un tempo. In preda al terrore Izanagi fuggì inseguito da demoni che Izanami gli lanciò dietro con il compito di riportarlo da lei. Alla fine Izanagi uscì da Yomi e coprì l'imboccatura di Yomi con una grossa pietra. Dall'interno la dea, piena di rabbia, gridò che avrebbe ucciso 1000 persone per ogni giorno senza il marito il quale rispose che per ogni giorno di lontananza avrebbe fatto nascere 1500 uomini. Fu così che nacque la Morte fra gli uomini. Izanami divenne il kami del mondo dei morti.
Una volta scampato il pericolo, Izanagi senti il bisogno di purificarsi e di ripulirsi da tutto il sidiciume incontrato a Yomi: si immerse nel fiume e cominciò a lavarsi. Ad ogni suo gesto, ad ogni veste che si toglieva, nascevano nuovi kami, ma tre di loro erano i più importanti e divennero protagonisti di molte successive storie della mitologia nipponica: Amaterasu, che nacque dall'occhio sinistro di Izanagi, Tsuku-yomi, dall'occhio destro, e Susano-ò che usci dal naso.
Izanagi decise di dividere il mondo tra questi tre fratelli: Amaterasu divenne la dea del Sole e dei Cieli, a Tsuku-yumi divenne il dio
della Luna e della notte e al fratello Susano-ò spettò il regno del mare e delle tempeste.
Discendente della dea del Sole Amaterasu sarà poi il primo imperatore del Giappone, Jimmu, e poi tutti gli imperatori successivi compreso
Akihito, l'attuale Imperatore.
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27/04/2009
Verso le elezioni
Questo è l'anno delle elezioni in Giappone e mai il risultato è stato così incerto. I recenti vistosi cali nei sondaggi da parte dei Governi e del partito di maggioranza, il partito Liberal Democratico (LPD), lasciano aperta la porta ad un clamoroso successo che potrebbe portare al governo il Partito Democratico (DP) che attualmente siede all'opposizione. Ricordiamo che il liberali hanno governato quasi ininterrottamente dalla fine della seconda guerra mondiale.
In questo ultimo fine settimana il Partito Democratico ha sconfitto sonoramente il Partito Liberale nelle elezioni per il sindaco di Nagoya (quarta città del Paese), ma i sondaggi vedono il Premier Aso in continua crescita.
Nel Dp c'è la grana dell'arresto del segretario del leader Ichiro Ozawa, occusato di aver ricevuto finanziamenti illeciti. Da più parti si chiede ad Ozawa le dimissioni, ma lui, nonostante tutto, non ha mai presto in considerazione le dimissioni.
Ma in questo periodo sta conoscendo un momento di gloria il n. 2 del partito: Katsuya Okada (nella foto).
Da 20 anni combatte contro la corruzione della politica e per la trasparenza. E' noto per non aver accettato regali da parte delle varie lobby, ma solo, dice, qualche piccolo souvenir che i fan gli hanno regalato durante i suoi viaggi. Per la sua specchiata moralità e per il suo combattere il malcostume della politica, è chiamato "Mister Pulizia".
Sarà lui il prossimo Premier ? Molti, anche all'interno del partito, pensano che rappresenti ia la vera salvezza per il Paese, ma Okada non si espone e continua ad appoggiare il candidato premier Ozawa.
12:00 Scritto da parsifal661 in politica | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: lpd, dp, katsuya okada, elezioni anticipate | OKNOtizie |
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24/04/2009
Giappone o Nihon ?
L'arcipelago situato a all'estremo Oriente, tra la penisola coreana, la costa cinese e la penisola di Sakhalin nella Siberia russa, viene chiamato in vari modi: Giappone, Cipango, Nihon, Nippon. Paese del Sol Levante, per citare solo i termini a noi più noti. Ma qual'è il vero nome dell'isola e perchè tutti questi modi per definire lo stesso arcipelago ?
Il viaggiatore veneziano Marco Polo, alla fine del XIII secolo scrisse il celberrrimo "Il Milione" in cui raccontò del suo viaggio in Oriente. Ne "Il Milione" Marco Polo apprese, da Kubilai Khan, dell'esistenza di questo paese che lui chiamò Cipango. Il termine sarebbe la trascrizione fonetica del termine usato dai cinesi "Jepenkuo" o "Zhebenguo".
