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17/11/2008
La difficoltà di essere anziani
Il Giappone, è ormai chiaro, sta diventando sempre più un paese di anziani: lo dicono i numeri. La qualità della vita, la cucina locale, il progresso della medicina sono tutti importanti elementi che portanto ad un allungamento della vita. Sono quindi in costante aumento gli ultra-sessantacinquenni e perfino la percentuale di centenari, sul numero della popolazione, è il più elevato al mondo.Questo elevato numero di anziani, oltre naturalmente ad essere un elemento positivo, porta con se' una serie di problemi non da poco. La spesa previdenziale rischia di salire alle stelle anche perche' il numero di chi entra nel mondo del lavoro e' inferiore di quelli che ne escono e che vanno a pesare sul sistema pensionistico. A peggiorare la situazione c'e' l'ondata dei baby boomer che nei prossimi anni raggiungeranno l'eta' pensionabile.
Ma per chi va' in pensione, anche in Giappone, non sono rose e fiori. La pensione, per la grande maggioranza dei pensionati, e' troppo bassa per permettere un ritiro agiato e senza preoccupazioni finanziarie: di sola pensione non si puo' vivere, in pratica.
Molti sono costretti a trovarsi un secondo lavoro, ma, di questi tempi che anche i giovani hanno difficolta' a trovare un posto di lavoro, la cosa e' tutt'altro che facile. L'anziano che non ha la fortuna di avere parenti che si prendono cura di lui deve quindi arrangiarsi in altro modo ed ecco quindi che molti prendono la strada della micro-criminalita'.
Secondo un rapporto di polizia, nel 2007 il numero di reati commessi da ultra-sessantenni e' raddoppiato rispetto a soli 5 anni fa: 48.605 nel 2007 contro i 24.247 reati commessi nel 2002. Rispetto all'anno scorso i reati sono aumentati del 4,2%.
I reati piu' commessi sono il taccheggio e la sottrazione di portafogli ad ignari passanti. Le autorita' di polizia si mostrano preoccupate che il fenomeno possa diventare un allarme sociale.
14:12 Scritto da parsifal661 in cronaca, società | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: anzini, criminalità | OKNOtizie |
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14/11/2008
Tre nuove mostre
Tre nuove mostre aprono i battenti in questi giorni :
Shozo Shimamoto - Samurai, acrobata dello sguardo 1950-2008 a Genova
Hiroyuki Masuyama - Omaggio a William Turner a Ferrara
Hiroyuky Masuyama - Viaggio di J.W. Turner da Londra a Venezia a Verona
(Per ulteriori informazioni, seguire i link)
10:20 Scritto da parsifal661 in Il Giappone in Italia, mostre | Link permanente | Commenti (1) | Segnala | Tag: hiroyuki masuyama, shozo shimamoto | OKNOtizie |
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13/11/2008
La Champions League asiatica al Gamba Osaka
Un anno dopo la vittoria dell'Urawa Red Diamonds, un'altra squadra giapponese è riuscita a conquistare la Champions League asiatica: il Gamba Osaka.E' stata la prima volta, nella sua storia, che la squadra di Osaka ha conquistato il massimo trofeo per club risarvato alle compagini asiatiche e lo ha fatto anche meritatamente visto che ha battuto due volte gli Australiani dell'Adelaide United in una finale basate su due partite: andata e ritorno.
Dopo aver vinto, per 3 a 0, la partita di andata disputata ad Osaka, i nipponici si sono imposti anche in Australia dove hanno superato la squadra di Adelaide con un secco 2 a 0. La partita si è virtualmente chiusa nei primi 15 minuti del primo tempo grazie ad una doppietta dell'attaccante brasiliano del Gamba Osaka Lucas.
Nella partita di semifinale i Gamba Osaka avevano eliminato, in un derby fraticida, i giapponesi dell'Urawa, detentori del titolo.
Il Gamba Osaka venne fondato nel 1980 con nome Matsushit a Electric Industrial Co., Ltd. soccer club a Nara. Spostatasi poi ad Osaka, la squadra partecipò alla J-League dal 1993, anno di fondazione della competizione, arrivando solo una volta, nel 2005, a conquistare la vittoria finale.
