I difficili rapporti con la Corea del Nord

Kim Jong.jpegI rapporti tra il Giappone e i suoi vicini asiatici, dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, non sono certo idiallici anche se con molti di loro esiste comunque un solido rapporto di buon vicinato. Con la Cina persistono problemi relativi allo sfruttamente dei giacimenti di gas nel mar della Cina, con la Russia, a causa del contenzioso sulla 4 isole delle Curili meridionali, ancora non è stato siglato il trattato di pace, sui rapporti con la Corea del Sud pende la vicenda delle isole Dodko-Takeshima che sono coreane, ma che il Giappone rivendica. Ma è con la Corea del Nord che persistono seri problemi.

A seguito della sconfitta nel secondo conflitto mondiale, al Giappone venne  mposta, dagli Stati Uniti, una Costuzione improntata al pacifismo. Questa Costituzione, tra le altre cose, vieta al Giappone di avere delle proprie forze armate: il famoso articolo 9. Poi, successivamente, l’articolo è stato interpretato in maniera meno restrittiva e sono nate così le Forze di Auto-Difesa che comunque non possono essere usate all’estero, se non sotto la bandiera dell’ONU.
La Costituzione vieta anche il possesso e l’uso per scopi militari delle armi nucleari e vieta anche il passaggio sul proprio territorio di armi nucleari di altri Paesi.
Essendo stato il Giappone l’unica nazione ad aver subito un bombardamento atomico, il Paese è molto sensibile su questo fronte e non può certo non guardare con grande timore i sogni del leader nord-coreano Kim Yong Il di dotarsi di un missile capace di trasportare un ordigno nucleare e in grado di raggiungere il Giappone, Paese relativamente vicino alla Corea del Nord.
Alcuni esponenti della Dieta vorrebbero che alle Forze di Auto-Difesa venisse data l’autorizzazione di sferrare il primo colpo, ma dagli ambienti governativi di assicura che le Forze giapponesi non apriranno mai le ostilità per primi e che rimarranno fedeli al loro mandato che è quello di difesa del territorio del Giappone.

Questo non è l’unico argomento di attrito tra i due Paesi.
Altro argomento molto spinoso riguarda la questione dei cittadini rapiti dai nord-coreani; non rapimenti effettuati da bande malavitose di quel paese, ma atti compiuti direttamente su ordine del governo di Pyongyang.
Il governo di Tokyo ha compilato una lista di 18 cittadini giapponesi che, nel periodo tra il 1970 e il 1990, sono stati rapiti dalla Corea del Nord. Di questi continua a chiedere la restituzione o di avere notizie circa la loro sorte.
Le autorità della Corea del Nord, nel 2002 in occasione della visita del premier Koizumi, hanno ammesso il rapimento di 13 Giapponesi che però sarebbero tutti morti a parte 5, che sarebbero stati restituiti al Giappone, e 2 che avrebbe espresso l’intenzione di rimanere in Corea del Nord. Su questa affermazione dei governanti di Pyongyang, si sono sempre nutriti forti sospetti.
L’organizzazione non governativa che si batte per il rientro dei rapiti, pensa che la lista contenga solo una minima parte delle persone effettivamente rapite che sarebbero più di 100. Il motivo di questi rapimenti sarebbe un tentativo della Corea del Nord di ottenere informazioni di varia natura riguardanti il Giappone.

I difficili rapporti con la Corea del Nordultima modifica: 2009-06-01T06:57:00+00:00da parsifal661
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