Furono i Portoghesi che introdussero, nel XVI secolo, in Europa, il termine cinese che poi è diventato il nostro Giappone o Japan o Japon.
I giapponesi, invece, quando fanno riferimento al loro Paese, usano il termine "Nihon", o "Nippon".
La parola "Nihon" (日本) è composta da due simboli kanji: 日 che, tra i vari significati, indica la parole "Sole" e 本 che indica qualcosa che si eleva. Quindi in pratica la traduzione italiana di "Nihon" è "Sol Levante".
日本人 = nihonjin = giapponese (nel senso della popolazione)
日本語 = nihongo = giapponese (nel senso del linguaggio)
Il termine "Nippon" è equivalente al "Nihon", ma viene usato nei documenti ufficiali: ANA (All Nippon Airways), Nippon Oil, NHK (Nippon Hōsō Kyōkai), ecc.
14:05 Scritto da parsifal661 in curiosità | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: nihon, nippon, giappone | OKNOtizie |
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23/04/2009
Nobuyoshi Araki - Polaroid / Womanliness (Brescia)

PaciArte contemporary presenta Nobuyoshi Araki, fotografo di fama mondiale, noto per le polaroid in cui immortala corpi femminili in una rappresentazione simbolica della sensualità giapponese. Ritenuto uno dei poeti dell’erotismo, nelle sue opere spazia dall’eros femminile alla vita quotidiana ritraendo le strade, i fiori, ed il cielo di Tokio. Una sessualità ostentata che ci rimanda alla donna come simbolo di piacere, una geisha dei giorni nostri, un chiaro richiamo alla cultura giapponese anche grazie alle ambientazioni ed agli abiti tradizionali. Per alcuni la vera protagonista è la corda con cui spesso lega le sue modelle, simbolo del proibito che avvolge e blocca i corpi in uno dei momenti più intimi. Se nelle cultura occidentale questo potrebbe sembrare pornografia, in questi scatti risulta provocazione. I soggetti hanno uno sguardo assente, come se ci fosse una spersonalizzazione, la donna come oggetto.
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Durata : 23 Aprile - 24 Maggio 2009 (entrata libera)
Luogo : PaciArte. Via Carlo Cattaneo 20b, Brescia
Siti Web : PaciArte
10:18 Scritto da parsifal661 in Il Giappone in Italia, mostre | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: nobuyoshi araki, brescia | OKNOtizie |
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22/04/2009
Cipango: la El Dorado dell'Oriente ?

Il primo giacimento di oro, in Giappone, venne scoperto nel 749 d.C. ad Oshu, nel nord-est del Paese. Alcune decine di chili del metallo prezioso, vennero annualmente trasportate nella capitale Nara dove finirono nella costruzione della statua del Grande Buddha. Alla fine la colossale statua, alta 15.8 metri, era tutta ricoperta di oro e questa visione impressionò non poco i visitatori, tra cui molti monaci buddisti, provenienti dalla Corea, dalla Cina e dall'India.
Anche successivamente alla costruzione del Grande Buddha, da Oshu arrivarano a Nara quantitativi di oro che servirono a finanziare viaggi di studio che i monaci buddisti giapponesi fecero in Cina.
Nella capitale cinese arrivarono così studenti e diplomatici carichi di oro per il loro mantenimento. Anche questo episodio contribuì alla nascita della leggenda di un Paese dell'Oro chiamato Wakoku (l'antico nome cinese del Giappone).
La leggenda si sparse a macchia d'olio e arrivò alle orecchie dei mussulmani i cui mercanti la portarono nell'Asia occidentale. Siamo all'alba dell'anno 1000 e a quel tempo il Giappone esportava in Cina larghi quantitativi di oro in cambio di seta, ceramiche e altri prodotti.
La leggenda di Cipango come "Paese dell'oro" accrebbe anche per l'aggiunta di elementi romanzeschi aggiuntisi man mano che il raccontò veniva passato oralmente. Il libro di Marco Polo, "Il Milione", non fece altro che confermare e diffondere la leggenda in tutta Europa. Ashikaga Yoshimitsu, Shogun del periodo Muromachi, nel 1397, si fece costruire, a Kyoto, un padiglione di tre piani interamente ricoperto d'oro e che è un po' rimasto il simbolo di quell'era di grande ricchezza. Il Padiglione d'Oro e tutt'ora una delle maggiori attrazioni turistiche.
