Un Paese che invecchia

anziana.jpgL’Organizzazione Mondiale della Sanità ha reso pubblico i dati relativi all’aspettativa di vita per quanto riguarda il 2007. Fra le donne quelle che si aspettano di vivere più a lungo sono le Giapponesi: una bimba nata oggi ha una aspettativa di vita di 86 anni. Per quanto riguarda gli uomini, la vittoria va a San Marino i cui maschi hanno una aspettativa di 81 anni (79 per i maschi giapponesi).
Questo dato non fa che confermare che in Giappone si vive sempre più a lungo e questo sarebbe di per sè una notizia positiva. I progressi della medicina e la qualità del cibo sono tra i maggiori motivi della estrema longevità dei giapponesi, specialmente tra le donne. Ma per gli anziani, in Giappone, l’esistenza non è certo idilliaca; i problemi iniziano una volta entrati in pensione quando la noia e le pensioni esigue costringono il pensionato a prendere delle decisioni che possono essere anche tragiche. In questi ultimi anni sono in aumento, tra gli anziani, la criminalità, l’alcolismo e il suicidio. Ed è per questo che molte aziende stanno incentivando i loro lavoratori a rimanere sul posto di lavoro anche dopo il raggiungimento dell’età pensionabile. Il governo ha intenzione di elevare l’età della pensione a 65 anni con la previsione di arrivare a 70 anni.

In Giappone si muore sempre più tardi, ma le nascite sono sempre di meno e questi due dati combinati insieme significano una sola cosa: la popolazione è sempre più vecchia e in costante diminuzione. Nell’ultimo anno la popolazione è diminuita di 51.000 persone e le previsioni per i prossimi decenni, se il trend non verrà invertito, sono catastrofiche.
L’invecchiamento della popolazione porterà sempre un maggior numero di persone nel sistema pensionistico, ma saranno sempre meno i lavoratori che, con i loro contributi, potranno sovvenzionare il servizio pensionistico nazionale che in breve potrebbe arrivare al collasso.
Altro problema grave è costituito dalla prevedibile conseguente diminuzione della forza lavoro: posti lasciati liberi da chi lascia per limiti di età non vengono coperti dai giovani che sono in numero sempre più esiguo. Il problema potrebbe essere parzialmente risolto con l’immigrazione, ma, per una serie di motivi, il Giappone non è uno dei Paesi più appetibili dai flussi migratori. Spesso è il Giappone che deve andare all’estero a reclutare lavoratori per farli lavorare in casa.
A questo punto il governo punta molto sulla robotica che potrebbe creare milioni di robot in grado di ricoprire i posti vuoti. Già adesso si vedono sempre più spesso robot in grado di eseguire lavori, a dire la verità, ancora piuttosto semplici. Ma la strada è tracciata e nel giro di pochi decenni la presenza dei robot nel mondo del lavoro sarà massiccia.

Un Paese che invecchiaultima modifica: 2009-05-22T14:20:08+00:00da parsifal661
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