Il Dott. Kawashima non ama i videogiochi

0a162c5e021081f380747c31b600c066.jpgSono pochi quelli che non hanno mai sentito parlare della serie, per Nintendo DS, di “Brain Training” del dott. Kawashima. Un successo strepitoso con 17 milioni di titoli venduti nel mondo da quando è uscito sul mercato nel Maggio del 2005.
Per chi non lo conoscesse, “Brain Training” è costituito da una serie di semplici quiz, puzzle e giochi. Il punteggio totale ottenuto indica poi il livello di anzianità del cervello. E’ chiara quindi la sua utilità per tenere in allenamento il cervello ed è per questo che “Brain Training” è rivolto più che altro all’utente anziano o che sta entrando in quel particolare periodo della vita in cui le malattie che possono colpire la memoria, come l’Alzhaimer, sono sempre in agguato.

Il dott. Ryuta Kawashima (nella foto), il fortunato inventore del gioco, lavora da molti anni nel campo dello studio del cervello. Insegna alla prestigiosa università di Sendai (Tohokudai, una delle più antiche università imperiali del Giappone) e attualmente sta lavorando con la Toyota per lo sviluppo di un sistema che aiuti gli anziani ad aver sempre la mente vigile durante la guida.
Nonostante il successo di “Brain Training”, che ha fruttato 2,4 miliardi di yen di royalties (circa 14,5 milioni di euro), Kawashima non ha abbandonato il suo lavoro per godersi una pensione d’oro, ma anzi continua a lavorare senza sosta. Di tutti quei soldi, non un singolo yen è finito nelle tasche di Kawashima che continua a vivere solo con il suo stipendio di 11 milioni di yen annui (circa 65.000 euro). Metà dei diritti vanno all’università dove lavora e l’altra metà in una fondazione per il finanziamento di nuove ricerche e per la costruzione di nuovi laboratori.

Per sua stessa ammissione il dott.Kawashima è un drogato del lavoro: non ne può fare a meno e quasi ogni singolo momento della sua giornata lo dedica alle sue ricerche. Per fortuna trova anche il tempo per la sua famiglia, composta da una moglie, che presumibilmente si sentirà piuttosto trascurata, e dai suoi 4 figli di età compresa tra i 14 e i 22 anni. Non ha una grande opinione sui videogiochi e proibisce ai figli di usarli tranne che per 1 ora nel fine settimana. Secondo lui i video-giochi tolgono ore preziose allo studio e alla vita sociale in famiglia.

Il Dott. Kawashima non ama i videogiochiultima modifica: 2008-02-07T14:26:48+00:00da parsifal661
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