14:20 Scritto da parsifal661 | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: gamba osaka, champions league, calcio | OKNOtizie |
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12/11/2008
Prima mamma nello spazio
Da qualche anno astronauti giapponesi hanno preso a frequentare lo spazio e a lavorare nell'ISS (Stazione Spaziale Internazionale) che si sta preparando e a cui i giapponesi, a vario titolo, stanno dando il loro contributo.E' quindi venuto il momento anche dell'astronauta Naoko Yamazaki che, oltre ad essere la seconda donna giapponese ad andare nello spazio, dopo Chiaki Mukai che prese parte alle missioni dello Shuttle nel 1994 e nel 1998, è la prima mamma nipponica a prendere parte ad un volo dello Shuttle. Il volo, con l'Atlantis, è previsto per i primi mesi del 2010 e la Yamazaki rimarrà nello spazio per due settimane durante le quali lavorerà per installare dei moduli che lo Shuttle trasporterà per l'ISS:
Naoko Yamazaki è mamma di una bimba di 6 anni che, secondo quanto detto dalla madre, comincia a comprendere l'esistenza dello spazio e si è detta molto contenta del viaggio che la madre compirà nel 2010. Durante la sua missione, la mamma astronauta, probabilmente dovrà collaborare con un'altro astronauta giapponese, Soichi Noguchi che, in quel periodo, dovrebbe trovarsi nella Stazione Spaziale.
La scelta caduta sulla Yamazaki, oltre a premiare una giovane donna (37 anni) e la sua indubbia competenza sul campo, ha un duplice valore simbolico.
Nel mondo del lavoro, in Giappone, le lavoratrici madri non hanno vita facile, anzi. Nella politica e nell'economia, solo il 30% delle donne, con figli al di sotto dei 6 anni, lavora (la metà delle americane). Quindi la notizia che una giovane mamma sia stata scelta per andare nello spazio dovrebbe rappresentare un indubbio successo per quelle mamme che, a causa della loro maternità, si vedono escluse da una carriera professionale.
C'è poi la speranza che la scelta di una mamma possa portare un rinnovato interesse verso lo spazio, e i viaggi spaziali, da parte delle nuove generazioni. Oltretutto è importantissimo che la cultura spaziale si diffonda tra i giovani e giovanissimi visto che è nello spazio che si giocherà il futuro dell'umanità.
11/11/2008
Mangiare in Giappone
Premetto che questo non sarà un post dedicato a presentare la cucina giapponese in quanto questo blog ha già pubblicato un post apposito che potete leggere QUI .
Ogni volta che vado in Giappone, una delle cose che mi affascinano di più è sicuramente la cucina che considero una delle migliori e più salutari al mondo. Non è difficile affermare che uno dei motivi della longevità della popolazione nipponica è proprio la cucina leggera e povera di grassi: il riso, il pesce, i vari tipi di alghe, le salse, la soia, i fagioli rossi, il formaggio Tofu sono fra gli elementi tipici che spesso sono presenti sulla tavola di ogni casa giapponese.
Personalmente ho quasi sempre trovato, a casa di mia suocera, una scodella di riso ad ogni pasto. Un riso peraltro ottimo che, contrariamente a quello italiano, si può senza difficoltà mangiare con le bacchette (hashi). Altro elemento essenziale sulla tavola, durante il pranzo, è la bevanda che è costituita da una tazza di thè.
Lo Sushi è sicuramente il piatto più conosciuto, ma non si deve pensare che lì lo mangino tutti i giorni, o quasi, alla pari della nostra pizza. Lo sushi, se fatto bene e se il pesce, come si richiede, è fresco e di prima qualità, è un piatto costoso e anche la sua preparazione richiede una perizia da parte del cuoco che non tutti possiedono: esistono delle apposite scuole per imparare a preparare lo Sushi. Ma il Giappone non è solo Sushi; chi va in Giappone non può non apprezzare altre pietanze come il Tempura, l'Udon, il Soba per citare i primi che mi sono venuti in mente. Personalmente, oltre ad avere una predilezione per il Tempura, ho trovato davvero ottimo il manzo di Hokkaido: tenerissimo e senza un filo di grasso.
Altra piacevole sorpresa è stata quella di scoprire, o meglio riscoprire visto che questo è stato il mio quinto viaggio in Giappone, che per mangiare tanto e bene non c'è bisogno di andare in grandi ristoranti e di spendere una montagna di yen.
Il Giappone è pieno di piccoli ristorantini, sempre puliti ed ospitali, in cui, per poche centinaia di yen, che equivalgono a pochi euro, si può mangiare in abbondanza cibo di buona qualità. E, se si vuole spendere ancora di meno, ci sono i bento (confezioni contenenti vari tipi di cibo), che si possono trovare in tutti i negozi che vendono prodotti alimentari, dal costo di poche centinaia di yen, ma molto gustosi e nutrienti.