Nel XVI secolo arrivarono i Portoghesi che riuscirono a trovare questo fantomatico El Dorado in oriente, ma ormai il periodo dell'oro era finito. Il Giappone era diventato un grosso produttore di Argento e anzi si stima che producesse, a quel tempo. un terzo di tutta la produzione mondiale di Argento.
Nella seconda metà del secolo, una nuova leggenda circolò tra i marinai portoghesi: un'altra isola, vicino al Giappone, era piena di Argento ed Oro. Nei decenni successivi venne inutilmente cercata da Portoghesi e Spagnoli fino a quando nel 1643 un navigatore olandese, Maerten Gerritsz de Vries, che lavorava per la Compagnia Olandese delle Indie Orientali, non la individuò nell'isola di Ezo, l'attuale Hokkaido. I progetti di sfruttamento però vennero presto abbandonati a causa del collassamento dell'impero cinese dei Ming.
L'Oro, su quell'isola, c'era veramente e nel 1898 un grosso giacimento del metallo giallo venne trovato sulle rive del fiume Horobetsu e altri quantitativi minori presso altri fiumi dell'Hokkaido.
14:59 Scritto da parsifal661 in Storia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: cipango, giappone, oro, marco polo | OKNOtizie |
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Shikishi. Le calligrafie di piccolo formato (Milano)

Precisione, eleganza e libertà inventiva. Originalità di scelte personali e citazione di modelli millenari. Vigorosi ideogrammi e poesie delicate in scrittura sillabica, su fondi riccamente decorati o astrattamente bianchi.
Nelle più di 70 opere appositamente realizzate per questa mostra, 31 artisti giapponesi, cinesi ed europei rispondono alla sfida rappresentata dal piccolo formato dei tradizionali cartoncini calligrafici giapponesi, gli shikishi, che misurano esattamente 24,2 per 27,2 centimetri. Il risultato è un piacere per gli occhi e un'ampia introduzione al mondo variegato e affascinante della calligrafia estremo orientale.
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Periodo : 22 - 26 Aprile
Luogo : Chiesa e biblioteca di S. Maria Incoronata - Corso G. Garibaldi 116, Milano
Sito Web : www.shodo.it
09:42 Scritto da parsifal661 in Il Giappone in Italia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: shikishi, shodo, calligrafia | OKNOtizie |
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21/04/2009
Una pianta da 500$ per Yasukuni
A due settimane dal viaggio del Premier Taro Aso in Cina, una, apparente innocua, donazione al sacrario di Yasukuni, mette in discussione i migliorati rapporti tra il Giappone e i suoi vicini orientali: Cina e Corea del Sud.
Si è venuto a sapere in questi giorni che il Premier Aso ha fatto, in occasione del Festival di Primavera, una donazione, al sacrario di Yasukuni, di una pianta da 500$. La conferma è arrivata dallo stesso Aso che ha detto di aver omaggiato tutti quei soldati che hanno sacrificato la loro vita per il Paese,
I dirigenti cinesi si sono rifiutati di commentare la notizia, ma è evidente l'imbarazzo e il fastidio per un gesto che rischia di mandare a monte il lavoro diplomatico che è stato fatto in questi ultimi anni per normalizzare i rapporti tra i due Paesi. I Coreani, invece, si sono detti molto dispiaciuti per il gesto del Premier nipponico.
Nel sacrario scintoista di Yasukuni sono ricordati tutti i soldati giapponesi morti in battaglia, dalla guerra di Boshin in poi. Sono onorati anche alcuni militari che alla fine della seconda guerra mondiale vennero accusati e condannati come criminali di guerra. E' proprio la loro presenza che è motivo di discordia: per i critici il sacrario è un simbolo del periodo militarista e coloniale del Giappone, e le visite ufficiali come un rendere omaggio al periodo in cui il Giappone tirannegiava sui vicini cinesi e coreani.