Insomma, seppur continui a pensare che la cucina italiana sia la migliore, in questi anni sto cominciando ad apprezzare sempre di più la cucina nipponica che, grazie a mia moglie, ho la possibilità di avere in casa senza dover andare in qualche costoso ristorante di cucina giapponese che poi, nella quasi totalità dei casi, sono gestiti da cinesi e quindi poco affidabili per uno che vuole apprezzare i veri sapori del Giappone.
10:53 Scritto da parsifal661 in esperienze personali | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: tempura, cucina, cucina giapponese | OKNOtizie |
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10/11/2008
Ancora ombra dal passato
Tra i paesi coinvolti nel secondo conflitto mondiale, e che ne sono usciti sconfitti, il Giappone è quello che più di ogni altro deve ancora fare i conti con quello che successe prima e durante la seconda guerra mondiale. Il motivo è principalmente da ricercarsi nel comportamento, spesso reticente, dei governanti che, più di una volta, si sono mostrati restii nel condannare il militarismo nipponico durante il periodo coloniale e durante la guerra, o l'hanno fatto in modo ambiguo.
Questo fatto continua a condizionare i rapporti con i paesi che più pesantemente hanno subilto il militarismo nipponico nella prima metà del XX secolo: la Cina e la Corea del Sud. Con il Premier Yasuo Fukuda, un moderato, con la sua politica di chiara avversione verso il passato militare del suo paese, le relazioni con i potenti vicini hanno trovato nuovo slancio dopo un periodo di crisi in concomitanza dei governi di Koizumi e Abe. Ora con l'arrivo di Taro Aso, considerato un falco, la situazione rischia di nuovo di peggiorare.Gli analisti finanziari oltretutto fanno notare che, in un periodo di crisi finanziaria in cui c'e' bisogno della collaborazione di tutti i paesi, un deterioramento dei rapporti tra Giappone, Cina e Corea del Sud, sarebbe molto deleteria per tutti.
Nel 1995, l'allora Premier Tomoichi Murayama fece le scuse ufficiali del Giappone, ma quelle scuse sono ancora oggetto, sul fronte interno, di dibattiti tra chi vi si riconosce e chi le disconosce. Il generale dell'aviazione Toshio Tamogami e' tra quelli che hanno deciso di rigettare le scuse ed e' per questo che e' stato dimissionato dalle forze armate.
Il generale pubblico' un saggio, su una rivista legata al governo, e qui un altro motivo di polemiche, in cui negava che il Giappone attuo' una guerra di aggressione ed inoltre contestava il verdetto di colpevolezza che un tribunale internazionale espresse nei confronti di vari comandati miitari condannati come criminali di guerra. Ora gli osservatori si aspettano un commento di Aso e del governo su questa spinosa vicenda.
Quello che successe piu' di 60 anni fa, avvelena anche il clima politico interno visto anche che fra non molti mesi i Giapponesi saranno chiamati alle urne. In ampi settori dell'attuale maggioranza, esiste una certa simpatia per il generale Tamogami, ma la grande maggioranza del mondo politico e civile e' oramai stanco di queste diatribe e sarebbe ben lieta di metterci una pietra e guardare aventi senza piu' dover preoccuparsi di fare i conti con il passato.
Tutti si rendono ormai conto che, per esempio, i buoni rapporti con la Cina sono troppo importanti per poterli mettere a repentaglio ad ogni gaffe, piu' o meno voluta, di qualche politico poco avveduto.
15:38 Scritto da parsifal661 in politica | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: seconda guerra mondiale, taro aso | OKNOtizie |
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08/11/2008
Bellezza del Giappone
06:14 Scritto da parsifal661 in turismo, video | Link permanente | Commenti (1) | Segnala | Tag: video, giappone | OKNOtizie |
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07/11/2008
Hidetoshi Nagasawa "Opere di carta" (Napoli)
Personale di arte contemporane, a Napoli, dell'artista nipponico Hidetoshi Nagasawa.
Per ulteriori informazioni, cliccare ---> QUI
10:17 Scritto da parsifal661 in Il Giappone in Italia, mostre | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: hidetoshi nagasawa. arte contemporanea | OKNOtizie |
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...e chi è preoccupato
In Giappone, a fronte di quelli che hanno festeggiato per la vittoria di Barack Obama alle elezioni presidenziali americane (vedi post precedente), ci sono quelli che mostrano qualche timore che questa elezione di un democratico alla Casa Bianca possa danneggiare in qualche modo il Giappone. La pluridecennale amicizia tra il Giappone e gli Stati Uniti non è certo in discussione, ma qualche riflesso negativo rischia di esserci.
I più preoccupati sembrano essere i sostenitori della candidatura di Tokyo ad ospitare le Olimpiadi del 2016. Ad Ottobre del prossimo anno il CIO (Comitato Olimpico Internazionale) sarà chiamato a scegliere tra la capitale nipponica, Madrid, Rio de Janeiro e Chicago. Essendo la città americana molto cara ad Obama (vi ha studiato, insegnato all'università oltre ad essere stato Senatore dell'Illinois), molti temono che il Presidente Obama possa sponsorizzare la candidatura di Chicago e questo potrà risultare un elemento decisivo per la scelta della città americana.
Altre preoccupazioni riguardano la politica. Durante la campagna elettorale Obama si è mostrato piuttosto morbido verso paesi come, per esempio, la Corea del Nord. Il Giappone finora poteva contare sull'appoggio degli Stati Uniti nel confronto con Pyonyang per l'annoso contenzioso dei cittadini giapponesi rapiti dai coreani. Ma un diverso atteggiamento USA verso la Corea del Nord potrebbe indebolire di molto la posizione negoziale nipponica.
Anche la politica interna vede contrapposti entusiasti e delusi. Contenti sono naturalmente i rappresentanti del Partito Democratico che sperano che l'onda d'urto della vittoria di Obama possa ripercuotersi anche sulle elezioni giapponesi che dovrebbero tenersi la prossima primavera. Di contro, per le stesse ragioni, sono invece preoccupati quelli del Partito Liberale che con Bush hanno sempre avuto un rapposto privilegiato.
Comunque sarà interessante vedere come, il Presidente Obama, intenderà gestire l'alleanza con il paese del Sol Levante.
07:46 Scritto da parsifal661 in politica | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: barack obama, olimpiadi, politica | OKNOtizie |
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06/11/2008
La vittoria di Obama: chi gioisce....

In questa città portuale (Obama significa "piccola spiaggia"), la vittoria di Obama è stata salutata con grandi feste e danze hawaiane per onorare il luogo di nascita del senatore: le Hawaii. Gli inusuali festeggiamenti sono dovuti, come si può capire, all'omonimia tra la cittadina giapponese e il prossimo Presidente americano.
Questo curioso collegamento è stato notato dallo stesso Obama durante la sua visita a Tokyo nel 2006. I dirigenti della città, una volta informati della cosa, hanno subito intuito che l'omonimia poteva essere sfruttata in termini economici e di turismo. Ora la vittoria del senatore dell'Illinois ha fatto salire alle stelle le quotazioni di Obama City che gia si sta attrezzando per poter sfruttare al meglio questo colpo di fortuna. Si vocifera di una statua di Barack Obama da posizionare davanti al Municipio, di concedere al prossimo Presidente la Cittadinanza Onoraria e di sfruttare la sua immagine e l'omonimia per attirare turisti sia nazionali che stranieri cosa che gia si sta facendo.
Qualche risultato lo si è gia visto in quanto sovente, in questi ultimi anni, la città è stata citata dai media di tutto il mondo. Il flusso turistico, a detta di Shigeyoshi Takeda a capo del locale ufficio turistico, è incrementato del 20% da quando si è cominciati a sfruttare questa omonimia e, soprattutto, cominciano ad arrivare in città i turisti stranieri, cosa impensabile fino a qualche anno fa.
Il più felice è comunque il Sindaco Kouji Matsuzaki che, oltretutto, ha basato la sua ultima campagna elettorale sulla parola inglese "change" che, come è noto, è stato uno degli slogan vincenti della campagna elettorale di Obama.
Lo stesso Sindaco spera, inoltre, di potersi recare a Washington in occasione della cerimonia di investitura in programma nel Gennaio del prossimo anno.
Naturalmente la speranza più grande rimane quella che il futuro Presidente Obama si ricordi della città di Obama City e che magari voglia farle visita durante uno dei suoi viaggi in Giappone.
E' comunque fuori di dubbio che per la citta' di Obama City si sta aprendo una stagione di sviluppo che i dirigenti e gli amministratori dovranno riuscire a sfruttare nel migliore dei modi.
10:19 Scritto da parsifal661 in curiosità | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: barack obama, obama city, fukui | OKNOtizie |
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