Durante le ripetute visita dell'ex Premier Koizumi, le relazioni con Cina e Corea del Sud toccarono livelli molto bassi. I successori, Abe e Fukuda, non si recarono mai a Yasukuni anche in ottica di migliorare i rapporti, con Cina e Corea del Sud, che effettivamente miglorarono considerevolmente. Anche Aso, pur essendo considerato più a destra di Abe, non si è mai recato di persona al sacrario, ma, come si è visto, ha lo stesso mandato un suo dono a Yasukuni.
14:44 Scritto da parsifal661 in cronaca | Link permanente | Commenti (1) | Segnala | Tag: yasukuni, aso, taro aso, cina, militarismo | OKNOtizie |
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Yukoh - Nel bosco per caso. Nell'arte, per caso (Milano)

Cio' che e' vivo, germina e scorre, torna insomma nei lavori dell'artista in quanto principio di un dialogo ininterrotto con le cose e le immagini, dialogo reso nella maniera piu' compiuta dalla complessa e al contempo minimale installazione intitolata 'Nel bosco per caso'. Qui, cento scatoline di terracotta modellate a mano sono disposte ad accogliere germogli di erbe e piante diverse, primigeni centri energetici di cui gli essenziali contenitori rappresentano insieme la culla e la tomba, il deposito di una spiritualità radicata. (continua)
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Durata : 21 - 30 Aprile 2009 (ingresso libero)
Luogo : Neo Geo Arte- Palazzo Jacini via Del Lauro, 3 (Milano)
Siti Web : Comunicato Stampa
Neogeoarte.com/
06:45 Scritto da parsifal661 in Il Giappone in Italia, mostre | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: yukoh, milano, mostra | OKNOtizie |
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20/04/2009
Treni superveloci per il 2025 ?

Nel 1964, in occasione delle Olimpiadi Estive di Tokyo, entrava in funzione il primo esemplare del Shinkansen che, sulla linea Tokyo-Osaka, copriva la distanza in sole 4 ore contro le 6 ore e 40 minuti che il trasporto ferroviario riusciva ad ottenere fino ad allora su quella tratta. La durata venne ulteriormente abbreviata l'anno successico portandola a 3 ore e 10 minuti. Il successo fu immediato: nei 3 anni successivi i passeggeri furono 100 milioni che divennero 1 miliardo del 1976, a soli 12 anni dall'entrata in servizio dello Shinkansen.
Da allora i passi ne sono stati fatti parecchi: vennero aperte nuove tratte, il treni divennero sempre più veloci fino, addirittura, a far concorrenza al trasporto aereo. Ma non è finita: sono in programma tappe intermedie che dovrebbero portare, nel 2025, all'entrata in servizio del Chūō Shinkansen che, sulla tratta Tokyo-Nagoya raggiungerà gli oltre 500 chilometri all'ora.
Il Chūō Shinkansen sarà un treno a lievitazione magnetica (Maglev) che dovrebbe collegare Tokyo a Nagoya in appena 1 ora. Si pensi che , con l'entrata in servizio, entro l'anno, di una nuova serie di Shinkansen, lo stesso tratto verrà percorso in 2 ore e 25 minuti. Durante la fase di test, su un percorso di 18 chilometri, nel 2003, ha battuto il record mondiale di velocità raggiungendo i 581 Km/h.
Ma i problemi e le perplessità non mancano, a partire dagli alti costi che comunque dovrebbero essere interamente a carico dei privati, della JR (Japan Rail). Poi si teme che tempi così veloci potrebbero togliere clienti alle compagnie aeree sulle rotte nazionali portando così al fallimento di molte società che operano sulle piccole tratte. Altra perplessità riguarda l'effettiva utilità di sviluppare un treno così costoso visto soprattutto che la popolazione è in costante declino e la società è sempre più popolata da anziani.
In definitiva la tecnologia, per costruire un treno capace di arrivare alla soglia dei 600 km/h, c'è. Ci sono ancora dubbi e perplessità che dovranno essere chiarite e, nonostante l'impegno dichiarato, la JR, al momento, visto che ha in cantiere l'estensione della tradizionale linea Shinkansen, sembra avere altre priorità
12:47 Scritto da parsifal661 in trasporti | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: shinkansen, maglev, 2025 | OKNOtizie |
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